<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184</id><updated>2012-01-28T11:03:11.066+01:00</updated><category term='diario inglese'/><category term='posta spiccia'/><category term='abba abba'/><category term='almanacco del giorno stesso'/><category term='operazione gamba rotta'/><category term='dramatis personae'/><category term='varie ed eventuali'/><category term='tamburino'/><category term='selvaggio e sentimentale'/><category term='la scatola nera'/><category term='lo stato dei licei'/><category term='auto da fé'/><category term='radio londra'/><category term='nomi cose città'/><title type='text'>Candido</title><subtitle type='html'>il blog di Antonio Gurrado</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>998</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3935926821425421898</id><published>2012-01-28T11:00:00.004+01:00</published><updated>2012-01-28T11:03:11.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Il governo Monti era stato convocato d'urgenza al capezzale patrio allo scopo di soddisfare un duplice requisito. Il primo era la sobrietà: e vai col sottoministro Martone che dà dello sfigato a chi non si laurea entro i ventott'anni. Io (laureato a ventuno, addottorato a ventisei, fellow a ventotto e già vecchissimo a trentuno) vivo in una città universitaria e posso confermare: questi che si trascinano di appello in appello apparendo e scomparendo dagli atenei a intermittenza sempre più diluita sembrano fatti apposta per incarnare le parole del sottoministro. Poiché viviamo nell'Italia dei livori, una nazione di cecchini schierati e pronti a fucilarti su twitter per ciò che non hai detto ma avresti potuto pensare, sia chiaro&amp;nbsp;che non mi riferisco a quelli che non possono laurearsi entro i ventotto perché hanno potuto iscriversi solo in là con gli anni o perché patiscono impedimenti familiari, professionali o fisici di natura oggettiva; mi riferisco alla maggioranza di coloro che con tutte le circostanze favorevoli non vogliono o peggio ancora non riescono a laurearsi prima che il gallo canti - età che per il sottoministro dovrebbe arrivare coi ventotto ma che io anticiperei ai ventisei, venticinque per fare cifra tonda. Costoro esistono veramente e conosco addirittura delle signorine che ci si sono fidanzate; poi dice che uno diventa misogino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto era la sobrietà, requisito base di questo governo di filosofi re. Come un sol uomo, tutti sono insorti rimproverando al sottoministro il termine improprio, ritenendo sopra le righe, inadatto e fuori luogo che si dica a degli sfigati che sono degli sfigati; molti inoltre hanno ripescato da non so dove delle informazioni in loro possesso secondo le quali il sottoministro è un raccomandato di Prodi, del Papa e di non so più chi, perché (cito) "in Italia c'è un solo modo di diventare professori sotto i trent'anni", e quindi il solo fatto che il sottoministro abbia un ruolo superiore a quello della media dei suoi coetanei (alcuni dei quali fidanzati con certe signorine che conosco io) è sufficiente a sancire che il sottoministro sia colpevole beneficiario di favori indebiti. Ecco dunque la sobrietà all'italiana: la logica vorrebbe che una verità, foss'anche pronunziata da Barbablù o da Leonarda Cianciulli o addirittura da Marco Travaglio, restasse vera indipendentemente dall'identità dell'assertore; e invece noi ci organizziamo in maniera tale che, appena uno esprime un concetto anche solo vagamente rispondente al vero sotto gli occhi di tutti, si individua immediatamente una colpa da rinfacciargli per confutarlo in toto. Così, di riffa o di raffa, il sottoministro s'è dovuto rimangiare la sua affermazione.&amp;nbsp;Come diceva quello, "si quelqu'un excelle parmi nous, qu'il aille exceller ailleurs": alla fine lo sfigato è colui che all'età in cui gli altri si laureano è già professore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto basti per l'epidemia di sobrietà che il governo doveva scatenare fra gli italiani. Il secondo requisito era la stabilità: e vai con lo sciame sismico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3935926821425421898?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3935926821425421898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3935926821425421898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/il-governo-monti-era-stato-convocato.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-4318355071527861405</id><published>2012-01-27T14:17:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T14:17:00.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Sono saggio abbastanza da non contemplare sul &amp;nbsp;mio calendario nessuna ricorrenza che non sia sacra; pertanto che oggi sia il giorno della memoria o la liberazione o la sagra del bicarbonato di sodio o l'anniversario del Mundial '82 mi è completamente indifferente: ritengo che una persona non debba cambiare priorità o, peggio, idee a seconda di quello che trova scritto su un'agendina. Propongo però che il giorno della memoria venga ribattezzato "giorno dell'improvviso sovvenire": è più adatto alla sua utenza, in larga parte composta da un ceto medio riflessivo che passa la data odierna a struggersi davanti a film o articoli a tema preconfezionato ma&amp;nbsp;&amp;nbsp;dal 28 gennaio dell'anno prima al 26 gennaio dell'anno è colta da amnesia e vota antisionista perché è più chic.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-4318355071527861405?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4318355071527861405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4318355071527861405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/sono-saggio-abbastanza-da-non.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2917180784934852410</id><published>2012-01-26T08:39:00.002+01:00</published><updated>2012-01-27T11:27:58.002+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;L’evento di macroscopica blasfemia è per definizioneevidente ai più e quindi non necessita di un’apposita operazione di risvegliodelle coscienze; protestare rumorosamente significa ammettere di non credereche dentro ogni uomo aliti una fiammella di coscienza capace di ispirare larepulsione quando è il caso.&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo è solo uno degli errori di calcolo commessi dall'opinione cattolica che ha protestato contro la rappresentazione&amp;nbsp;&lt;i&gt;Sul concetto di volto nel Figlio di Dio&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di Romeo Castellucci. Sul Foglio in edicola oggi elenco gli altri, compreso uno enorme che sembra essere sfuggito a molti, con annesso détour su Marco &lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/12063"&gt;Paolini, Galileo e Ratzinger&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2917180784934852410?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2917180784934852410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2917180784934852410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/levento-di-macroscopica-blasfemia-e-per.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-457302782365049939</id><published>2012-01-24T08:43:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T08:43:30.876+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Allora, sono centocinquant'anni, ormai quasi centocinquantuno. Togliamo nove anni in cui non c'era ancora la capitale naturale e quindi non si può dire che fosse a regime. Togliamo quarant'anni di colonialismo fallimentare. Togliamo vent'anni di dittatura. Togliamo cinque anni di guerra civile coi suoi strascichi. Togliamo dodici anni di terrorismo bicolore. Togliamo una decina d'anni di corruzione politica su scala troppo vasta per risultare endemica. Togliamo diciassette anni in cui abbiamo parlato solo di Berlusconi e degli antiberlus-cloni. Restano il baffuto decennio fra il 1870 e il 1880 e i ruggenti anni del frigidaire, grossomodo fra il 1950 e il 1968. Garibaldi, ne valeva la pena?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-457302782365049939?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/457302782365049939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/457302782365049939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/allora-sono-centocinquantanni-ormai.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2608658203321385712</id><published>2012-01-23T10:42:00.004+01:00</published><updated>2012-01-23T10:47:26.107+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Come sempre ogni quattro anni ci accorgiamo di non avere ancora scoperto del tutto l'America: gli analisti italiani ed europei pubblicano le loro brave previsioni sull'andamento delle elezioni presidenziali e nel giro di due o tre turni di primarie vengono spernacchiati. L'ultima era che Newt Gingrich non sarebbe riuscito a &amp;nbsp;impensierire Mitt Romney: quest'ultimo è così sfacciatamente impeccabile mentre Gingrich, oltre a sembrare la versione divertente di Benny Hill, è un insolente che ha abbandonato la moglie, per giunta ammalata, in favore dell'amante, per giunta bionda, dopo avere proposto alla prima un ménage à trois con la seconda. Come potrebbe mai un farabutto del genere porsi sullo stesso piano di un Obama, con la sua famiglia da Mulino Bianco, la moglie salutista, il cane sul biglietto di auguri natalizi e due deliziose figliuole che non vede l'ora di far abortire? E infatti Gingrich ha vinto le primarie repubblicane del South Carolina rimontando circa venti punti a Romney mentre questi puntava tutto sull'infingardaggine sentimentale del rivale. Da questo turno di primarie possiamo ricavare due insegnamenti. Il primo è che agli Americani interessa di più la politica che il letto; siamo noi che siamo rimasti fuori moda. Il secondo è che d'ora in poi le signore del South Carolina bene guarderanno con occhi ben diversi i propri mariti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2608658203321385712?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2608658203321385712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2608658203321385712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/come-sempre-ogni-quattro-anni-ci.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2803381300683980658</id><published>2012-01-20T11:01:00.002+01:00</published><updated>2012-01-20T11:01:15.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Nel maggio 1998, quando ero a un mesetto dagli esami di maturità, l'Inter e la Lazio si erano date appuntamento per la finale di Coppa Uefa; tutto nella norma, in teoria, visto che un'apprezzabile abitudine del calcio italiano degli anni '90 era di organizzarsi in casa le finali di tale competizione: Juventus Fiorentina nel 1990, Inter-Roma nel 1991, Juventus-Parma nel 1995. Alle volte una delle due possibili contendenti restava impigliata in semifinale per via di chissà quali congiunzioni astrali ed è così che è saltata, tanto per ricordare la più prestigiosa, la finalissima fra Torino e Genoa del 1992. Nel maggio 1998, mentre io cercavo di distinguere il latino dal greco, Inter e Lazio si erano date appuntamento per rinverdire questa tradizione.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'apparentemente consueta &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/2012/01/20/2822/"&gt;finale di Coppa Uefa fra Inter e Lazio&lt;/a&gt;&amp;nbsp;è l'anticipo di questa settimana su Quasi Rete. Se non vi basta, c'è sempre &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788896506394/gurrado-antonio-savio-francesco/anticipi-posticipi.html"&gt;il libro&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2803381300683980658?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2803381300683980658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2803381300683980658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/nel-maggio-1998-quando-ero-un-mesetto.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1456131878346621704</id><published>2012-01-18T08:39:00.003+01:00</published><updated>2012-01-18T08:39:46.910+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>"Ci sono delle persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Guardi che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo! Lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo. Che sta facendo? Che sta coordinando da lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta? Lei si sta rifiutando di andare a bordo? Mi dica perché non ci va! Lei vada a bordo, è un ordine. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo, è chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. E che, vuole tornare a casa? &amp;nbsp;E' buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora! Adesso va a bordo; va a bordo!". Abbiamo trasmesso le parole che l'8 novmbre 2011 la capitaneria di porto del Quirinale non ha detto al comandante di Palazzo Chigi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1456131878346621704?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1456131878346621704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1456131878346621704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/ci-sono-delle-persone-intrappolate.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1375065897440177374</id><published>2012-01-17T08:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T08:46:11.249+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Dunque, ricapitoliamo. La situazione peggiora, la crisi incalza, lo spread decolla, la borsa tracolla, le banche si svuotano, le tasse aumentano, gli stipendi diminuiscono, i tedeschi comandano, i francesi s'incazzano,&amp;nbsp;gli albanesi muoiono come mosche, i cinesi vengono uccisi, i magrebini prima uccidono e poi s'impiccano, i giovanotti spariscono, le signorine vengono fatte sparire, i consiglieri vengono arrestati, i poliziotti vengono investiti, i carcerati evadono, i commercianti pure, il centro viene chiuso al traffico,&amp;nbsp;Pompei cade a pezzi, il Colosseo pure, Rivera balla, le navi affondano, l'Inter vince. E pensare che un tempo era colpa di Berlusconi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1375065897440177374?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1375065897440177374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1375065897440177374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/dunque-ricapitoliamo.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-4266702483644072148</id><published>2012-01-16T19:19:00.001+01:00</published><updated>2012-01-16T19:19:21.854+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Sto vanamente cercando un termine che descriva il mio sentimento alla notizia (inattesa, non sapevo che i termini della condanna decorressero oggi) del ritorno in libertà di Adriano Sofri. Entusiasmo? Contentezza? Serenità? Equanimità? Inutile, posso rigirare il vocabolario finché voglio ma non riuscirò a trovare nessuna parola che corrisponda alla seguente definizione: "Sentimento che si prova nel momento in cui si comprende che ogni possibile divergenza ideologica e tutte le più caute distinzioni intellettuali sono &amp;nbsp;incommensurabilmente minutissime di fronte alla consapevolezza che una persona che si legge e si ammira quotidianamente possa fare la sua prima passeggiata dal 1990 senza dover necessariamente dire dove va".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-4266702483644072148?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4266702483644072148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4266702483644072148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/sto-vanamente-cercando-un-termine-che.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5344400094223748197</id><published>2012-01-14T12:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:48:07.190+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Non è vero che è semplice fare grandi cose, non importa se all'ottavo o al quarantacinquesimo o magari al cinquantaduesimo minuto l'auspicabile sembra avere la meglio sull'ineluttabile; alla fine vince sempre l'Inter, al novantesimo la vita è scabra e dei tentativi più coraggiosi non resta che il buco nell'acqua&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Quasi Rete l'anticipo di questa settimana è una cronaca sentimentale di &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25819215/lanticipo-cataniaroma-11"&gt;Catania-Roma 1-1&lt;/a&gt; del maggio 2008.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5344400094223748197?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5344400094223748197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5344400094223748197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/non-e-vero-che-e-semplice-fare-grandi.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1937121659432837760</id><published>2012-01-12T19:10:00.002+01:00</published><updated>2012-01-12T19:10:31.461+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Fra i Mille ce n'era uno che si chiamava Tedesco ma nel corso della rotta volle cambiarsi il cognome per disprezzo della nazionalità che esprimeva. Fu troppo zelo: il nemico era in realtà l'austriaco, ma similia cum similibus. Quando morirò andrò subito in infera ricerca di questo ex-Tedesco e gli racconterò come abbiamo celebrato il centocinquantesimo dell'unificazione d'Italia, che se non gli costò la vita quanto meno gli mise addosso un po' di cacarella al sibilare delle cannonate regie: abbiamo preso uno che ne avrà fatte di ogni ma almeno ha iniziato la propria carriera politica esordendo in un videomessaggio con "l'Italia è il paese che amo" e l'abbiamo sostituito con un altro che in attesa di andare a incontrare il cancelliere della Germania rilascia un'intervista a un quotidiano molto letto in Germania in cui dichiara solennemente, tanto per far capire la differenza ai più distratti: "Io amo la Germania".