venerdì 12 settembre 2008

Letterine letterarie (2)

Egregio Gurrado,
hai mai pensato di fare un riassunto della situazione politica in Scozia?
Giancarlo

No. (Scherzo, mi sto ancora documentando, a quanto pare è una cosa maledettamente complicata e a quanto pare non c’entrano nulla né le zampogne né il mostro di Lochness. Chiedo una settimana di proroga, sperando che Gordon Brown non finisca prima). (Peraltro qualche giorno fa ho visto The Queen, un meraviglioso film sulla meravigliosa regina di una nazione abbastanza meravigliosa e mi son reso conto che vi appaiono tutti i personaggi più importanti dell’alta storia d’Inghilterra nei tardi anni ’90: c’è la Regina Elisabetta, la Regina Madre, il Principe Consorte, il Principe di Galles, Tony Blair, Cherie Blair, perfino Alastair Campbell. Solo Gordon Brown si limita a fare una telefonata ma non lo inquadrano mai – chissà perché).

Caro Gurrado,
mi chiedevo: leggendo tutto quanto reperisco sul tuo blog più i libri editi, quanto leggerei di ciò che hai scritto percentualmente?
A.M.

Misteriosa A.M.,
se tu trascorressi i prossimi tre-quattro mesi esclusivamente a leggere: le infinite pagine di questo blog; più quelle (meno infinite ma comunque dense) del blog che avevo su Splinder fino a febbraio 2007; più i vari articoli per Quasi Rete; più le recensioni per Books Brothers, Stilos, Il Sottoscritto e Ore Piccole; più un romanzo pieno di errori di stampa pubblicato nel 2001; più un paio di racconti pubblicati in antologie non passate alla storia; più un romanzo senza alcun errore di stampa (le bozze le ho corrette io) pubblicato nel 2005, avresti letto tutto quello che ho scritto – a eccezione di: una raccolta di racconti composta in seconda liceo e che avevo dimenticato di aver scritto; un romanzo composto a penna su quaderno a quadretti nel 1998, formato da cinque o sei periodi nell’ampio raggio di un centinaio di pagine; le lettere e mail private che non credo t’interessino; una raccolta di racconti che dal 2004 aspetta che qualcuno si accorga di lei; un romanzo enorme che spero di vivere abbastanza a lungo da poter vedere pubblicato. Ma io sono come Benedetto Croce, ritengo che un testo esista solo se reso pubblico e nella versione definitiva.

Caro Gurrado,
[omissis] ma soprattutto mi chiedo: cosa è una famiglia “presumibilmente felice, se non altro regolare”? A me sembra il ritratto di un mondo grigio e triste.
Apple

Altrettanto misteriosa Apple,
che nome curioso e pertondo; sicura di non essere figlia di Gwyneth Paltrow? Controlla, non si sa mai. Se non erro si stava parlando di Bristol, figlia di Sarah Palin, del bambino che aspetta e del suo impegno a sposare il fidanzatino del liceo che l’ha messa incinta. Una famiglia regolare, come saprai senz’altro, è quella in cui i genitori sono sposati fra loro e appartengono a sessi differenti (faccio presente che sono due). Mi sembra inoltre una famiglia presumibilmente felice quella in cui i genitori sono giovani, in salute e innamorati; se poi il nascituro si ritrova con la nonna (se va bene, come andrà bene) vicepresidente degli Stati Uniti d’America e (se gli elettori impazziscono e va male) governatore dell’Alaska, penso che sia un motivo di felicità in più. Se per te una famiglia regolare e presumibilmente felice è quella di Obama, col padre che insegue le figlie con gruccia e tazza del cesso appena scopre che aspettano un bambino, fai pure ma non te lo auguro.

Onorevole Gurrado,
[omissis] Berlusconi finge di governare [omissis].
Massimo D’Alema

Veltroni invece, lui, col suo governo ombra…

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