lunedì 28 aprile 2008

Un po' di liveblogging alla romana


h 18:18
Non sono più padrone delle mie azioni. Fra poco spengo il computer e vado a guardare La7.

h 18:11
A 2373 sezioni (ne mancano duecentoventisette), col 53,4% (vantaggio del 6,9%), direi che si può smettere di contare e iniziare a festeggiare.



h 18:05 2158 sezioni, 53% pieno. E' la vittoria del modello romano.

h 17:57
Fini ha detto che è una pagina storica. Sto per mettermi a piangere.

h 17:42
Silenzio, prego. Rispondo a una mail di Spangly Princess (2082 sezioni, 53,2%, vi pare niente?).

h 17:37
1998 sezioni, Alemanno sale al 53,1%. Sta' a vedere che si erano lasciati alla fine i municipi più destrorsi.

h 17:32
Le sezioni sono 1843, Alemanno è al 53,08%. Secondo me fra poco qualcuno del PD inizia a parlare di storica rimonta nelle restanti cinquecentocinquantasette sezioni.

h 17:28
Rai3 sta trasmettendo Cose dell'altro Geo, e in particolare il documentario "La leggenda degli uomini-piuma". Costoro, a quanto pare, non sono Rutelli e Veltroni ma degli aborigeni col culo di fuori. Da Sky Tg24 il conduttore lascia trapelare una tragica notizia: "Ermete Realacci (PD) ci ha lasciati alle 17".

h 17:22
Forse è il caso di vedere cosa dice la tv. Ho un gran prurito di sintonizzarmi su Rai3.

h 17:20
Se a qualcuno interessa, le sezioni sono 1.647 e Alemanno è al 52,87%.

h 17:17



h 17:13
1446. 52,8. Tie'.

h 17:10
Iniziano i cori alpini: Noi andre-e-mo a Roma sa-a-nta, a vedere il Campidoglio! Pianteremo su quel soglio la bandiera tricolor, pianteremo su quel soglio la bandiera tricolor!

h 17:09
1338. 52,6%. Mi sa che a Rutelli je mettono er braccialetto.

h 17:07
1231 sezioni. 52,69%. Alemanno.

h 17:00
Le sezioni sono 1080. Alemanno è al 52,7%. Devo fare la pipì.

h 16:54
Mi sono interrotto un po' per consolare Spangly Princess, che non ha nemmeno potuto votare (cfr. commenti qui sotto). Se non che nel frattempo The Right Nation informa che le sezioni sono 878 e Alemanno è al 52,8%. Inoltre il Mancia fa notare che rispetto al primo turno, a parità di sezioni, Rutelli ha guadagnato lo 0,7% e Alemanno il 12,9%. Gesù. (Ma è ancora presto).

h 16:48
Alemanno sale al 52,7%. Le sezioni sono 707.

h 16:44
Mi ha chiamato mia madre, senza preavviso. Sembra che Branko abbia detto che da lunedì (oggi) inizi un periodo molto positivo per i Pesci. Alemanno è nato il 3 marzo.

h 16:40
Alemanno ha sempre il 52,5%, ma le sezioni sono 486 (su 2.600, quasi un quinto). Prepariamo le bandiere?

h 16:35
416 sezioni, Alemanno al 52,5%.

h 16:34
377 sezioni, Alemanno al 52,3%.

h 16:31
Le sezioni sono 290 e Alemanno ha sempre il 52%. Non aggiungo altro.

h 16:29
Va notato che oggi pomeriggio era nelle mie intenzioni lavorare alacremente. Però se la Storia chiama Gurrado risponde.

h 16:26
Pare che Alemanno mantenga il 52% a sezioni raddoppiate (260, un decimo del totale). Voi non sapete quanto mi sto grattando.

h 16:19
Se il buongiorno si vede dal mattino, Roma (comune: 113 sezioni su 2.600) Rutelli 47,2%, Alemanno 52,0%. Tanto scrive The Right Nation. Ma è mattino presto, molto molto presto.

h 15:15
Geniale intervento di Maurizio Gasparri a Sky Tg24: "Fare commenti sui pronostici è azzardato. Fare commenti sul nulla è folle. Pensavo aveste proiezioni, exit poll, qualcosa. L'unico dato che abbiamo è l'affluenza delle 22. Mandate in onda un film."