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1937121659432837760?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1937121659432837760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1937121659432837760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/fra-i-mille-ce-nera-uno-che-si-chiamava.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3571558613969770427</id><published>2012-01-10T18:48:00.002+01:00</published><updated>2012-01-12T19:12:23.721+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>La dura realtà dei numeri vale più di cento trattati socioreligiosi. Domenica scorsa ero a Messa a Gravina ed eravamo circa in cinquanta; nei giorni immediatamente precedenti in Somalia i soliti mussulmani avevano trucidato quarantaquattro cristiani per la sola colpa di essere cristiani. Se Gravina fosse stata in Nigeria, dell'intera messe di fedeli della domenica mattina ce la saremmo cavata in cinque o sei. Per fortuna una buona quindicina degli astanti non era composta da gravinesi ma da africani. Non c'è verso di sapere di dove vengano poiché il sacerdote continua da mesi a riferirsi loro come "i nostri amici africani" e loro, senza questionare l'amicizia, si sorbiscono un paio di chilometri a piedi per raggiungere la parrocchia, arrivano in anticipo, siedono ai primi banchi e cantano a cappella arrangiandosi alla bell'e meglio; in cambio ricevono la sintesi della predica nelle principali lingue coloniali. A fine Messa la benedizione però è in Inglese e noialtri ci adeguiamo perché in tutti i casi si risponde "Amen". Gravina non è in Nigeria e a fine Messa siamo usciti tutti sani e salvi ma magari c'è qualche speranza che dall'Africa venga qualcun altro a evangelizzarci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3571558613969770427?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3571558613969770427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3571558613969770427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/la-dura-realta-dei-numeri-vale-piu-di.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2069385553541218101</id><published>2012-01-06T10:23:00.001+01:00</published><updated>2012-01-06T10:23:30.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>Per ragioni di salute, ovunque mi trovi, pure quando non ho da uscire cerco di fare una passeggiata al mattino e una al pomeriggio. Gli effetti possono talora essere illuminanti. Ieri, per esempio, a Gravina mi sono trovato dietro una coppia di adolescenti - sui quattordici, forse quindici anni &amp;nbsp;che procedevano tipicamente abbracciati l'uno con le mani nella tasca posteriore dei jeans dell'altra. Parlavano evidentemente di un terzo assente. Lui, a voce più alta, dice in dialetto (ma traduco a vostro beneficio):&lt;br /&gt;"Il giornalista deve fare?"&lt;br /&gt;"Sì" dice lei, "in un anno ha già fatto due esami."&lt;br /&gt;Confabulano un altro po' sottovoce finché non riesco a udire distintamente lei che proferisce:&lt;br /&gt;"Li ha già fatti ventidue anni."&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di sapere altro. Li supero consapevole di avere finalmente scoperto il perché di tante cose che ho letto sui quotidiani o sentito dai telegiornali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2069385553541218101?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2069385553541218101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2069385553541218101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/per-ragioni-di-salute-ovunque-mi-trovi.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8614302531475708209</id><published>2012-01-06T10:17:00.002+01:00</published><updated>2012-01-06T10:59:20.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;Non ci si bagna due volte nelle stesse acque e mai si assiste due volte alla medesima partita. Prendiamo un esempio pratico: nell'ultimo quarto di secolo Lecce-Juventus è capitata per due volte all'ultima giornata chiudendosi in entrambi i casi con lo stesso punteggio. Eppure un'analisi al microscopio delle due partite teoricamente uguali fa emergere differenze anche significative.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;Su Quasi Rete l'anticipo di questa settimana è &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25814541/lanticipo-leccejuventus-23"&gt;Lecce-Juventus 2-3&lt;/a&gt; del 27 aprile 1986 e del 28 aprile 1990. Se non vi basta e temete la crisi di astinenza, potete sempre comprare l'aureo libretto che ho scritto con Francesco Savio e che si chiama appunto &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788896506394/gurrado-antonio-savio-francesco/anticipi-posticipi.html"&gt;Anticipi, posticipi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8614302531475708209?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8614302531475708209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8614302531475708209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/non-ci-si-bagna-due-volte-nelle-stesse.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1325536572563210006</id><published>2012-01-04T09:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-04T09:06:40.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Si sono fatte infinite ironie sull'apostrofo malandrino sfuggito ai polpastrelli di Roberto Saviano, reo di avere infilato un bel "qual'è" su twitter. Baggianate, càpita: lo ha spiegato con ampia cognizione di causa Beppe Severgnini dimostrando more geometrico che proprio quell'apostrofo è il marchio di qualità di twitter, che permette alle bookstar di esprimersi senza l'inutile filtro di uffici stampa o editor, nonché il marchio di qualità di Saviano stesso, che su twitter preferisce rivolgersi ai suoi lettori donandosi senza intermediazione alcuna. Quell'apostrofo, anzi quel apostrofo, è la certificazione che non si trattava solo degli ipsissima verba di Saviano ma addirittura degli ipsissima polpastrella; non è un apostrofo, è una reliquia.&amp;nbsp;Un po' come Melissa P., che utilizzava due grammatiche differenti a seconda che scrivesse sui libri o sul blog, in maniera tale da rivolgersi ai suoi confidenti senza l'inutile filtro del manuale di seconda media;&amp;nbsp;&amp;nbsp;un po' come Niccolò Ammaniti, che con le mie orecchie ho sentito dire pubblicamente "Vorrei che parla", in maniera tale da rivolgersi ai propri uditori senza l'ingannevole intermediazione del congiuntivo imperfetto. Si sono fatte infinite ironie sull'apostrofo malandrino sfuggito ai polpastrelli di Roberto Saviano ma nessuno ha rivelato che, per eliminare ogni distanza fra monologhista e spettatori,&amp;nbsp;il titolo della sua nuova trasmissione su La7 sarà Vieni via con m'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1325536572563210006?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1325536572563210006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1325536572563210006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/si-sono-fatte-infinite-ironie.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6628944064806685428</id><published>2012-01-03T09:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T09:00:04.008+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie ed eventuali'/><title type='text'></title><content type='html'>Questa settimana Panorama saluta il 2012 con un sorrisone giallo stilizzato in copertina. Sostiene che nel corso dell'annus horribilis appena trascorso (horribilis per voialtri; per me è stato comunque meglio del 2010; le generalizzazioni non reggono giammai) alcune buone notizie inosservate possono far ben sperare per i mesi a venire. Dunque speriamo, anzi, ben speriamo: però un'analisi più approfondita delle notizie in questione rivela che in realtà c'è solo da essere terrorizzati. Più che di effettive buone notizie si tratta infatti di rimedi, talora incerti, a molestissime disgrazie incombenti: la malaria, il tumore al seno, cuori che non funzionano più, occhi che non hanno mai funzionat, apparati circolatori che funzionano ancor meno... La fotina di una coppia intenta a un acrobatico coito non vuol dire che nel 2012 finalmente si scopa ma che la possibilità di "iniziare la triplice terapia con antiretrovirali in una fase visione dell'infezione riduce del 96% il rischio di trasmettere l'Aids", e che dunque nel 2012 scopare sarà leggermente meno pericoloso che nel 2011, beninteso una volta premuniti di adeguata consulenza medica prima durante e dopo l'intercorso. In questo contesto, non si sa come interpretare il dibattito sulla prossima fine del mondo nella doppia pagina centrale: non si sa se preoccuparsi di più per il possibilismo catastrofista di un biologo membro del Centro ufologico nazionale, della cui esistenza non dubitavo pur ignorandola, o perché a svelare l'infondatezza delle previsioni apocalittiche è stato convocato Alessandro Cecchi Paone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6628944064806685428?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6628944064806685428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6628944064806685428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/questa-settimana-panorama-saluta-il.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6719273744745841032</id><published>2012-01-02T11:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T11:15:13.836+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie ed eventuali'/><title type='text'></title><content type='html'>Se qualcuno nutriva dubbi sul fatto che il bando dei botti di fine anno a opera di vari sindaci sortisse un effetto diverso dalla moltiplicazione degli infortuni dovuti ai medesimi botti, evidentemente non ha mai imparato che la proibizione è la più ampia strada che conduca alla licenza. Inoltre le morti e i ferimenti da esplosivo rudimentale sono la conseguenza collaterale della non geniale strategia comunicativa dei sindaci, che hanno incentrato il motivo della proibizione sullo spavento che i botti causano agli animali invece che alle vecchiette o ai bambini o ai deboli di cuore o ai duri d'orecchio che non possono sopportare rumori forti e improvvisi pena la completa sordità. Il mondo va così, fra uomo e animale è in atto da millenni un misterioso gioco a somma zero e se si difendono troppo i diritti degli animali alla lunga si finisce per ledere i diritti degli uomini: il diritto al calore e alla bellezza per non trasformare le volpi in pellicce,&amp;nbsp;il diritto alla conoscenza scientifica per non trasformare &amp;nbsp;i criceti in cavie, il diritto al piacere del palato per non trasformare i cavalli in bistecche, il diritto alla qualità degli utensili per voler sostituire la plastica al corno e così via. Detto questo, l'annosa questione dei botti di fine anno presenta una soluzione che non solo salverebbe la capra del divertimento e i cavoli della sicurezza ma è altresì sotto gli occhi di tutti. Funziona in questa maniera: il 30 novembre ogni comune sgombra un ampio stabile abbandonato in periferia; dall'1 dicembre e per tutto il mese le forze dell'ordine esercitano ronde costanti per individuare chi possieda esplosivi di stagione; gli esplosivi sequestrati vengono accumulati nello stabile di cui sopra, dove vengono rinchiusi anche i possessori; alla mezzanotte del 31 dicembre si accende la miccia. L'effetto è garantito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6719273744745841032?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6719273744745841032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6719273744745841032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2012/01/se-qualcuno-nutriva-dubbi-sul-fatto-che.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3555298924001171072</id><published>2011-12-31T12:39:00.002+01:00</published><updated>2011-12-31T12:39:57.781+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br /&gt;Quest’anno non ho letto tantissimo: 138 libri cominciando con Casa d’Altri di Silvio d’Arzo e finendo con Per chi suona la campana di Ernest Hemingway, tuttora in corso di lettura. In compenso ho letto molto meglio del solito, visto che solo in tre casi ho avuto la netta impressione di star perdendo del tempo: con Help my unbelief: James Joyce and Religion di Geert Lernout, un saggio in cui si cercava di provare che un’intuizione paradossale dell’autore fosse preconizzata da citazioni a caso dal povero incolpevole Joyce; con la Vita di Niccolò Tommaseo di Raffaele Ciampini, che almeno è un testo ormai desueto e ormai può essere rimosso in fretta; e con Uomini e cani di Omar Di Monopoli, il peggio del peggio, roba da chiedere indietro i soldi se l’editore non fosse il più che stimabile Isbn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S’è verificato un cambiamento notevole: a un certo punto dell’anno ho capito che a mente non potevo ricordare tutto e, dopo dodici anni di letture onnivore, ho iniziato a utilizzare più o meno creativamente la matita sui margini dei volumi. Gli autori che hanno caratterizzato l’anno con letture plurime si sono assestati su cifre basse: Papini (4 libri), Philip Roth (5, di cui una rilettura), Tommaseo (6) e soprattutto Hemingway (altrettanti) il quale costituiva un’imbarazzante lacuna nel mio panorama culturale; per questo ho deciso di dedicargli le ultime settimane dell’anno partendo da Festa mobile a metà dicembre. In fin dei conti abbiamo entrambi un debole per Parigi e per la corrida, ma le cose in comune finiscono qua. Anche le riletture sono state pochine, anzi quattro: Lo scrittore fantasma di Philip Roth, riletto per segnare a matita le macrostrutture narrative e per evidenziare gli indizi che preconizzavano lo sviluppo della trama; Fede e bellezza di Niccolò Tommaseo, riletto perché è il romanzo più meraviglioso del nostro Ottocento e perché dovevo scrivere un articolone sull’autore; Erewhon di Samuel Butler, riletto su un’edizione diversa dalla mia, prestigiosissima trattandosi di una Penguin del 1936, ma che avevo dimenticato in Italia così da essere costretto a prenderne una a caso dalle biblioteche di Oxford; Dio di Levante di Raffaele Nigro, riletto perché nonostante sia stato sottovalutato all’epoca della prima pubblicazione con Mondadori è stato doverosamente ripubblicato, in miglior forma estetica, dalla temeraria editrice Hacca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volendo ragionare per settori, posso imbastire tre podi specifici. Per la narrativa prodotta da un italiano vivente, con preoccupante monotematicità metterei al terzo posto Autobiografia erotica di Aristide Gambìa di Domenico Starnone, al secondo Cazzi e canguri (pochissimi i canguri) di Aldo Busi e al primo Canti del caos di Antonio Moresco. Per la narrativa prodotta da uno straniero vivente non ho nemmeno bisogno di un podio completo in quanto ultimamente ne leggo poca: dunque al secondo posto Tutte le anime di Javier Marías, non tanto perché sia il suo miglior romanzo quanto perché con un certo sollievo ho voluto concedermelo dopo essere sopravvissuto a Oxford, così che su di me esercitasse un maggior riverbero di quanto previsto dall’autore per il lettore medio; e al primo, pressoché senza rivali, History of a pleasure seeker di Richard Mason, letto nell’originale appena era uscito, nel corso di un tranquillo fine settimana di giugno a Cambridge. È il romanzo in cui Mason mantiene tutto quello che aveva promesso dal suo esordio e tanto basta a renderlo unico; mi auguro che la traduzione Einaudi sappia rendergli giustizia. Quanto ai saggi, senza distinzione di ordine e grado, direi che al terzo posto si piazza Togliamo il disturbo di Paola Mastrocola, per giustezza di vedute e architettura nell’esporle; al secondo un gran classico quale Machiavelli in Hell di Sebastian de Grazia; al primo un classicissimo pressoché immortale, letto con colpevole ritardo, ossia The Italians di Luigi Barzini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ribadirò mai abbastanza che quando azzardo graduatorie fra i vari libri non mi riferisco al loro valore oggettivo, anche perché sarebbe infingardo paragonare libri usciti avantieri e testi scritti da Dante o Pirandello; mi affido esclusivamente al grado di piacere che ho provato leggendoli, il quale essendo contingente può variare anche in base a fattori non ponderabili. Il saggio della Mastrocola, ad esempio, ho impiegato più di due settimane a finirlo perché è capitato in un periodo in cui pativo male fisico irreprimibile dovuto alla sovraesposizione a Oxford e il medico mi aveva proibito di affaticarmi occhi e cervello (e anche se avessi voluto, mi bastava aprire un qualsiasi libro per avere la tremarella). In condizioni normali, oltre a leggerlo in tempi più ragionevoli, l’avrei magari gradito ancora di più. Premesso questo, passiamo al torneo egotistico che sancisce la più dilettevole lettura dell’anno. Per ricapitolare, nel 2006 aveva vinto Espiazione di Ian McEwan, nel 2007 La vita agra di Bianciardi, nel 2008 Infinite Jest di David Foster Wallace, nel 2009 Aprire il fuoco nuovamente di Bianciardi e l’anno scorso il sullodato Fede e bellezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta mi voglio rovinare e per rendere più emozionante il giochetto non presenterò una lista dei tot libri migliori dell’anno ma ne indicherò crudelmente uno per mese. In gennaio, su 13 concorrenti, scelgo Il fasciocomunista di Antonio Pennacchi; in febbraio, su 10, The