lunedì 27 dicembre 2010

Poiché dite se no che mi lamento solamente, passo questi ultimi giorni a elencare le cose positive per cui varrà la pena di ricordare il 2010. Anzitutto ringrazio Iddio per Alitalia. È stato il primo anno che ho trascorso interamente all’estero, da gennaio a dicembre, e vi pare cosa da niente un aereo che periodicamente vi piglia, si mette a correre a trecento all’ora, vi solleva dalle incombenze inglesi e vi porta a casa in giornata? Oltre a vantare le hostess più meravigliose della faccia della terra, Alitalia ha mostrato notevole carattere nella gestione della chiusura di Heathrow per neve ancora pochi giorni fa. Mentre la British Airways aveva sospeso i propri voli prima ancora che cadesse il primo fiocco, il mio aereo per Linate si spingeva disinvoltamente verso la pista con dieci centimetri di bianco al suolo, nonostante che l’aeroporto stesse per essere chiuso. Mentre l’aeroporto si adeguava alla chiusura implicitamente decisa dall’ammutinamento della compagnia di bandiera, il comandante del mio volo Alitalia restava barricato nell’aereo con i bagagli di tutti i passeggeri per impedire fisicamente che il volo venisse cancellato. Quando tutti i voli sono stati inevitabilmente cancellati, mentre la British Airways ha messo su un disco con una musichetta soporifera che è andata avanti per giorni allo scopo di far addormentare i clienti e impedirne le riprenotazioni, gli operatori Alitalia rispondevano dopo due minuti, cercavano di addolcire il dispiacere per le vacanze rovinate e si profondevano in scuse manco se la neve l’avessero inventata loro. A volo cancellato, il 18 dicembre, ho assistito all’aggressione di una hostess di terra dell’Alitalia da parte di due anglofoni furiosi, che prima l’hanno accusata di essere responsabile per il presunto comportamento scorretto di una fantomatica collega che non era mai stata lì, poi hanno iniziato a urlarle in faccia di essere maleducata, infine hanno iniziato a strattonarla per ricordarle la carta dei diritti del passeggero. Adesso io sono arrivato in Italia, benché con qualche giorno di ritardo, e di loro non ho più notizia ma spero che abbiano riprenotato il volo con le British Airways, così imparano.

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