h 15:01
Sono le tre e un minuto. Inizia il terrore.

h 14:51
Se siete a Roma e volete impiegare utilmente questi ultimi nove minuti elettorali, prima andate a dare un'occhiata al sito Degrado Di Roma, dopo di che catafottetevi al seggio e votate Alemanno facendo una, dieci, cento crocette sul suo nome.

h 14:38
In fin dei conti anche Prodi era Romano.

h 14:21
La pancia del Paese: per il mio portinaio il ballottaggio potrebbe vincerlo Rutelli, ma il derby lo vince sicuramente l'Inter 1-0.

h 13:50 Sondaggio fra i Romani/6 Sms di Otta (area centrodestra dell'amore): Anto, purtroppo per noi credo che vinca Rutelli...ma io spero in Gianni!

h 12:55
Ahò, vado a magnà.

h 12:52
Tutte le analisi politiche di questi giorni trascurano un fattore fondamentale: a Roma vive una mia amica monaca di clausura presso un convento di Clarisse. Non vota ma prega. Potrebbe vincere Alemanno.

h 12:49
Un po' di angoscia deriva dal fatto che Political Betting, il sito di bookmakers inglesi che due settimane fa aveva addirittura previsto la vittoria di Berlusconi, non contempla traccia della corsa a sindaco di Roma. Si vede che sono distratti con quello di Londra (si vota giovedì).

h 12:37
Non so voi ma io ho la tremarella storica, la stessa del 27 marzo 1994.

h 12:29 Sondaggio fra i Romani/5
Sms di Flavia (area dottori di ricerca in antropologia): Rutelli immagino, ma non potrei giurarci.

h 12:28 Sondaggio fra i Romani/4
Sms di Spangly Princess (area signorine inglesi coi capelli rossi e abbonate alla Curva Sud): Direi Rutelli ma è molto vicino e l'affluenza è in calo netto, quindi non sono per niente sicura (seguono apprezzamenti su Rutelli che non pubblico). Va notato che SP (QR?) è inglese e l'Inghilterra è un luogo ragionevole. Roma no.

h 12:28 Sondaggio fra i Romani/3
Sms dello Zio (area si stava meglio quando si stava peggio): Non ti so proprio dire, ma dopo la cosa della Storta e dei braccialetti alle donne, Alemanno ha buone chances! In ogni modo lui non vota perché non ha la residenza, un voto in meno ad Alemanno.

h 12:28 Sondaggio fra i Romani/2
Telefonata dettagliata di Silvia (area sinistra incazzata altromondista e astenzionista): è appena andata a votare, per la prima volta dopo non so quanto (tanto che alle politiche la sua astensione ha contribuito all'estromissione della Sinistra Masochista), tirata a forza da amici e parenti per evitare la catastrofe. Ha ripetuto più volte che c'è tensione, c'è tensione, c'è preoccupazione, c'è preoccupazione. Ha ovviamente votato Rutelli e, se il suo comportamento non è isolato e implica un trend, potrebbe ragionevolmente vincere Rutelli (ma Roma non è un luogo ragionevole). In ogni modo mi ha detto che comunque vadano le elezioni dopo lo spoglio parte e va per due settimane in mezzo ai campi profughi palestinesi. In Palestina, non a Tor Pignattara.

h 12:26
Sondaggio fra i Romani/1 Sms di Elisabetta (area centrodestra monarchico e cattolico come me): Potrebbe anche vincere Alemanno, sai?

h 12:24
Secondo me finisce fifty fifty, come la trasmissione di Gerry Scotti. Testa a testa dalle sei del pomeriggio in poi, serata con commenti entusiastici e terrificati da entrambe le parti, notte bianca davanti alla tv, conclusiva vittoria dubbia di Rutelli con margine insignificante, lacrime.

h 12:17
Poiché è arrivata la donna delle pulizie, si spolvera.