Italians di Barzini; in marzo, su 17, il Diario intimo di Tommaseo; in aprile, su 14, Libera Nos a Malo di Luigi Meneghello; in maggio, su 7 e basta (era il periodo in cui ero verdino), The way of all flesh di Samuel Butler; in giugno, su 10, History of a pleasure seeker di Mason; in luglio, su 11, Cazzi e canguri di Busi; in agosto, su 15, La luna e sei soldi di William Somerset Maugham; in settembre, su 10, Tutte le anime di Marías; in ottobre, su 11, l’Autobiografia erotica di Aristide Gambia di Starnone; in novembre, su 7 (eppure avevo un bel colorito roseo), La famiglia Winshaw di Jonathan Coe; in dicembre, su 12, i Canti del caos di Moresco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vengono i guai: bisogna dividere il tutto per trimestri e sceglierne uno per stagione. Il libro dell’inverno è The Italians: Barzini sconfigge Pennacchi e Tommaseo perché primeggia nella visione d’insieme che né un romanzo né un diario occasionale riescono a pareggiare, e ciò nondimeno conserva una qualità di prosa (inglese) e una lust zu fabulieren fuori dal comune. Il libro della primavera è History of a pleasure seeker: Mason non sconfigge Menghello e Butler; in realtà pareggiano e vanno ai supplementari, fors’anche ai rigori a oltranza, ma trovandomi con le spalle al muro e dovendo scegliere privilegio il più giovane in quanto lottare alla pari coi fantasmi del passato è un obiettivo fuori portata per molti viventi, quasi tutti a dire il vero. Il libro dell’estate è La luna e sei soldi: Maugham, rispetto a Busi e Marías, mi dà l’impressione di una più solida architettura narrativa sulla quale far volteggiare il bello stile; e la trama, che sarà pure una volgarità da giornalisti ma alla lunga conta abbastanza, è la più rimarchevole del lotto. Il libro dell’autunno è Canti del caos: come Coe e Starnone Moresco coltiva un progetto ambizioso ma, avendo la possibilità di far trascorrere dieci anni e tre editori dalla prima edizione del libro a quella definitiva, è riuscito a spingere l’ambizione ai confini con l’eroismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso le semifinali. Fra Barzini e Mason il libro del semestre boreale è, direi, The Italians: sono incomparabili ma, a parità di lingua, vince quello che non la parla dalla nascita. Fra Maugham e Moresco il libro del semestre australe è Canti del caos: non c’è paragone in termini di vastità, coraggio e malleabilità della lingua. Finalissima. Lo dico subito, meglio Moresco; che è riuscito a conseguire la visione complessiva necessaria a un autore che voglia scrivere un saggio ma utilizzandola per un romanzo e mantenendola per mille pagine e più. Mica è vero che le dimensioni non contano.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3555298924001171072?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3555298924001171072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3555298924001171072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/questanno-non-ho-letto-tantissimo-138.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6768208467715417761</id><published>2011-12-30T12:42:00.002+01:00</published><updated>2011-12-30T12:42:23.021+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Nel tragico panorama occidentale dell'anno morente si sono distinte in positivo due nazioni: non sono le ridarole Germania e Francia bensì Spagna e Gran Bretagna. Quest'ultima aveva galleggiato a vista per undici mesi, finendo sovente sotto il pelo d'acqua come in occasione dei moti estivi, prevedibilissimi per chiunque avesse trascorso più di una settimana in Inghilterra di modo tale da apprendere che è una nazione in larga parte composta da teppistelli decerebrati. La Gran Bretagna ha saputo rovesciare le sorti il 9 dicembre, quando si è ricordata di essere una nazione speciale e David Cameron con un giro di parole ha fatto capire a Sarkozy e alla Merkel dove avrebbero potuto infilarsi, una a una, le dodici stelle del vessillo europeo (la scena ricordava un poco la conferenza stampa del patriottico premier Hugh Grant in Love, Actually; ognuno ha i suoi modelli di riferimento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Spagna ha fatto di meglio. Precipitata in una crisi che poteva renderla anello mancante fra Italia e Grecia, ha sapientemente gestito il passaggio di poteri fra ex maggioranza ed ex opposizione, comprensivo di nobili dimissioni del primo ministro e campagna elettorale secca ma corretta. Il capolavoro è stato l'ultimo discorso del vecchio governatore, in cui l'uscente Zapatero ha concordato col subentrante Rajoy le parole da utilizzarsi per parlare a nome della Spagna e non del partito socialista o popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spagna e Gran Bretagna sono nazioni e hanno potuto dimostrare di esserlo in quanto monarchie. Dietro i governatori che si avvicendano resta il sostegno costante di un sovrano che pur nell'inevitabile succedersi di morti e incoronazioni resta idealmente lo stesso perché cessa di essere individuo per farsi uomo nazionale. Questo non è possibile in Francia, dove il Presidente della Repubblica deve curarsi del ritorno elettorale per sé, se è al primo mandato, o per il proprio partito, se è al secondo. Non è possibile in Germania, dove il Presidente della Repubblica è sostanzialmente inutile, tradizionalmente inetto, completamente oscurato dall'ombra del cancelliere e non di rado facilmente rovesciabile con uno scandaletto. Tanto meno sarebbe possibile in Italia, dove il Presidente della Repubblica è un uomo di partito, scelto dopo estenuanti trattative fra capipartito, e &amp;nbsp;chiamato a dirigere l'infinita quadriglia dei partiti: per quanto correttamente e istituzionalmente possa comportarsi, salterà sempre fuori qualcuno che lo taccerà di parziale e traditore degli interessi nazionali, ora a torto ora a ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Gran Bretagna risultati e programmi del governo, quale che sia, vengono solennemente esposti nel Discorso del Re (oggi Regina) davanti ai leader di maggioranza e opposizione con tutti i parlamentari alle loro spalle. La voce è del sovrano, le parole sono del governatore e le due cose diventano inscindibili. Ve lo vedete Napolitano o chi per lui a leggere i programmi di Berlusconi o chi per lui? In Spagna ci fu sensazione quando, per difendere Zapatero che pure non amava e del quale presumibilmente non trovava condivisibili le politiche, il cattolicissimo Re Juan Carlos urlò a Hugo Chavez: "Porqué no te calles?", "Perché non ti stai zitto?"; poi prese e se ne andò. In quel momento uscì di fatto dalla stanza tutta la Spagna, mica una persona sola. Ve lo vedete Napolitano o chi per lui che interviene a gamba tesa in un vertice internazionale per difendere Berlusconi o chi per lui? E se anche se ne uscisse dalla stanza, con lui non uscirebbe tutta l'Italia ma sempre una metà quando non un terzo o un quinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuliano Amato ha rivelato che le celebrazioni per il 150° anniversario dell'unificazione proseguiranno anche nel 2012, a riprova che in Italia perfino le date sono malleabili. Speriamo che il tempo porti consiglio e che festeggiando festeggiando ci si sovvenga di alcuni particolari dimenticati quest'anno:&lt;br /&gt;- nel 1861 venne costituito il Regno d'Italia e, a parte quattro mazziniani, nessuno si sarebbe fatto trafiggere per costituire la Repubblica Italiana;&lt;br /&gt;- a molti patrioti del XIX secolo premeva più l'indipendenza che l'unità della nazione, e nessuno di loro si sarebbe fatto trafiggere per mantenere insieme l'Italia, privarla di valuta propria e consegnarla una e indivisibile a un'entità sovranazionale che la governasse un po' da Strasburgo, un po' da Bruxelles e un po' da Francoforte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6768208467715417761?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6768208467715417761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6768208467715417761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/nel-tragico-panorama-occidentale.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3162281110982222220</id><published>2011-12-29T16:45:00.000+01:00</published><updated>2011-12-29T17:56:26.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;I coreani sono di per sé ridicoli: hanno buffi connotati indistinguibili, movenze bislacche e per nome dei trisillabi onomatopeici. Benedetto più di me dal dono della sintesi, un osservatore della Nazionale di calcio ai Mondiali del '66 riportò le proprie impressioni sulla Corea del Nord definendola "squadra di Ridolini" (poi andò come andò: l'Italia perse 0-1 con rete di Pak-Doo-Ik, forse ufficiale dell'esercito forse dentista, e i coreani vennero strapazzati dal governo al rimpatrio perché il Portogallo li aveva rimontati ai quarti di finale). I coreani fanno ridere soprattutto quando si prendono sul serio e non c'è dubbio che la scena sommamente mesta del funerale di Kim-Jong-Il muova più di ogni altra alla risata isterica. Bisogna andarci piano però col deridere il dolore di massa, manifestatosi nella circostanza in infinite scene di miliziani o anonimi civili (beninteso tutti uguali) che a stento venivano contenuti mentre, lacrimando forte, tentavano di gettarsi sopra o magari sotto il convoglio funebre. Nella migliore delle ipotesi sono cretini, abbiamo pensato; nella peggiore, e più verosimile, sono costretti a esprimere ciò che non provano. Per noi Kim-Jong-Il, con lo sguardo fisso da anni e l'ottuso apparato in costume che abitualmente lo circondava, era facilmente identificabile col male che non era solo un male etico ma anche un male estetico; peggio, un male spropositatamente e mostruosamente ridicolo, un despota più scemo che pazzo dalla cui falange dipendeva il lancio di non so quanti ordigni letali. Ma i coreani non sanno di essere ridicoli e parimenti non potevano concepire l'assurdità del Caro Leader, del polputo erede e dell'apparato carnevalesco. Per loro Kim-Jong-Il era l'immagine rasserenante che occhieggiava da ogni muro, il protettore da un mondo ostile e sconosciuto. Il Caro Leader era tutto; era il mondo che moriva e le lacrime erano vere.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3162281110982222220?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3162281110982222220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3162281110982222220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/i-coreani-sono-di-per-se-ridicoli-hanno.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8619797582680002835</id><published>2011-12-27T12:54:00.003+01:00</published><updated>2011-12-29T17:56:32.555+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non so se il nuovo inserto culturale del Corriere della Sera abbia una versione elettronica per tavoletta o superfonino. Spero di no. Se ce l'avesse, ci si sarebbe persi un paio di graffianti ironie (volute o meno) nell'impaginazione de La Lettura #7, di domenica scorsa. L'intera pagina 12 era stata acquistata dalla Mondadori per celebrare "le suggestioni della natura, le vibrazioni dell'anima, il mondo di Mauro Corona"; l'irsutissimo volto del'autore appariva da una sfumatura del nero che faceva da sfondo alle copertine dei suoi libri, disposte in dimensione crescente fino a giungere all'ultimissimo e nuovo il cui lancio era: "La ferocia delle montagne. La dolcezza di un amore impossibile". Bene. Se non che sulla gemella pagina 13 campeggiava il titolo "I furbetti della narrativa" e si poteva leggere la seguente dichiarazione di Massimo Onofri: "Penso a uno come Mauro Corona, dove l'ombra del personaggio si proietta sull'autore, per cui piace per ciò che scrive, ma anche perché è un po' boscaiolo". Onofri argomenta che in casi del genere più che di "furbizia" bisognerebbe parlare di "mistificazione" editoriale. Ecco una bella pagina pubblicitaria sprecata, povera Mondadori; o almeno lo sarebbe, se buona parte degli italiani prendesse in mano gli inserti culturali per leggerli anziché per guardare le figure. Seguitiamo. A pagina 16 si riferisce che nel 1996 Mario Vargas Llosa firmò la prefazione di "uno sciocchezzaio della sinistra filocastrista" che si intitolava Manual del perfecto idiota latinoamericano. A pie' della stessa pagina la recidiva Mondadori ha piazzato una multicolore propaganda del nuovo libro di&amp;nbsp;Federico&amp;nbsp;Rampini: titolo, "Alla mia Sinistra"; lancio, "Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me". Non so se sia perfecto ma, a giudicare dall'espressione dell'autore in foto, parrebbe sulla buona strada.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8619797582680002835?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8619797582680002835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8619797582680002835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/non-so-se-il-nuovo-inserto-culturale.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3611199193860586842</id><published>2011-12-24T10:23:00.001+01:00</published><updated>2011-12-29T17:56:40.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tamburino'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Se siete arrivati in affanno alla Vigilia, sul Foglio di oggi consiglio un libro da regalare in extremis e ventinove da evitare assolutamente, soprattutto perché non sono ancora stati pubblicati.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3611199193860586842?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3611199193860586842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3611199193860586842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/se-siete-arrivati-in-affanno-alla.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2306575326756460354</id><published>2011-12-23T16:49:00.001+01:00</published><updated>2011-12-29T17:56:53.102+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ricapitoliamo. Nel 1992 Giuliano Amato si infilò una calzamaglia in testa ed esercitò un prelievo notturno sui nostri conti correnti. Era un piccolo sacrificio, si disse, per reggere il passo dell'Unione Europea che ci avrebbe garantito un futuro di prosperità e agiatezza. Negli ultimi giorni del 1996 Romano Prodi si infilò una calzamaglia in testa e ci richiese un contributo straordinario per l'Europa, la famigerata eurotassa. Era un piccolo sacrificio, si disse, per poter reggere il passo dell'Unione Europea che ci avrebbe garantito un futuro di prosperità e agiatezza. Nei primi mesi del 2002 tutti i commercianti si sono infilati una calzamaglia in testa e cambiando i cartellini dei prezzi sulle vetrine equipararono il potere d'acquisto di una moneta da un euro a quello di una banconota da mille lire. L'elevatissimo tasso di cambio lira/euro sancito anni prima da Prodi e Ciampi era, si disse, un piccolo sacrificio per reggere il passo dell'Unione Europea che ci avrebbe garantito un futuro di prosperità e agiatezza. Negli ultimi giorni del 2011 Mario Monti, senza poter nemmeno permettersi una calzamaglia da infilarsi in testa, ha scoperto la via maestra per il risnanamento: una tassazione progressiva dei conti correnti dei cittadini. Si tratta&amp;nbsp; anche in questo caso di un piccolo sacrificio per reggere il famoso passo. Non so voi ma io sono disposto a rinunciare a tutta l'agiatezza e la prosperità che ci garantirà in futuro l'Unione Europea se ci restituiscono tutti i soldi che abbiamo perso nei vent'anni in cui abbiamo cessato di essere una nazione indipendente.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2306575326756460354?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2306575326756460354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2306575326756460354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/ricapitoliamo.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-650364545273869588</id><published>2011-12-21T08:55:00.002+01:00</published><updated>2012-01-05T10:47:24.920+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tamburino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Tra i controcanti alla mitologia della sobrietà non c'è solo il Don Giovanni di Robert Carsen, che ha scosso la prima alla scala facendo assolvere anziché sprofondare il dissoluto protagonista. C'è anche Silvio Orlando che porta in giro per l'Italia la riduzione teatrale de Il Nipote di Rameau, forse la più antifilosofica fra le opere di Diderot.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ne parlo sul Foglio in edicola oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-650364545273869588?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/650364545273869588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/650364545273869588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/tra-i-controcanti-alla-mitologia-della.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3076364972737314050</id><published>2011-12-19T08:47:00.000+01:00</published><updated>2011-12-29T17:57:23.036+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Una bella notizia: sabato scorso David Cameron ha celebrato a Oxford il quattrocentesimo della Bibbia di Re Giacomo rivendicando - di là dalla pratica individuale - la peculiarità della politica britannica dovuta al costante perseguimento nei secoli di un ideale cristiano e, per l'appunto, biblico. Cameron parlava chiaramente ispirato dal mio paginone uscito sul Foglio del mercoledì precedente, che la redazione ha intitolato "Molta Bibbia, siamo inglesi", e nel quale sviluppavo lo stesso identico concetto su suggerimento dell'ottima Nicoletta Tiliacos. I motivi di soddisfazione sono due: non solo il Foglio dà le notizie prima che gli avvenimenti accadano mentre gli altri giornali le danno dopo; ma soprattutto è bello sapere che i due anni e mezzo che ho trascorso a Oxford non sono passati invano e che gli inglesi hanno saputo trarne qualche giovamento.