martedì 3 agosto 2010

È stata l’estate della rupture: ma per quanto sedici anni siano lunghi, per quanto al cuor non si comandi, per quanto la tradizione e il romanticismo abbiano le loro ragioni innegabili – e per quanto non stia bene espellere i fondatori dai partiti, per quanto sia sempre meglio trovare la soluzione di compromesso altrimenti dopo potrebbero essere cazzi amari, per quanto al Berlusconi imprenditore crudele da queste parti preferiamo il Berlusconi sovrano magnanimo, che perdona ma non dimentica – per quanto tutto questo, uno deve farsi due conti e rendersi conto che l’utilità della Lega ha sempre beneficiato il governo più di quanto abbiano fatto An, l’Udc, il Ccd e Dio solo sa cos’altro. Ragion per cui, a conti fatti, è meglio la rottura di Fini subito che, in prospettiva, la rottura di Maroni.

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