mercoledì 17 novembre 2010

Be’, le avete lette le tre pagine del Guardian di ieri su Berlusconi? Probabilmente no, e se le avete lette non le avete capite perché vi siete fatti distrarre dal ritratto di Berlusconi come novello Barry Lyndon (cosa che, se gli italiani sapessero l’inglese, gli guadagnerebbe un sacco di voti) e avete trascurato le principali verità che emergono dall’articolo dell’allegro Tobias Jones:
- l’affermazione iniziale secondo la quale l’Italia è “una delle più acculturate e importanti nazioni d’Europa” è probabilmente un errore di stampa;
- “Ruby Rubacuore [sic] ha descritto dei giochi di sesso orgiastico chiamati Bunga Bunga, termine che resterà per sempre nei dizionari italiani”;
- “Gli abitanti dell’Aquila vivono ancora in mezzo alle rovine delle proprie case”, a differenza degli abitanti dell’Irpinia che sono da decenni alloggiati in suite extralusso;
- “Come potranno mai gli italiani liberarsi di Berlusconi?”, visto che in questa nazione tanto importante e acculturata non si tengono regolari elezioni politiche ogni cinque anni e anche più spesso;
- “In dodici anni il centrosinistra ha cambiato leader così tante volte da sembrare impegnato in una forsennata gara di sedie musicali (…) e per quanto molti italiani detestino Berlusconi, molti di più, temo, trovano i partiti di centrosinistra abbastanza patetici”;
- “A Fini sembrano mancare i cojones [sic] per votargli la sfiducia”: un giornalista che ha imparato così bene l’Italiano deve per forza avere capito tutto dell’Italia.

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