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3076364972737314050?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3076364972737314050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3076364972737314050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/una-bella-notizia-sabato-scorso-david.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3443495446475012552</id><published>2011-12-18T11:39:00.001+01:00</published><updated>2011-12-29T17:57:37.739+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ieri pomeriggio, invece di progettare di scrivere queste parole, avrei dovuto essere a Modena per incrociare a sorpresa Michela Murgia che &amp;nbsp;presentava il suo volume alla biblioteca Delfini, e per fare inoltre le solite cose che d'abitudine si fanno a Modena, a cominciare dal sostituire i pasti con gli aperitivi. Avevo intenzione di andare e tornare in giornata (essendo necessario che trascorressi questa domenica a Pavia) prendendo il treno delle 9:04 e rientrando con quello delle 20:25. Non l'ho fatto. Un impegno che si era protratto fin quasi a mezzanotte al venerdì sera mi aveva costretto a svegliarmi al mattino dopo intorno alle 9:10, ciò che rendeva ardimentoso acciuffare il treno delle 9:04, foss'anche in pigiama. Un ulteriore possibile treno mi attendeva alle 13:02 ma più passavo la mattinata sbrigando commissioni meno mi attraeva l'idea di trascorrere in treno due ore e mezza, arrivare a Modena alle 15:32, rimanerci per quattro ore e cinquantatré minuti, ripartire alle 20:25, trascorrere in treno altre due ore e mezza, arrivare a Pavia alle 22:56 e strisciare verso il mio letto con mezzo fine settimana già alle spalle e la domenica rovinata a priori dalla sveglia del lunedì.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Tutto ciò non meriterebbe di essere riferito se qualche anno fa, diciamo tre, una giornata del genere non fosse solamente stata alla mia portata ma non mi avesse addirittura riempito di entusiasmo e sollievo. Erano tempi in cui non mi pesava alzarmi alle sei della domenica mattina per incontrare la fidanzata a Verona alle dieci e indi ritornare a Pavia in tempo per la pizza vespertina con posticipo sulla pay-tv. Oggi mi basta leggere "Verona" su una carta geografica perché mi assalgano spossatezza e disfattismo. Erano tempi in cui la sera dell'8 dicembre decidevo al volo che l'indomani sarei andato a trascorrere il compleanno a Modena e quando tornavo, la sera dopo, invece di un anno in più me ne sentivo tre in meno.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Quest'anno invece non sono riuscito a spostarmi più in là di piazza Vittoria, per il mio compleanno, trascorrendolo inevitabilmente a calcolare quante persone se ne dimenticavano via via: rispetto a quando avevo, che so, otto o nove anni la percentuale è in continuo calo; un po' come l'editoria, che &amp;nbsp;stata in crisi dal momento in cui Gutenberg licenziò la prima Bibbia.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Quest'anno per la prima volta le ex fidanzate che hanno dimenticato il mio compleanno sono state più di quelle che se ne sono ricordate; ma è endemico, più passa il tempo più le ex fidanzate aumentano (o, più scientificamente: le fidanzate passano, i compleanni restano; finché non arriva un giorno in cui i compleanni cessano e le fidanzate diventano in qualche modo mezze vedove). Di per sé non mi ha tanto preoccupato questo quanto l'impreveduto effetto di un trucco autolesionista che andavo escogitando da tempo. Quatto quatto, il 7 dicembre ho imposto a facebook di non mostrare più pubblicamente la mia data di nascita; ciò di conseguenza blocca il programmino che segnala a tutti i tuoi contatti quando arriva il tuo compleanno. E' stata una carneficina, non credevo tanto: c'è chi se n'è ricordato un giorno dopo, chi se n'è ricordato due giorni dopo perché gliel'aveva ricordato chi se n'era ricordato un giorno dopo, chi se n'è ricordato una settimana dopo, chi mi adora e non se n'è ricordato affatto, chi dice di adorarmi e se n'è ricordato ancor meno; c'è anche chi mi ha chiamato al mattino del giorno giusto per scusarsi credendo che la ricorrenza cadesse il giorno prima. Vi risparmio altri dettagli più cruenti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il punto non è calcolare col bilancino chi ci tenga a me e quanto (non è il caso; scrivo molto vicino a una finestra e, in caso di necessità, potrei rompere il vetro per uscire) ma notare quanta parte del nostro cervello è stata divorata da facebook, tanto che se esso non ci ricorda del compleanno di un amico allora detto compleanno non esiste più. Fa bene Obama a proibire facebook alle proprie figlie; è la prima cosa sensata che fa da quando è stato eletto. E' il Presidente degli Stati Uniti nonché Commander in Chief e può permettersi di impartire ordini. Voi che (presumo) non siete presidenti di una mazza, nel vostro piccolo potreste approfittare del Natale per regalare a ogni amico un'agendina dopo averci evidenziato la data che vi preme.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dunque non solo la gente si dimentica; non solo invecchio tanto che non mi riesce più di pensare di andare a Modena in giornata senza che mi colga un preventivo attacco d'artrosi; non solo dai trentuno ai quaranta è tutta discesa e dopo i quaranta c'è solo la morte, anzi le tasse e la morte. Per giunta il 10 dicembre vado a comprare il giornale e l'edicolante che mi serve (una bella signora snella che potrebbe anche permettersi di non indossare il berretto da Babbo Natale quand'è in servizio sotto le feste), al mio ennesimo "mi scusi" o "la ringrazio", sbotta: "Ma mi dai ancora del lei? Dammi del tu ché siamo coscritti". Poi commette l'errore fatale di domandarmi: "Te di che anno sei?"; e prima ancora che io finisca di risponderle "Millenovecentottanta" lei ha già dichiarato: "Io del Sessantasei", rendendosene conto quando è troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3443495446475012552?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3443495446475012552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3443495446475012552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/ieri-pomeriggio-invece-di-progettare-di.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2732535949579484110</id><published>2011-12-18T11:14:00.005+01:00</published><updated>2011-12-29T17:57:45.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Si è accorto qualcuno che a Firenze un folle ha preso un'arma da fuoco, ha sparato a dei senegalesi e si è levata l'indignazione generale, con mille cortei solidali per dimostrare che l'Italia non è un paese razzista nonostante le teorie fomentate dal comportamento di certi partiti? Si è accorto qualcuno che a Firenze un folle ha preso un'arma da fuoco, ha tentato di sparare al Vescovo e non s'è levata alcuna indignazione generale, senza nessun corteo solidale per dimostrare che l'Italia non è un paese anticlericale nonostante le teorie fomentate dal comportamento di certi partiti?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2732535949579484110?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2732535949579484110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2732535949579484110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/si-e-accorto-qualcuno-che-firenze-un.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8819898041150445729</id><published>2011-12-16T10:18:00.002+01:00</published><updated>2011-12-16T10:18:27.463+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Ho sempre qualche difficoltà a spiegare che mestiere faccio. (A spiegarlo, non a capirlo). Sostenere che sono un filosofo è menzogna pura in quanto la mia attività preferita non è pensare bensì masticare. Potrei dire che sono uno storico della filosofia, ma questo non spiegherebbe allora perché per due anni e mezzo &amp;nbsp;ho lavorato in una facoltà di lingue e letterature straniere - non sia mai che s'insospettiscono e mi chiedono indietro gli emolumenti. Non sono un letterato perché non ho la laurea in lettere (a interpretare il termine secondo la vulgata burocratica) né ho ancora scritto nulla che resterà eternato nei manuali di letteratura (a interpretarlo secondo la vulgata del senso comune). Qualcuno può suggerire di regolarmi in base al massimo titolo di studio conseguito; se non che il mio dottorato risulta in scienze della cultura e io non sono né scienziato né culturista. Sono uno storico delle idee? Non direi, o quanto meno preferirei di no visto che la definizione mi fa piuttosto venire in mente qualcuno impegnato a mettere in fila le lampadine che via via si accendono sulla testa dei passanti. Non è bello. Forse, molto forse, potrei definirmi storico del testo. Non ha molto senso ma suona bene e costituisce effettivamente il mio diuturno battonaggio, da Voltaire al Foglio: prendo le parole di qualcuno, le mastico (appunto), le digerisco e le rivendo in un contesto differente che le illumini di più.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ci crediate o no, questa è la necessaria premessa all'anticipo di questa settimana per Quasi Rete, che è &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25799671/lanticipo-fiorentinaatalanta-01"&gt;Fiorentina-Atalanta 0-1&lt;/a&gt; del 1993.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8819898041150445729?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8819898041150445729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8819898041150445729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/ho-sempre-qualche-difficolta-spiegare.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8582206107170351651</id><published>2011-12-15T08:43:00.002+01:00</published><updated>2011-12-15T08:43:37.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tamburino'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Mario Monti, sono lo spirito del Natale passato.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Su Tempi in edicola questa settimana spiego il 2010, il 2011 e il 2012 con la favola dickensiana di un sobrio canto di Natale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8582206107170351651?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8582206107170351651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8582206107170351651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/mario-monti-sono-lo-spirito-del-natale.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8889574578724806457</id><published>2011-12-14T09:30:00.002+01:00</published><updated>2011-12-14T09:30:34.294+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Gli intricati avvenimenti diplomatici degli scorsi giorni hanno dimostrato una volta di più che la principale difficoltà nel comprendere la politica britannica sta in un fraintendimento di fondo: gli europei continuano a interpretare il Regno Unito utilizzando una griglia di canoni principalmente continentali mentre il Regno Unito si percepisce come l'ultima espressione di un'evoluzione coerente nei secoli senza paragoni nel resto d'Europa. Per gli inglesi la Gran Bretagna che anzitutto due cose: un unicum e un continuum; di conseguenza i primi due valori nazionali da salvaguardare, strettamente interconnessi, sono la peculiarità e la tradizione&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appurato questo, sul Foglio di oggi dedico un paginone a spiegare due curiosi dettagli: che le radici dell'isolazionismo britannico affondano nell'interpretazione della Bibbia e che a dimostrare questa teoria è stato, forse involontariamente, proprio il Guardian che è il gran nemico dell'eccezionalità e della tradizione britanniche. Poi, a mo' di grasso che cola, aggiungo anche un articolino firmato con un'insospettabile sigla (an.gur.) che fornisce un'interpretazione freudiana del secondo numero della rivista letteraria Granta Italia, interamente dedicato al sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Anzitutto Freud avrebbe da dire riguardo al fatto che la costante dei racconti degli italiani sia la mutilazione. Sull'erotico trionfa ciò che Tinto Brass chiama l'orrotico: mancano del tutto la sessualità giocosa di un Pasquale Festa Campanile e perfino quella, grottesca e ripugnante ma titanica, di un Antonio Moresco. Sembra che per gli italiani il sesso si traduca in castrazione. Ciò forse spiega perché i loro racconti siano mediamente più corti dei corrispettivi stranieri.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8889574578724806457?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8889574578724806457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8889574578724806457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/gli-intricati-avvenimenti-diplomatici.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6321076686316995998</id><published>2011-12-10T10:18:00.001+01:00</published><updated>2011-12-10T10:24:20.047+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tamburino'/><title type='text'></title><content type='html'>Oggi io e Francesco Savio iniziamo il nostro tour nelle più ridenti città della Padania onde presentarvi &lt;i&gt;Anticipi, posticipi&lt;/i&gt;, il volume edito da Italic Pequod che racchiude le migliori fra le nostre rispettive rubriche - "L'anticipo" e "Il posticipo" - sul blog letterario della Gazzetta dello Sport, "Quasi Rete", e che di conseguenza ci renderà ricchi e famosi. Si parte questo pomeriggio da Pavia, alle 18 alla Nuova Libreria Il Delfino (Piazza Vittoria 11). Presenterà Roberto Torti de La Provincia Pavese. In attesa di accorrere numerosi, potete riscaldarvi leggendo &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25788547/i-gemelli-del-blog-a-pavia"&gt;l'intervista parallela &lt;/a&gt;che io e Savio abbiamo concesso a Roberto Alfatti Appetiti del Secolo d'Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6321076686316995998?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6321076686316995998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6321076686316995998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/oggi-io-e-francesco-savio-iniziamo-il.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3077991964588350163</id><published>2011-12-09T12:38:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T12:41:25.399+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>Su Quasi Rete l'anticipo di questa settimana è &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25792725/lanticipo-torinopescara-70"&gt;Torino-Pescara 7-0&lt;/a&gt; del 1989-'90 e di conseguenza si parla di voli aerei, automobili gran lusso, indignados e terroristi cattolici del 1604.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nonostante che entrambe le squadre fossero appena retrocesse in parallelo, il divario nettissimo segnato dal risultato significava chiaramente che esistono squadre (come il Torino) che restano sempre parte di una serie A ideal eterna anche quando giocano nel sottoscala mentre esistono simmetricamente squadre (come il Pescara) che nonostante tutti i commendevoli sforzi gravitano sempre attorno alla serie B che si portano dentro ovunque vadano. Come conviene qualsiasi persona appena appena ragionevole, l'essenza del calcio non dipende dai risultati così come la nobiltà non dipende dai soldi.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3077991964588350163?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3077991964588350163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3077991964588350163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/su-quasi-rete-lanticipo-di-questa.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1257162263708399924</id><published>2011-12-09T11:42:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T11:43:14.059+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;“Essendo italiano il mio nemico è Giorgio Napolitano”, haesordito quest’estate Camillo Langone scrivendo per Il Foglio un paginone atema “Il mio nemico”. Poi, considerando che l’inimicizia col suddetto puòricadere sotto l’articolo 278 del Codice Penale, è addivenuto a più miticonsigli prendendosela per il resto dell’articolo con un avversario menoinattaccabile quale Oliviero Toscani. Senza per questo voler rischiare lareclusione da uno a cinque anni, l’asserzione langoniana merita tuttavia diessere sottratta al proprio destino di boutade paradossale e va invece rilettaalla luce della recente pubblicazione, per Marsilio, dell’edonistico volume Bengodi: i piaceri dell’autarchia.&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Su Tempi in edicola questa settimana spiego chi fra Napolitano e Langone è più verosimile nel ruolo di salvatore della patria. Ci vediamo all'ora d'aria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1257162263708399924?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1257162263708399924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1257162263708399924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/essendo-italiano-il-mio-nemico-e.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3966452799089527844</id><published>2011-12-08T19:24:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T19:48:21.