mercoledì 1 ottobre 2008

Ci sarebbe bisogno

Ci sarebbe bisogno di preti di nuova generazione, non per vacuo giovanilismo ma per pragmatismo e verosimiglianza. Di due prediche (molto buone) ascoltate domenica e lunedì, entrambe facevano appello ai giovani riferendosi a un mondo che non esiste più: il prete della domenica sosteneva che la comunicazione fra genitori e figli sia ostacolata “dalla tv sempre accesa, e se non è la tv è la radio”; il prete del lunedì avanzava l’ipotesi che la principale rinunzia di una giovane che si sposi consista nel non vedere più “ogni giorno tutte le telenovelle. Nessuno dei due s’è scagliato invece contro la nuova e prima rovina della famiglia e dell’amicizia, quella stessa che avete sotto i polpastrelli or ora, internet: l’instrumentum diaboli che lascia pensare che tutto sia a portata di indice e che in mezzo secondo si possa agevolmente raggiungere ogni notizia in tempo reale, ogni immagine audio o filmato gratis, ogni cantone del mondo senza muovere il culo, ogni piega della cultura senza aprire un libro, ogni persona senza incontrarla. Ci sarebbe bisogno di preti 2.0.

Ci sarebbe bisogno anche di una satira di destra. Se M, l’inserto satirico de L’Unità, pubblica una vignetta in cui un giovanotto punta la pistola contro Renato Brunetta, ai miei occhi la principale pietra di scandalo non è tanto la pistola puntata dal giovane compagno (ognuno raccoglie ciò che ha seminato), non è nemmeno il dato di fatto che letta e riletta la medesima vignetta non faccia ridere nemmeno sotto tortura del solletico. La pietra di scandalo è che la stampa ufficiale di sinistra è in grado di far quadrato intorno a un nugolo di autori satirici che alimenta, foraggia e protegge in ogni modo e in qualsiasi caso, mentre la stampa ufficiale di destra non ha mezzo inserto di satira seria, quindi non ha armi per combattere sullo stesso campo, quindi non alimenta nessun autore più o meno divertente attorno al quale far quadrato. Ci sarebbe bisogno di rifare Candido.

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