h 12:08
Come sempre un liveblogging migliore del mio (e più serio) sul blog di Andrea Mancia, The Right Nation. C'è anche l'analisi dell'affluenza a Roma municipio per municipio, con appresso il dettaglio di come quel municipio si fosse espresso al primo turno in favore di Alemanno o di Rutelli. Nel municipio in cui l'affluenza è più bassa (il primo), Rutelli era in vantaggio del 10%. Nel municipio in cui l'affluenza è più alta (il dodicesimo), Rutelli era in vantaggio dello 0,8%. Nel municipio in cui Rutelli aveva preso più consensi (l'undicesimo), l'affluenza è al 47,8%. Nel municipio in cui Alemanno aveva preso più consensi (il ventesimo), l'affluenza è al 45,2%. Vorrà dire qualcosa? Sarà la riedizione dell'astensionismo di sinistra di due settimane fa? Sta a significare che quelli dell'Udc e della Destra sono andati a fare i bagni? Potrebbe sottintendere che tutte queste analisi a tre ore dalla chiusura dei seggi sono del tutto inutili e servono solo a tirare l'ora di pranzo, che in Longobardia peraltro arriva prestino?

h 12:05
La prova provata del calo dell'affluenza: si ballotta pure per la provincia di Asti ma ieri sono andato a prendere un gelato con un'amica. Di Asti. A Pavia. Segno evidente che non è andata a votare.

h 11:47
Tutto è cominciato con Rutelli, con Rutelli tutto finirà. A pensarci bene il Partito Democratico è nato nel 1993, la bellezza di quindici anni fa, ovvero quando il centrosinistra vinse le comunali a Roma. Tangentopoli aveva fatto piazza pulita dei partiti tradizionali, e non esisteva ancora un contenitore per i moderati che non si riconoscevano nel PDS. Candidare Rutelli fu una scelta dettata dalla consapevolezza della particolarità della Capitale, dove meglio che a Napoli (con Bassolino) e a Venezia (con Cacciari) venne tentato l'esperimento di fondere gli eredi (legittimi) del Partito Comunista con residui di democristianesimo, venature di radicalismo e un indefinito generone dalla conclamata superiorità morale e intellettuale (in quei giorni, l'inserto satirico de L'Italia Settimanale coglieva nel segno titolando: "O Rutelli o la barbarie di quei fascisti"). Fosse stata Roma un luogo ragionevole, Rutelli avrebbe dovuto vincere al primo turno, col settanta per cento, si finì al ballottaggio come oggi.
Tutto è cominciato con Rutelli, con Rutelli tutto finirà. Dall'altra parte si candidava Gianfranco Fini, all'epoca ancora con gli occhialoni, segretario del Movimento Sociale Italiano (Alleanza Nazionale a stento la si supponeva, né esistevano le attuali tristi parodie della fiamma). Ineleggibile per ipotesi, espressione di uno e un solo partito appena fuggito dal ghetto costituzionale. Fosse stata Roma un luogo ragionevole, Fini avrebbe dovuto cedere al primo turno, e dichiararsi contemporaneamente orgoglioso del suo trenta per cento: alle ultime politiche il MSI aveva preso il cinque.
Tutto è cominciato con Rutelli, con Rutelli tutto finirà. Accadde che un imprenditore che nemmanco era iscritto al Comune di Roma, tale Berlusconi Silvio, dichiarò che avesse potuto avrebbe votato Gianfranco Fini, lui. Anche il PdL, a pensarci bene, forse è nato nel novembre di quindici anni fa, e quello di oggi non è il suo primo ballottaggio romano, bensì il secondo. Che vincesse poi Rutelli contò relativamente: Fini arrivò al ballottaggio e fu già una vittoria, ieri come oggi. Con la sostanziale differenza che nel 1993 Rutelli, superando il primo e più difficile ostacolo, spianò la strada a ciò che sarebbe gli sarebbe arrivato dietro: le notti bianche, il cardinalismo laico, i Democratici, il Giubileo, la Margherita, Veltroni, la festa del cinema e il PD. Avesse vinto Fini, tutto ciò non ci sarebbe stato: si sarebbe perduto il birignao del modello romano, che nella sua adolescenza quindicenne (e nella sua reincarnazione rutelliana) oggi è chiamato a giudizio. Ma Gianfranco Fini, allora, non poteva ragionevolmente vincere.
Alemanno invece forse oggi sì, e Roma non è affatto un luogo ragionevole: tutto è cominciato con Rutelli, con Alemanno tutto finirà.

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