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><title type='text'></title><content type='html'>E io avevo vivamente confidato, mentre Berlusconi annunziava quest'estate la terza o quarta manovra correttiva col cuore che gli grondava sangue, nell'abolizione ultima e definitiva di ogni ponte così che il mio compleanno non finisse stritolato nell'abbraccio mortale fra il giovedì dell'Immacolata e il sabato della settimana corta; avevo auspicato un normale compleanno lavorativo, scandito dai doveri d'ufficio e in qualche modo salvato dalle distrazioni della scrivania obbligatoria poiché le feste in generale mi rattristano, ogni compleanno che passa mi angoscia sempre più manco fossi una diva Lancome, e l'evenienza che il mo compleanno cada all'inizio del piano inclinato che conduce alle feste mi renderebbe compagnia francamente infrequentabile se non provvedessi io stesso non dico a isolarmi, per carità (l'adolescenza è finita da un pezzo) ma quanto meno a evitare ogni contatto ulteriore allo stretto necessario, di modo tale da non dover sentirmi ripetere ognora da ignari: "Gurra', ma che hai? Oggi sei incagabile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo tuttavia sbagliato i miei conti a priori e non solo perché il decreto antiponte della sanguinolenta manovra di Berlusconi si è perduto nei meandri della sesta o settima manovra correttiva altrui, ancor più sanguinolenta nonché lacrimosa; m'ingannavo soprattutto perché avevo dimenticato che il 9 a Pavia è il giorno del patrono san Siro che lo rende automaticamente festivo nonostante che fra una manovra e l'altra mi era parso di sentire che avrebbero abolito anche le festività patronali accorpandole alla domenica (di sicuro non le hanno abolite a Gravina dove ci si è concessi tre giorni di festa in onore di San Michele, dopo di che l'amministrazione comunale è stata commissariata per manifesta incapacità). Invece niente: festa l'8, festa il 9 e tutto ciò mi riconduce al mio primo compleanno pavese, il diciottesimo peraltro, quando ero ancora fresco di arrivo qui e mi ero ritrovato a festeggiare la raggiunta maggiore età con un party a sorpresa - organizzato ovviamente non da me, sarò anche un po' nevrotico ma qui si tratterebbe di schizofrenia - pieno di giovanotti pressoché sconosciuti, se non fosse stato per la contingente adiacenza spaziotemporale accademica, che non avevo mai visto prima e non avrei mai più visto poi, e sebbene non si possa insinuare che ciò sia un male è senz'altro una tristezza senza pari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pazienza, è la dura vita dell'emigrante d'ingegno e da mo me ne sono fatta una ragione. Fatto sta che ho smesso di lavorare sei ore fa e, sit venia verbo, questo ponte non abolito mi ha già cacato il cazzo quando mancano tre giorni e mezzo prima di poter tornare ad avere un ruolo e un senso in ufficio invece che star qui, come domani, a guardare la cassettiera e/o la radio a transistor (che appena alzo il volume si mette a gracchiare orrendamente, è made in chissà dove) mentre mi faccio forza per non elencare a memoria chi chiama e chi non chiama, chi si ricorda e chi non si ricorda, chi da quest'anno non mi fa più gli auguri e chi invece inizia a farmeli senza prima esplicitare eventuali secondi fini (non si può mai dire, la vita è breve et pleine d'anicroches.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice: ma se il ponte è iniziato stamattina non avresti dovuto avere smesso di lavorare venticinque ore fa e non già sei? Ben trovato; ma giunto che sono a un'età in cui la data di nascita non si nasconde ancora ma il compleanno non si festeggia più (meglio gli onomastici; meglio l'assunzione collettiva, anonima perché omonima, di tutti gli Antonio alle porte della luminosa estate nell'ancor più luminosa gloria del Santo) ho ritenuto opportuno accettare con gioia la commissione di un articolo da consegnare improrogabilmente entro stasera, festa o non festa; poi, siccome appunto sono nevrotico, prima ho chiesto di prorogare la consegna al mezzogiorno di domani e poi l'ho consegnato allo scoccare del mezzogiorno d'oggi. Dico che ho accettato con gioia, anzi quasi con entusiasmo (alé), perché si trattava alfine di un pezzo umoristico, anzi satirico, come non ne facevo da tempo; e nonostante un po' di ruggine iniziale sono stato lieto di agnoscere veteris vestigia flammae, come diceva il poeta, di incamminarmi nuovamente sulla strada che quand'ero adolescente mi portava a chinarmi sulla prima superficie piana a mia disposizione per scrivere prosette in cui dileggiavo baroccamente chi mi stava attorno, alternando saggiamente l'iperbole all'anticlimax; oppure che quand'ero universitario mi spingeva a intingere la penna nel risentimento traendone rime nella gran parte dei casi di scintillante sconcezza, sinceramente velenose, immancabilmente perfide nell'inchiodare chi conoscevo bene a ciò che magari sapevo solo io e chi non conoscevo affatto a ciò che riuscivo a intuire da una qualche mossa azzardata mentre credeva che nessuno vedesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, il punto non è che più mi piace essere umoristico più riesco a sembrare umoristico mentre sono bilioso, né che più faccio ridere chi mi legge più in realtà sono solo e curvo sul mio quadernetto a organizzare un vasto atto di anarchia onanistica che lasci dietro di sé una scia d'inchiostro in cui ogni risata, ogni sorriso, ogni ghigno strappato a chi mi legge è in realtà un colpo d'ascia contro il compleanno, zac, il ponte, zac, la dura vita dell'emigrante d'ingegno, zac, insomma contro tutto ciò che mi circonda e non sopporto, così che quando il pezzo satirico viene pubblicato tutti (tutti quei pochi che lo leggono, s'intende) iniziano a spellarsi le mani per quanto sono brillante e quanto faccio ridere e quanto dev'essere divertente vivere con me, e di conseguenza io che a stento accetto la fedele compagnia del televisore mi irrito per la loro ingenuità e divento ancora più incagabile, non bastassero già il compleanno e le feste e la perniciosa combinazione fra i due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io dunque mi annoio così tanto durante i ponti che, di gran lunga stufo perfino di giocare col consueto adombramento genetliaco, stavolta ho iniziato ad annoiarmi già prima che il ponte iniziasse davvero, già mentre scrivevo detto articolo satirico e conservavo un'espressione perfettamente seria mentre imaginavo quante risate si sarebbero fatte i lettori immaginando quante risate secondo loro mi sarei fatto io scrivendolo; e mi annoiavo talmente che, di punto in bianco, ho cancellato tutto quello che avevo faticosamente scritto e ho deciso di ricominciare il tutto strutturandolo sulla base di un'implicita citazione da Dickens, implicita quanto si vuole visto che non ne facevo il nome ma in realtà abbastanza esplicita nella forma da far capire al lettore più analfabeta che dev'esserci qualcosa sotto (e per fortuna anche dalla redazione alla quale è toccata l'anteprima mi è stato confermato che si capiva, altrimenti c'era il rischio che cancellassi ancora tutto e ricominciassi in maniera più cristiana perché a furia di scrivere cose che nessuno capisce si finisce per non venire più pagati o, se la va, per diventare un autore di filosofia contemporanea), se non che poi la struttura della citazione implicita mi è parsa fin troppo esplicita e allora ho deciso di inserire nell'articolo una colta zeppa o meglio tre o quattro ammicchi ad Arbasino, oscuri a sufficienza da non consentire nemmeno a me di stabilire con certezza se fossero tre oppure quattro, e che sicuramente non verranno mai colti da nessun lettore e probabilmente nemmeno da Arbasino, più probabilmente ancora perché Arbasino non lo leggerà nemmeno questo famigerato pezzo satirico che mi ha salvato la mattinata, uno mica può leggere tutto (l'ho imparato perfino io sulla mia stessa pelle): così che alla fine mi sono visto costretto, per fronteggiare l'ansia montante da vigilia autoreferenziale, a scrivere quest'altro pezzo anzi metapezzo a mio uso e consumo, cantandomi e sentendomi la litania degli invisibili ammicchi ad Arbasino incastonati nella citazione implicita ad Dickens; un pezzo che se niente niente fossi nato americano mi avrebbe visto salutato come minimo quale vero erede di David Foster Wallace (ogni tanto ne nasce uno) e per il quale invece non mi saluterà nessuno, tutt'al più mi saluterò da solo, in quanto morirà sulle sterili pagine virtuali di questo mio blog, testata dalla quale non mi dissocio mai abbastanza, testata sulla quale ho da mesi ritenuto giunta l'ora di proibire ogni sorta di commento perché, cazzarola, o si trattava di critiche preconcette e ottuse espresse con sintassi incerta, e quindi erano inutili, o si trattava di complimenti in cui mi si incitava al grido di "Gurra', si' 'nu ggenie", e quindi erano altrettanto inutili se non dannosi, perché posso anche accettare l'idea della disgrazia di essere un genio (non si può mai dire), è solo che alla lunga non mi comprendo proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3966452799089527844?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3966452799089527844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3966452799089527844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/e-io-avevo-vivamente-confidato-mentre.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2426859077948856421</id><published>2011-12-05T17:21:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T17:28:26.319+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Sappiamo bene che è il momento della sobrietà, della compostezza, del darsi da fare, del rimboccarsi le maniche, dello stringere la cinghia, dello stringere se necessario anche la cravatta, del rimboccarsi se necessario anche i pantaloni; sappiamo bene che la congiuntura è drammatica, che non c'è niente da ridere, che sarebbe da irresponsabili anche solo azzardare una battuta sul fatto che, mentre in Russia per protestare c'è chi ha espresso il voto in topless, noi abbiamo dovuto rinunciare sia al voto sia ai topless; sappiamo bene che è finito il tempo dei lustrini, del bunga bunga, delle barzellette e delle apicellate. Però nulla mi tratterrà dal tirare un sospiro di sollievo notando che, mentre illustrava questa manovra lacrime e sangue, della ministra che piangeva è stata inquadrata solo la metà superiore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2426859077948856421?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2426859077948856421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2426859077948856421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/sappiamo-bene-che-e-il-momento-della.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-7199346150417198760</id><published>2011-12-04T11:14:00.001+01:00</published><updated>2011-12-04T11:18:47.454+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Oggi si sente indubbiamente la mancanza della grafica essenziale, delle divise pastello, dei giocatori che sanno allacciarsi le scarpe e di Fabrizio Bracconeri, oltre che inevitabilmente di Gianfranco De Laurentiis che con la sua professionalità riusciva a rendere credibile perfino il Telebeam. Una cosa però mi manca più di tutte: i calciatori coi baffi, che erano il correlativo oggettivo di un'altra specie in via d'estinzione ossia gli uomini (eterosessuali) coi baffi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Su Quasi Rete l'anticipo di questa settimana è &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25787024/lanticipo-fiorentinaroma-10"&gt;Fiorentina-Roma 1-0&lt;/a&gt;, lo spareggio per la Uefa con la vendetta shakespeariana di Roberto Pruzzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-7199346150417198760?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7199346150417198760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7199346150417198760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/oggi-si-sente-indubbiamente-la-mancanza.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-687793577431377959</id><published>2011-12-01T12:16:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T12:19:55.024+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da quando Michela Murgia mi ha definito “maschio emaschilista”, non solo in pubblico ma di fronte alla vasta platea di un collegiouniversitario femminile, non ho più paura di nulla; quindi posso scrivere senzapatemi quanto segue.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma che gente frequento? Da ieri pomeriggio ininterrottamentemolti giovanotti e giovinette che risultano miei amici su facebook se la stannoprendendo con Libero, che stando ai loro resoconti ieri ha proposto di “chiuderequalche facoltà per aprire più reparti maternità”. Per fortuna anche l’articoloin questione è opera di una persona che frequento e che leggo abitualmente,Camillo Langone, il quale con toni mai così moderati ha evidenziato alcuneverità statistiche evidenti a chiunque non vada permanentemente in giro con unacopia di Repubblica sugli occhi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 32.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l4 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;1)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;gli italiani non vogliono fare i genitori;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 32.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l4 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;2)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;senon nascono figli agli italiani, l’Italia verrà riempita per mera legge fisica daifigli degli stranieri;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 32.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l4 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;3)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;lareligione, a sorpresa, non sembra avere grande influenza come argine al calodelle nascite, che colpisce parimenti nazioni a maggioranza islamica e amaggioranza cristiana;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 32.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l4 level1 lfo1; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;4)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;doveaumenta la scolarizzazione femminile la maternità diminuisce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poiché so che i miei amici di facebook tendenzialmente nonmi leggono, mi permetto di criticarli consapevole che ciò non intaccherà inostri rapporti. I loro lamentosi schiamazzi, pregiudiziali e ripetitivi, nontengono conto di alcuni fattori cogenti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 32.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;a)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;laposizione espressa nell’articolo di Langone non può essere identificata toutcourt con la posizione di Libero, che ha dedicato la stessa pagina 17 a unarticolo di orientamento opposto scritto da Selvaggia Lucarelli (titolo: “Maquale cultura? Serve solo più welfare”);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 32.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;b)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;laclassica protesta secondo la quale le giovani italiane non fanno più figliperché guadagnano troppo poco è viziata da due paralogismi, vulgo fesserie:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 68.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo3; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;i)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;non considera che situazioni di indigenzaestrema non hanno trattenuto le italiane da figliare come chiocce nei secolipassati;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 68.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo3; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;ii)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;rafforza involontariamente la posizione di Langone:è ovvio che le donne guadagnino poco, se si laureano tutte in lettere moderne;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 32.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;c)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;nell’articoloincriminato non c’è scritto niente di nuovo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 68.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l3 level1 lfo4; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;i)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;sia in senso relativo, in quanto Langone avevapochi giorni fa sostenuto sul Foglio la medesima teoria (che non è ripetitiva,è solo giusta) e non era insorto nessuno;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 68.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l3 level1 lfo4; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;ii)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;sia in senso assoluto, in quanto lo stessoLangone esprimendo tale teoria sul Foglio si era rifatto a Thomas Bernhard (cheriteneva l’ignoranza il miglior incentivo alla gravidanza); e se vogliamo dirlatutta il ministro inglese David Willetts, che Langone citava ieri in chiusura d’articolo,sostiene la medesima teoria dai tempi in cui era all’opposizione, tanto che iostesso, si parva licet, gli avevo dedicato un articolone risalente ormai a quasidue anni fa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Insomma, se qualcuna voleva protestare poteva farlo a suotempo: accanirsi contro un articolo solo perché viene pubblicato su Libero eviene citato fuori contesto dal vario sottobosco di siti del progressismo violaè un po’ tardivo. Se vogliamo entrare nel merito della questione, potreiraccontarvi un episodio autobiografico che svela come il dilemma figli oistruzione sia un gioco a somma zero: negli scorsi anni mi sono avvalso dell’aiutocostante e benefico di una madrelingua per risolvere complicati problemi ditraduzione in francese; costei ha avuto un bambino da poco e quando le hochiesto aiuto per una semplice questione grammaticale non ha più avuto tempo dirispondermi, e giustamente perché chiunque abbia metà del buon senso necessarioa non infilare le dita in un tritacarne si avvede di come prendersi cura di un bambinosia molto più importante della grammatica e pure della sintassi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sembra peròpiù divertente farvi notare che, alla luce di quanto ho scritto sopra, chi hacriticato Libero per quest’articolo ha dimostrato in un colpo solo di: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 71.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo5; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;I)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;non saper considerare un testo all’interno delsuo contesto immediato, visto che non hanno notato l’articolo di fianco aquello di Langone;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 71.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo5; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;II)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;non saper considerare un testo all’interno delsuo contesto storico, visto che non hanno saputo metterlo in correlazione conquello che Langone aveva scritto in articoli e libri degli anni passati;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 71.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo5; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;III)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;non riuscire a distinguere un articolo firmatodalla posizione della redazione di un giornale;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 71.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo5; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;IV)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;non leggere né giornali né libri (Langonepubblica con Mondadori e Marsilio, mica con La Compagnia del Torchio Rovente) ameno che non siano segnalati, già digeriti, da siti di veline progressiste;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 71.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo5; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;V)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;non saper distinguere la dura statistica dalleloro pie intenzioni o da ciò che sta bene dire in società;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 71.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l2 level1 lfo5; text-indent: -36.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;VI)&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;non saper scrivere altro che non sia la cassa dirisonanza di un’opinione altrui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sei numeri romani sono più che sufficienti per sancire che chis’è messo ad abbaiare contro questo famigerato articolo di Libero, in buonasostanza, non sa leggere; quindi se studiasse di meno e facesse qualche figlioin più non sarebbe una gran perdita per l’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-687793577431377959?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/687793577431377959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/687793577431377959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/da-quando-michela-murgia-mi-ha-definito.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3291391805945021524</id><published>2011-12-01T08:56:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T08:59:37.192+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Sul Corriere della Sera del 25 novembre Claudio Magris si inalberava con Thomas Mann, reo di non aver smesso immediatamente di scrivere il giorno in cui la radio aveva annunziato lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Più grave ancora, agli occhi di Magris, è che la madre e la figlia dello scrittore, appreso l'evento, non avessero fatto irruzione nello studio dello scrittore per trascinarlo via dalla sua scrivania. Sul Foglio di oggi difendo le due povere donne dal dovere dell'impegno e, per estensione, la letteratura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;i&gt;Purtroppo sono passati decennidalla morte di Mann e nel frattempo abbiamo visto innumerevoli scrittoridichiarare l’irrefragabile perdita di senso della letteratura a seguito delVietnam, dell’uomo sulla Luna, dell’11 settembre. Ogni rivoluzione copernicanadella storia recente diventava una scusa per non lavorare; guadagnavano leprime pagine dei giornali radical-chic per qualche settimana e poi, scopertoche a lungo andare il loro silenzio non faceva più chiasso, zitti zitti sirimettevano a scrivere come se niente fosse.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3291391805945021524?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3291391805945021524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3291391805945021524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/12/sul-corriere-della-sera-del-25-novembre.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6126322763231273675</id><published>2011-11-28T16:26:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T16:45:36.013+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie ed eventuali'/><title type='text'></title><content type='html'>Proprio nei giorni in cui la massima attenzione delle testate nazionali è rivolta alle date italiane del tour di Paul &amp;nbsp;McCartney, l'editore Robin pubblica un libro che vanta di essere "il più completo dossier sulla 'morte' di Paul McCartney". Questa presunta morte costituisce da quarant'anni una delle più inquietanti leggende di doppelganger e viene alimentata con indizi a decine che sarebbero sparsi nella produzione dei Beatles e altrove; personalmente è una delle cose che trovo più impressionanti al mondo e ne scrivo con&amp;nbsp;qualche brivido. Secondo la macabra vulgata, McCartney sarebbe morto in un incidente stradale nel novembre 1966 e sarebbe stato sostituito da un sosia, leggermente più alto di lui, che ne avrebbe preso il posto in tutto e per tutto nella futura produzione del quartetto. Abitualmente però non si tiene conto di un dettaglio decisivo. Se i Paul McCartney sono due, vuol dire che c'è un McCartney I che ha inciso Please please me, A hard day's night ed Every little thing, e un McCartney II che ha inciso She's leaving home, The fool on the hill e Maxwell's silver hammer; di conseguenza direi che, chiunque egli sia, io sono un fan del secondo.&lt;br /&gt;(Detto questo, riguardo alla leggenda io mi attengo alla risposta dello stesso McCartney alla giornalista che gli chiedeva: "Cos'ha da dire ai sostenitori della teoria secondo la quale lei sarebbe morto?" "Che sono vivo").&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6126322763231273675?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6126322763231273675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6126322763231273675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/proprio-nei-giorni-in-cui-la-massima.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3659305617848125990</id><published>2011-11-27T11:59:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T12:04:27.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>Il campionato spezzatino mi disorienta e di conseguenza per la prima volta pubblico su Quasi Rete l'anticipo dopo che la partita in questione s'è effettivamente giocata. Ma che anticipo: si tratta di &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25777266/lanticipo-atalantanapoli-02-a-tavolino"&gt;Atalanta-Napoli 0-0 sul campo e 0-2 a tavolino&lt;/a&gt;, quella dell'immortale monetina di Alemao.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Alessandro Dumas, indipendentemente dall'essere père o fils, non avrebbe saputo immaginare di meglio. Nemmeno Georges Simenon e Lev Tolstoj, messi a lavorare capo contro capo allo stesso tavolino, sarebbero riusciti a concentrare in uno stesso giorno, ma che dico, in uno stesso pomeriggio, anzi nello stesso giro di posta della stessa oretta, il contrappasso che rese il Milan e il Napoli due figure mitologiche opposte (la ragione e l'irrazionale, l'apollineo e il dionisiaco) legate indissolubilmente l'una all'altra e intente per sovrammercato a berciarsi insulti senza riconoscersi come&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;i&gt;doppelgänger&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3659305617848125990?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3659305617848125990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3659305617848125990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/il-campionato-spezzatino-mi-disorienta.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5137552555526261603</id><published>2011-11-24T08:58:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T08:59:24.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>L'affaire Fassina ha fatto passare inosservata un'altra piccola discrepanza apertasi ieri nel Pd. Sostiene Sandro Gozi, a pagina 17 del Corriere della Sera di oggi: "Non siamo più opposizione, ora siamo maggioranza". Sostiene Pierluigi Bersani, a pagnia 16 del Corriere della Sera di oggi: "Non c'è nessuna maggioranza". (Scusate, lo so che è come sparare sulla croce rossa ma che devo fare? Da una decina di giorni la politica in Italia è improvvisamente noiosissima).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5137552555526261603?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5137552555526261603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5137552555526261603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/laffaire-fassina-ha-fatto-passare.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1090498532642297545</id><published>2011-11-23T14:55:00.001+01:00</published><updated>2011-11-23T14:58:24.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Perché un raffinato editore d'arte con casa e bottega nel centro storico di Pavia, più versato magari in edizioni pregiate dell'opera di Opicino de Canistris (documentatevi), dovrebbe mettersi a pubblicare guide ai campionati inglese, spagnolo e tedesco?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;La risposta a quest'inquietante interrogativo, unitamente a una disamina dei vantaggi del libro (che è fatto di carta) sul web (che è fatto di niente) si trova nella mia&lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25768885/la-monica-cardano-e-la-vittoria-del-libro-sul-web"&gt; recensione alle guide alla Premier League, alla Liga e alla Bundesliga&lt;/a&gt; opera dell'enciclopedico Renato La Monica, su Quasi Rete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1090498532642297545?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1090498532642297545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1090498532642297545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/perche-un-raffinato-editore-darte-con.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-4364936193819783854</id><published>2011-11-21T09:05:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T09:13:54.583+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>L'imponente vittoria di Mariano Rajoy alle elezioni politiche spagnole può tornare istruttiva a noialtri per almeno quattro ragioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) insegna non solo che un partito di destra può vincere le elezioni senza alleati, ma che per candidarsi credibilmente a guidare un paese deve presentarsi alle elezioni da solo, proponendosi agli elettori moderati come unica opzione possibile de facto, e chi non lo capisce peggio per lui;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) insegna che la Chiesa non dev'essere una stampella per imbarcare i voti di qualche centinaio di suore di clausura ma è l'unico collante i cui valori possano tenere insieme identità politicamente difformi, e chi non vuole adeguarsi si arrangi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) insegna non c'è miglior propaganda elettorale per un candidato di destra di un bel governo che attui una politica di sinistra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) insegna che dopo anni e annorum in cui gli intellettuali progressisti ce l'hanno menata con la minaccia di trasferirsi a Parigi a New York o a Malindi in caso di vittoria di Berlusconi, finalmente abbiamo anche noi un posto dove emigrare nel peggiore dei casi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-4364936193819783854?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4364936193819783854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4364936193819783854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/limponente-vittoria-di-mariano-rajoy.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-658407195348745121</id><published>2011-11-20T11:34:00.001+01:00</published><updated>2011-11-20T11:36:15.845+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br /&gt;Novembre, andiamo. È tempo di occupare. O, meglio, di okkupare con la k, secondo la grafia&amp;nbsp;che sui dazebao viene riprodotta pari pari dai tempi di Cossiga e che dal segnare un elemento di&amp;nbsp;aggressiva rottura col passato è diventata il precipitato stantio della più rassicurante adesione a una&amp;nbsp;tradizione reiterata e immutabile contro ogni progresso. Novembre: non si capisce perché, ma ogni&amp;nbsp;anno la sommossa studentesca casca nello stesso mese, alle prime brume, quando il freddo si fa&amp;nbsp;pungente e l’asserragliarsi fuori orario in un’aula si ammanta dello stesso torpore del rintanarsi in&amp;nbsp;un grembo materno, al riparo dagli elementi e da ogni contrarietà. Mai come quest’anno però il tempismo è infelice. Dodici mesi fa Berlusconi era il nemico di&amp;nbsp;abbattere che giustificava ogni nefandezza, ma quest’anno la festa a base di monetine e champagne&amp;nbsp;è appena stata consumata. Allora imperversava l’iconografia di una Gelmini arcigna nella sua beata&amp;nbsp;ignoranza, mentre oggi non si può riempire in fretta e furia i cartelloni di caricature di Francesco&amp;nbsp;Profumo, sempre ammesso che si riesca a distinguerlo da Ornaghi, Balduzzi o Terzi di Sant’Agata.&amp;nbsp;Nel 2010 il governo stava per cadere (si avvicinava il fatidico 14 dicembre) e a colpi di cortei si&amp;nbsp;poteva rintuzzare una volta per tutte la riforma universitaria di là dal fossato della crisi istituzionale;&amp;nbsp;oggi il governo s’è appena insediato e, con tutte le possibili cattive intenzioni, non ha ancora avuto&amp;nbsp;il tempo materiale di attuarne mezza.&amp;nbsp;Nulla rende lampante il pessimo tempismo di quest’anno più dell’inattualità di terminologia&amp;nbsp;e simbologia. Nel 2008 la marea montante di studenti in piazza aveva imposto l’immagine&amp;nbsp;impressionistica dell’Onda anomala; l’anno scorso la protesta contro i tagli era emigrata sui tetti&amp;nbsp;costringendo Bersani all’atto più memorabile della sua segreteria, l’ascesa su scala a pioli con&amp;nbsp;sigaro fra i denti. Quest’anno, col vizio di aspettare i comodi dell’anno accademico, gli studenti si&amp;nbsp;sono ridotti a utilizzare materiali di risulta imbastendo una protesta a babbo morto. A Pavia, che&amp;nbsp;eleggo a campione per mere ragioni logistiche, lo slogan della protesta è #OccupyPavia, variante&amp;nbsp;in salsa locale delle proteste dello Zuccotti Park e della St Paul’s Cathedral: sebbene arricchita&amp;nbsp;dall’ashtag iniziale che fa tanto protesta globale e primavera techno-cool, rimastica uno slogan&amp;nbsp;estraneo e già trito, peraltro nel momento in cui altrove gli occupanti iniziano a sgomberare.&amp;nbsp;Una protesta che fa il verso a una protesta altrui si riduce a ballo in maschera e festa a tema:&amp;nbsp;infatti prima del corteo “contro debito e austerità” (che è come dire contro botti piene e mogli&amp;nbsp;ubriache) ci si scalda tutti con un bell’Occupy Party: dj, nientemeno, Beppe Rebel. E d’altronde a&amp;nbsp;Pavia cosa vuoi occupare? La stazione dei treni? Ma dopo le venti la zona si desertifica e nessuno&amp;nbsp;si accorgerebbe di un bivacco. Il cortile principale dell’Università? C’è già installato un dinosauro&amp;nbsp;in scala 1:1 per propagandare una mostra a tema preistorico, non è che due tende farebbero più&amp;nbsp;impressione. La centralissima Piazza Vittoria? Il suolo è tutto acciottolato e dormirci dev’essere&amp;nbsp;scomodissimo. Così, mentre le lezioni vanno avanti regolarmente, i tetti restano sgombri e le&amp;nbsp;strade sono presidiate soltanto da un nebbione d’antan, alla fine l’occupazione ha dovuto rifugiarsi&amp;nbsp;nell’Aula Magna sotterranea, un bunker al neon intermittente simbolo perfetto di una protesta che&amp;nbsp;c’è ma non si vede.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-658407195348745121?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/658407195348745121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/658407195348745121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/novembre-andiamo.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2157249012335650546</id><published>2011-11-19T11:08:00.001+01:00</published><updated>2011-11-19T11:12:02.761+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Fra il primo e il secondo goal di Massaro, rispettivamente al 25' e al 45' del primo tempo, si erano intrufolati il goal di Lentini e uno di Gullit, così che il Milan - imbattuto dalla penultima giornata di due campionati prima - all'inopinato svantaggio aveva reagito con una gragnuola di legnate. La Fiorentina aveva fatto la figura del travet che va a litigare per il parcheggio con uno che una volta uscito dall'auto risulta essere un armadio, oppure dell'imbarazzante ladruncolo che in non so quale aeroporto pensò bene di rubare la valigia a Usain Bolt e scappare veloce sicuro di non essere mai acchiappato.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Quasi Rete l'anticipo di questa settimana è &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25765514/lanticipo-fiorentinamilan-37"&gt;Fiorentina-Milan 3-7&lt;/a&gt; del campionato 1992-'93. Se non vi basta e ne volete sempre di più, potete andare in libreria e comprare &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788896506394/gurrado-antonio-savio-francesco/anticipi-posticipi.html"&gt;Anticipi, posticipi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di Antonio Gurrado e Francesco Savio, editore Italic Pequod, prefazione di Roberto Beccantini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2157249012335650546?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2157249012335650546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2157249012335650546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/fra-il-primo-e-il-secondo-goal-di.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6839760478723927417</id><published>2011-11-17T18:35:00.001+01:00</published><updated>2011-11-17T18:50:48.940+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Non me la sento di esprimere un giudizio sul governo Monti perché al terzo o quarto ministro mi sono addormentato e non so come sia andata a finire. A prima vista mi sembra tuttavia che questo governo di filosofi re, per quanto tutti indubbiamente degnissime persone, favorisca la pratica di uno degli sport preferiti degli italiani: l'elogio cautelativo dell'ignoto. Si tratta di uno sport estremamente diffuso - a scuola, nelle accademie, in tv, perfino in famiglia o fra amici - che funziona così: appena viene menzionato un argomento poco noto, tutti gli interlocutori simultaneamente iniziano a esprimere il proprio assenso con cenni del capo, mezze parole, riferimenti vaghi che lasciano intuire una maggiore conoscenza comune che rende superfluo l'approfondimento del tema. Non è sport da sottovalutarsi in quanto vi si basa una cospicua parte della produzione saggistica italiana, scritta e orale: ad esempio, se siete invitati a tenere una conferenza su Teofilo Folengo e putacaso non siete esperti di Teofilo Folengo, vi basterà pronunciare la frase "Non è certo questo il luogo di entrare nel dettaglio riguardo al Folengo" per ottenere compiaciute espressioni di consapevole supporto da parte del pubblico, il quale ovviamente di Teofilo Folengo ne sa forse meno di voi e quindi niente. Così voi siete soddisfatti perché avete tenuto la &amp;nbsp;vostra conferenza e il pubblico è soddisfatto perché ha avuto l'impressione di conoscere Teofilo Folengo senza prendersi la briga di studiarlo. Così è per il governo Monti. La quantità di elogi sperticati che vengono intessuti a maggior gloria di questi ignoti tecnici sono il segno che nessuno sa davvero chi siano e pertanto tutti ne parlano bene per non sfigurare in società; né qualcuno s'è azzardato a notare che la squadra di governo è composta da diciassette elementi, mica male per uno che ammette di essere terrorizzato dai gatti neri. In definitiva però il problema di un governo così dinamico non è quando cade ma se si rompe il femore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6839760478723927417?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6839760478723927417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6839760478723927417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/non-me-la-sento-di-esprimere-un.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8382727777603441622</id><published>2011-11-13T09:35:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T09:40:15.248+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Italiani, popolo di avvoltoi, nessuno di voi ritiene di dovere delle scuse alla Lega Nord? Per tutto quest'anno centocinquantenario è stata subissata di reprimende perché si era schierata contro le celebrazioni dell'unità d'Italia, e tutti giù a dire che l'unità era un valore fondante irrinunciabile e che chi era contro l'unità era contro l'Italia stessa. Intanto quegli stessi parrucconi e conformisti che spernacchiavano la Lega si sono prodigati per svendere l'Italia ai mercati globali, alla Banca Centrale Europea e al Fondo Monetario Internazionale, dimenticando che centocinquant'anni fa c'era solo un valore che i risorgimentali avevano più a cuore dell'unità: l'indipendenza dallo straniero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8382727777603441622?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8382727777603441622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8382727777603441622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/italiani-popolo-di-avvoltoi-nessuno-di.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1941968581020344805</id><published>2011-11-11T07:26:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T07:54:32.189+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Ieri sera assistevo alla presentazione del volume Storia della cultura fascista di Alessandra Tarquini (Marsilio) e a un dato punto, parlando di Bottai che lamentava di star perdendo in Mussolini "l'uomo che ho amato per vent'anni", a mezza voce è stata espressa sul palco e in platea l'idea che si trattasse di un'assonanza di stretta attualità. Senza voler essere né offensivi né polemici, il parallelo percettivo fra Mussolini e Berlusconi affonda in una serie di documenti che un domani torneranno molto utili agli storici: nel 1993, dopo che a Casalecchio di Reno Berlusconi aveva reso pubblico l'endorsement a Fini come sindaco di Roma, si iniziò a ritrarlo in fez e stivaloni come il Craxi di Forattini; nel 1994, all'insediamento del suo gabinetto, il Manifesto uscì con una prima pagina color seppia uniforme rotta dalla scritta "Ecco il governo nero"; e così via. Senza voler essere né servili né apologetici, il parallelo fra Berlusconi e Mussolini non regge per la diversità delle condizioni storiche e politiche: il bipolarismo non è un totalitarismo, sulla scheda elettorale si trovava anche il nome di Romano Prodi o chi per lui, di tanto in tanto le elezioni si tenevano e talvolta Berlusconi le perdeva, talvolta le vinceva. Sentendo parlare Alessandra Tarquini la principale differenza che ho colto ha a che fare proprio con la creazione di una cultura. Nonostante la nota posizione di Norberto Bobbio, secondo il quale il fascismo era composto esclusivamente da analfabeti intenti a dondolarsi dai rami degli alberi, nessuno storico onesto può negare l'esistenza di una cultura fascista organica e ben strutturata, benché di propaganda, né di alcuni intellettuali di indubbia capacità (Giovanni Gentile, Alfredo Rocco, Massimo Bontempelli, etc.). Quando fra sessant'anni invece verrà studiato il berlusconismo, sarà oggettivamente difficile individuare tanto l'una quanto l'altra. Anzi è difficile già oggi: il Cambridge Companion to Modern Italian Culture, che è forse la radiografia più autorevole dello sviluppo della cultura italiana dal 1946 al 2006, pur procedendo con grandi autorità ed equilibrio non presenta alcuno schema di cultura berlusconiana organica né, Giuliano Ferrara a parte, azzarda alcun nome di intellettuale berlusconiano di spicco.&amp;nbsp;Com'è possibile? Eppure entrambi i periodi storici sono stati caratterizzati da un capo maniacalmente attento alla propaganda, per il quale la creazione di una cultura organica avrebbe costituito un indubbio vantaggio. Avanzo l'ipotesi che la differenza sia da cercarsi nelle finalità della propaganda. L'obiettivo del fascismo era di creare l'uomo nuovo, anzi un italiano nuovo a immagine e somiglianza di Mussolini: quando questi veniva fotografato intento alla mietitura a torso nudo, la diffusione della fotografia serviva a &amp;nbsp;dare l'esempio. Il fascismo voleva trasformare gli italiani in altrettanti Mussolinini e la cultura fascista era lo stampo per forgiarli: questo consentiva paradossalmente, nonostante la privazione di democrazia, una certa creatività nel decidere forme e confini di questo stampo. L'obiettivo del berlusconismo era opposto: quando Berlusconi veniva fotografato con la bandana, la diffusione della fotografia serviva a dimostrare che il primo ministro seguiva mode e usanze del popolo, a confermare ciò che notava Massimo Gramellini in un ottimo articolone sulla Stampa di ieri: l'italiano medio è Berlusconi senza soldi. Lungi dal voler trasformare gli italiani in altrettanti Berlusconini, lungi dal poter essere stampo, la cultura berlusconiana sarebbe stata esclusivamente specchio: e brillando di luce riflessa, martoriata dalla democrazia che col suffragio universale impone di blandire le maggioranze, non ha potuto esprimere un'originalità né un'organicità perché i contenuti della sua cultura li decideva - attenzione - non Berlusconi ma l'eccesso di democrazia, l'identificazione mistica del leader con la gente e non della gente col leader. Non a caso la creatura politica di Mussolini si chiamava Partito e quella di Berlusconi Popolo; i due ventennii si assomigliano come una piramide che poggia sulla base e una che poggia sul vertice. Ora che siamo arrivati alla fine, e sperando che nessuno venga appeso per i piedi, credo che al dissolvimento dei fumi dell'antiberlusconismo di maniera gli storici dovranno prendere atto di questa discrepanza per chiedersi quale sia il precipitato culturale del berlusconismo e capire perché Berlusconi non ci ha lasciato una riforma Gentile né un codice Rocco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1941968581020344805?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1941968581020344805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1941968581020344805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/ieri-sera-assistevo-alla-presentazione.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-892545897930853002</id><published>2011-11-10T09:03:00.003+01:00</published><updated>2011-11-10T09:03:40.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Test a bruciapelo: se dico "Inghilterra", voi a cosa pensate? Le risposte sono prevedibili: al royal wedding, alla principessa Diana, al tè, alla guida a destra, a Oxford e Cambridge senza distinguerle, a David Beckham, ai costosissimi corsi di lingua di vostra figlia (che poi è tornata incinta di un peruviano), a Wembley e Wimbledon senza distinguerli, all'aristocrazia eccentrica ma benvoluta, ai Beatles, al roastbeef e a Beppe Severgnini.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E invece ve la do io l'Inghilterra, sul numero di Tempi in edicola questa settimana: specie se fate parte della numerosa tribù di italiani convinti che non ci sia nulla di meglio di una bella figuraccia di fronte a nazioni estere impeccabili, fareste bene a leggere con me &lt;i&gt;C'è del marcio in Inghilterra&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di Gaia Servadio (Salani).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-892545897930853002?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/892545897930853002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/892545897930853002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/test-bruciapelo-se-dico-inghilterra-voi.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-572076097593466</id><published>2011-11-09T08:38:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T08:38:36.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Il tempismo è perfetto in quanto casca nel momento in cui da più parti si saluta la fine di una politica mercificata e basata sulla comunicazione pubblicitaria (il famoso partito-azienda) che dovrebbe lasciare spazio a una politica più etica, fondata sui capisaldi di responsabilità, onestà e verità. Bene, bastano tredici pagine del libro di Buzzi per capire da che parte stia la fregatura&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammettetelo, voi avete sempre creduto che il successo di Berlusconi sia stato basato su un sapiente utilizzo dei meccanismi pubblicitari. Vi sbagliate. Quelli che hanno fondato tutta la propria propaganda sui cardini più infingardi della pubblicità ingannevole sono tutti i vari Obama e Nichi Vendola, con i loro compagni che stanno nel mezzo, ovvero la sinistra globale. Lo dimostra un insospettabile saggio del 1964: &lt;i&gt;La tigre domestica&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di Giancarlo Buzzi, appena ripubblicato da Hacca con un decisivo capitolo inedito. Ne disquisisco sul Foglio in edicola oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-572076097593466?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/572076097593466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/572076097593466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/il-tempismo-e-perfetto-in-quanto-casca.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6967646666144589504</id><published>2011-11-08T09:15:00.000+01:00</published><updated>2011-11-08T09:15:17.414+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Per una curiosa coincidenza proprio oggi che probabilmente siamo all'ultimo giorno mi è capitato di leggere un passo de La Famiglia Winshaw di Jonathan Coe in cui si riproduce il diario (fasullo) di un parlamentare Tory alla fine degli anni '80. Siamo a cavallo fra la pagina 138 e 139 dell'edizione economica Feltrinelli, tradotta da Alberto Rollo. Il primo brano risale al 6 ottobre 1987, pochi mesi dopo la terza vittoria elettorale di Margaret Thatcher:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non dobbiamo mai dimenticare che dobbiamo tutto a Margaret. Se il sogno ambizioso diverrà realtà, sarà grazie a lei, e lei sola. E' magnifica, inarrestabile. Non ho mai visto tanta determinazione in una donna, un tale coraggio. Si libera dei suoi avversari come se fossero erbacce che le intralciano il cammino. Li elimina con uno schiocco di dita. Sembrava così bella quando ha vinto. Come potrò mai ripagarla, come si potrà solo cominciare a ripagarla per tutto ciò che ha fatto?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Senza soluzione di continuità, il brano successivo risale invece al 18 novembre 1990, pochi giorni prima della deposizione della Thatcher dal ruolo di capo del partito conservatore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La telefonata è arrivata alle nove di sera. Non c'era ancora niente di deciso, ma cominciavano a sondare l'opinione tra i fedeli. Io fui tra i primi a essere consultato. I sondaggi vanno male: diventa sempre più impopolare. Anzi, non si tratta più solo di impopolarità ora. L'unica verità è che con Margaret come leader, il partito non può sostenere la corsa alle elezioni.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Via la puttana", dissi, "e in fretta".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Niente ci deve fermare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ora, è curioso notare come fra 1987 e 1990 intercorra lo stesso lasso di tempo che fra il 2008 e il 2011.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6967646666144589504?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6967646666144589504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6967646666144589504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/per-una-curiosa-coincidenza-proprio.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-881090244422143881</id><published>2011-11-05T12:44:00.007+01:00</published><updated>2011-11-07T22:46:03.972+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>Non è vero che le partite non servono a nulla. Per comprendere a fondo il commissariamento dell'Italia, la Merkel e Sarkozy, la Lagarde e Kakkonen, Draghi e Bini Smaghi, Giuliano Ferrara e Geminello Alvi, gli austroungarici di ieri e di oggi, una delle principali chiavi interpretative giace nell'anticipo odierno di Quasi Rete, un&amp;nbsp;&lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25728519/lanticipo-napolijuventus-30-ai-supplementari"&gt;Napoli-Juventus 3-0 ai supplementari&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Uefa 1989-'89.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'avete vista l'Udinese massacrata dall'Atlético Madrid? Io no, ho preferito guardare i Simpson. Avete festeggiato per la Lazio che riesce nientemeno a sconfiggere di misura lo Zurigo? Io no, ho preferito guardarmi la partita, vecchia ormai di più di vent'anni, che ci aveva fatto sospettare davvero che l'Italia fosse una nazione e che la sua preminenza continentale fosse un atto dovuto (e invece). Mettetevi comodi.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-881090244422143881?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/881090244422143881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/881090244422143881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/non-e-vero-che-le-partite-non-servono.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8857343921572722655</id><published>2011-11-03T08:57:00.001+01:00</published><updated>2011-11-03T08:57:10.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie ed eventuali'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;L'iPad mette a disposizione degli alunni strumenti potenzialmente infiniti; ma l'attenzione, la precisione, la consapevolezza nell'uso di tali strumenti si acquisiscono soltanto con lo studium, l'applicazione quotidiana e seria sulle care vecchie sudate carte che oggi diventano sudati tablet. Su questo ci troviamo rapidamente d'accordo: che sia studio su carta stampata o su pergamena, su tavole di pietra o su display, l'importante è che si sudi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Tempi in edicola questa settimana un franco (e sorprendente) dialogo fra Diego Sempio, rettore della fondazione Ikaros di Bergamo che sui banchi di scuola ha sostituito i libri con l'iPad, e uno come me, secondo il quale cultura deve per forza rimare con rilegatura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8857343921572722655?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8857343921572722655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8857343921572722655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/lipad-mette-disposizione-degli-alunni.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-7264330014687025173</id><published>2011-11-02T13:45:00.003+01:00</published><updated>2011-11-02T13:45:33.764+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Soprattutto, Paolo di Paolo sbaglia a cercare il proprio nome su blog e social network. Ora, è chiaro che per chi non ha letto il suo romanzo il protagonista non esiste ed è curioso sentirne dibattere sulle pagine di un quotidiano. Allo stesso modo i grafomani della rete - magari camuffati dietro pseudonimo e senza uno straccio di lettore fisso - non esistono finché qualche perditempo non va a scovarli&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul Foglio in edicola oggi intervengo sulla polemica fra i lettori virtuali che criticano Paolo di Paolo su internet e Paolo di Paolo che critica i lettori virtuali sul Sole 24 Ore, il tutto per un fraintendimento sull'esistenza dell'uno e degli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-7264330014687025173?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7264330014687025173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7264330014687025173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/11/soprattutto-paolo-di-paolo-sbaglia.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5130058521154854508</id><published>2011-10-28T09:21:00.003+01:00</published><updated>2011-10-28T09:27:51.773+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie ed eventuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><title type='text'></title><content type='html'>Non sopporto coloro i quali non fanno nemmeno finire di morire una persona che già sono lì pronti in tv, sui giornali, addirittura su facebook e twitter a seppellirla col congedo di prammatica: "Ciao, Nome di Battesimo". Uno dei principali motivi per i quali preferisco venire chiamato esclusivamente per cognome è che, una volta morto, potrò rapidamente scoprire tutti quelli che in vita mi hanno voluto un bene superficiale e disattento: saranno quelli che mi liquideranno con un "Ciao, Antonio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col povero Simoncelli è andata peggio e forse era inevitabile. I "Ciao, Sic" si sono sprecati. Questo è niente tuttavia se paragonato all'ingresso ed egresso delle sue motociclette dalla chiesa dove si sono tenuti i funerali. Sia chiaro che qui non intendo fare una colpa al padre, che ha insistito per farle entrare; presumo che perdere un figlio sia il dolore più insopportabile e non si può pretendere lucidità, bisogna solo offrire comprensione. Me la prendo col parroco che non l'ha impedito (e col vescovo che non ha strigliato il parroco). Non mi riferisco solo a una questione di opportunità teorica spiccia, ossia se sia il caso che una motocicletta entri in chiesa: in realtà la questione specifica non sta in piedi perché com'è noto è possibile far benedire qualsiasi oggetto. Mi preoccupano invece il contesto teologico, le implicazioni spirituali e le conseguenze pratiche. Com'è noto erano gli antichi egizi a seppellire i cari estinti insieme alle loro motociclette, ossia insieme agli strumenti di lavoro o agli oggetti che i defunti più avevano amato in vita; è un'usanza toccante ma al parroco (e al vescovo) dovrebbe essere abbastanza chiaro che uno dei principali pregi del Cattolicesimo è di avere garantito un progressivo smarcamento dal culto degli antichi egizi. Vorrei inoltre chiedere al parroco e al vescovo conforto riguardo a due temi che mi stanno ancora più a cuore. Uno: hanno pensato che far accompagnare la bara di qualcuno dall'oggetto che costui ha più amato in vita può dare l'impressione che venga sminuito il senso stesso della morte cristiana, che dovrebbe essere un sereno mollare gli ormeggi per passare a un aldilà più luminoso di qualsiasi carenatura? Due: hanno pensato al neopaganesimo nazionalpopolare al quale davano la stura col proprio avallo? Gli Italiani, si sa, sono così: dopo avere scritto "Ciao, Sic" e "Ciao, Karol" vorranno diventare essi stessi Sic o Karol o chi per loro; e dopo avere istituzionalizzato prima e democratizzato poi l'applauso funebre che originariamente risuonò per Anna Magnani e ora è riservato alle vittime degli sgozzamenti da strada nonché al nonnino spentosi in grazia di Dio, ora vorranno altresì essere accompagnati nell'ultimo viaggio dagli oggetti che più hanno amato in vita. Allora avremo finalmente compiuto il tragitto completo, dalle mummie alla risurrezione della carne e ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già che siamo in argomento ne approfitto per dare le mie ultime disposizioni (mamma, non allarmarti, sto una bellezza ma non si sa mai). Non azzardatevi a portare in chiesa la mia bara seguita uno a uno dai circa duecento volumi blu dell'edizione critica delle opere complete di Voltaire alla quale collaboro, né dalle ultime annate del Foglio, che pure è la prima cosa che leggo ogni mattino, e nemmeno da chicchi di caffè o cabosse di cacao. Sconsiglio vivamente anche la presenza di avvenenti signorine in bikini, ferma restando la mia forte predilezione al riguardo, e dietro l'altare non piazzate un megaschermo sul quale scorrano le immagini delle vittorie del Milan in Coppa dei Campioni. Fate una messa semplice, se proprio volete suonate il Dies Irae di Mozart, dopo di che provvedete a seppellirmi sotto la seguente dicitura senza fronzoli retorici (niente&amp;nbsp;"lavoratore indefesso", "amico sincero", "fidanzato discutibile", "figlio snaturato",&amp;nbsp;"intellettuale arzigogolato",&amp;nbsp;etc.):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;+&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Antonio Gurrado&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ghisleriano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1980-2099&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E invece lo so già, scriverete "Ciao, Antonio" e io non potrò nemmeno rivoltarmi nella tomba perché l'avrete riempita di tutti i Guerin Sportivo che conservo da più di vent'anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5130058521154854508?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5130058521154854508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5130058521154854508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/non-sopporto-coloro-i-quali-non-fanno.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-9141208465914978616</id><published>2011-10-28T08:43:00.003+01:00</published><updated>2011-10-28T08:43:18.273+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo sport e dall'azione cattolica. Ora, se devo giudicare dalle persone che abitualmente gestiscono quest'ultima, probabilmente è un bene (l'ha detto fra le righe anche il Papa ieri ad Assisi e per accorgersene non ci voleva molto, bastava essere cattolici); per quel che concerne lo sport la situazione è più controversa. Per riuscire a spiegarlo bene mi ci vorrebbe tutto il talento dei contemporanei romanzieri patri, che in Italiano neo-standard riempiono i loro volumi di frasette brevi come se avessero il singhiozzo e usano a ogni pie' sospinto l'aggettivo dimostrativo "quello, quella, quel".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Tranquillizzatevi, perfino con premesse del genere riesco agevolmente ad arrivare al punto e trattare, come ogni settimana su Quasi Rete de La Gazzetta dello Sport, l'anticipo di turno: oggi è &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25704310/lanticipo-interjuventus-22"&gt;Inter-Juventus 2-2&lt;/a&gt; del 9 marzo 2002, benedetto da una doppietta epocale di Clarence Seedorf. Dov'ero quella sera?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-9141208465914978616?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/9141208465914978616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/9141208465914978616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/solo-una-sana-e-consapevole-libidine.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-4550784217995126605</id><published>2011-10-25T09:36:00.001+01:00</published><updated>2011-10-25T09:36:43.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tamburino'/><title type='text'></title><content type='html'>Popoli padani, oggi verrà presentato a Milano il romanzo &lt;i&gt;Quarto tempo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di Claudio Gavioli, già medico sociale del Modena Football Club. Ne parleranno Gino Cervi e Andrea Maietti ma sarà l'occasione per scoprire dal vivo quanto siano belli anche gli altri autori del presidio di fabulazione sportiva em bycicleta sul blog letterario della Gazzetta dello Sport, &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/"&gt;Quasi Rete&lt;/a&gt;. Fra questi perfino l'autore dei posticipi&amp;nbsp;&lt;a href="http://francescosavio.blogspot.com/"&gt;Francesco Savio&lt;/a&gt;, perfino &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/"&gt;io&lt;/a&gt;&amp;nbsp;autore degli anticipi. Ci vediamo dunque alle 18 alla trattoria della Madonnina, in via Gentilino 6: non piove, è solo un'illusione ottica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-4550784217995126605?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4550784217995126605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4550784217995126605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/popoli-padani-oggi-verra-presentato.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-7007100406796065612</id><published>2011-10-24T08:40:00.000+01:00</published><updated>2011-10-24T18:14:01.962+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>Ieri ho visto al Fraschini &lt;i&gt;Il nipote di Rameau&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(riduzione teatrale di Silvio Orlando, per la regia di Silvio Orlando, con Silvio Orlando): ottimo spettacolo breve ma intenso, che fa venir voglia di rileggere il testo di Diderot - sia chiaro che uso "rileggere" nella comune accezione italiana del termine, ossia correre a recuperare una qualsiasi copia di un classico e, nascondendosi dietro il rossore della propria vergogna, aprirla per la prima volta in vita propria. Come sempre a teatro, tuttavia, nonostante l'ottima sceneggiatura i migliori dialoghi si sono svolti in platea, grazie soprattutto alla verve di una signora in poltronissima, ossia nella prima fila a ridosso del proscenio sive ribalta, che ha parlato contemporaneamente al personaggio di Diderot nei primi cinque minuti di spettacolo finché, scorgendo l'ombra di Silvio Orlando che fingeva di essere abbioccata sullo sfondo, ha esclamato: "Guarda! C'è Silvio Orlando!", così fugando ogni pericolo di crisi d'identità del noto attore. Di là da questo monologhetto, eterno i tre scambi più significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dialogo primo&lt;br /&gt;Egli (vegliardo azzimato che pare appena fuggito dalla prima comunione della nipotina): "E' così breve che non c'è nemmeno l'intervallo per fare i commenti".&lt;br /&gt;Ella (vegliarda cotonata e tenuta su da non so quale impalcatura): "Be', li faremo alla fine".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dialogo secondo&lt;br /&gt;Signora di mezz'età (sporgendosi verso la fila davanti): "Che piacere rivederla! Ha passato una bella estate?"&lt;br /&gt;Signora di un'età e mezza (voltandosi, ma con artritica cautela, verso la fila dietro): "E' passata".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dialogo terzo&lt;br /&gt;Sciura pavese (installandosi sul posto che per diritto di prelazione sull'abbonamento per prosa, lirica e danza occupa dal tardo Settecento e scorgendo di fianco a sé una giovine sconosciuta): "Lei è la figlia?"&lt;br /&gt;Giovine sconosciuta (chiaramente non indigena, espressamente spaesata,&amp;nbsp;leggermente sovrappeso, non accompagnata, veste con malagrazia gonna lunga e tacchi alti cercando qualcuno che la riaccompagni mentre ostentatamente la ignoro): "No".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-7007100406796065612?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7007100406796065612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7007100406796065612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/ieri-ho-visto-al-fraschini-il-nipote-di.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8754927492753068194</id><published>2011-10-23T10:36:00.000+01:00</published><updated>2011-10-24T18:14:31.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;In tribuna si distingue Gianfranco Fini, tutto gongolante di fianco a sua moglie (Daniela Di Sotto; oggi ex) e con in petto un partito ai massimi storici (Alleanza Nazionale al 15,7% alle politiche del 21 aprile; oggi Futuro e Libertà è ottimisticamente valutato intorno al 3,9%, appena sotto lo sbarramento minimo per venire rappresentato alla Camera). Rileggendo la storia col senno di poi, non sorprende che nella circostanza - lui bolognese sposato con una laziale - avesse dichiarato di tifare per entrambe le squadre.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Fini a parte, l'anticipo di oggi su Quasi Rete è il più anticipo di tutti, il peccato originale che ha portato alla smania anticipatoria di oggidì: &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25688112/lanticipo-bolognalazio-10"&gt;Bologna-Lazio 1-0&lt;/a&gt; dell'ottobre 1996.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8754927492753068194?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8754927492753068194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8754927492753068194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/in-tribuna-si-distingue-gianfranco-fini.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5388839374784662598</id><published>2011-10-22T14:31:00.003+01:00</published><updated>2011-10-22T14:31:48.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Mentre mi dibatto dilaniato su quale sia il titolo migliore del giorno - se quello epocale del Giornale sulla depressione dei gatti o quello più esistenzialista de La Stampa che recita "La bellezza è una maschera di guano" - mi casca l'occhio sulle pagine e pagine che Repubblica ha dedicato al primo (e si presume ultimo) congresso del partito di Domenico Scilipoti, il Movimento di Responsabilità Nazionale. Come sempre, il demonio è nei dettagli: racchiuso all'interno dello stemma del partito sta il simbolo, che riproduce in verde e rosso i semicerchi di yin e yang che sicuramente avrete visto tatuati sulla zona pelvica di qualche massaggiatrice cinese. Ora, se uno niente niente aveva una mezza intenzione di votare Scilipoti (sempre ammesso che il partito si presenti davvero alle elezioni che allo stato attuale delle cose potrebbero tenersi tanto fra un anno e mezzo quanto posdomani) la visione dell'infingardo stemma sinofilo dovrebbe essere sufficiente a farlo recedere: ma come, Scilipoti prima dice ben a ragione che chi vuol levare il Crocifisso dai muri delle scuole è uno scimunito e poi sceglie di identificarsi in un disegnino buono tutt'al più per una beauty farm di patrioti new age? Non bastasse questo sconforto, l'autorevole didascalista di Repubblica ha pensato bene di argomentare che lo stemma raffigura "un tao tricolore". Avete capito bene, un tao tricolore: e dire che tutte le massaggiatrici cinesi che mi si sono mai parate dinanzi mi hanno sempre insegnato, così alla spicciolata, che lo yin-yang è il simbolo della fusione di due forze contrapposte mentre il tao è una filosofia in senso lato. Ora, Repubblica non è nuova a questi inciampi e anche per questo è un giornale ameno: ricordo ancora con piacere pressoché fisico il giorno in cui, a elezione di Ratzinger ancora calda, inserì a tutta pagina lo stemma delle due chiavi legate da una corda spacciandolo quale nuovo stemma pontificio. Lo aveva probabilmente trovato pari pari sul sito del Vaticano, dove a qualche ora dall'elezione campeggiava ancora (con didascalia) questo stemma della "apostolica saedes vacans", sede apostolica vacante. Confondere tuttavia lo yin e yang col tao è un po' più significativo dei suoi metodi in quanto è come se, volendo descrivere con compiaciute sufficienza e albagia il logo della Democrazia Cristiana, Repubblica lo definisse "scudo con la scritta Libertas che campeggia su un catechismo". Ecco cosa accade &amp;nbsp;a sentirsi sempre superiori agli altri, più educati più dritti e più belli: mi sa che alla fine ha ragione quel titolo, la bellezza è una maschera di guano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5388839374784662598?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5388839374784662598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5388839374784662598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/mentre-mi-dibatto-dilaniato-su-quale.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6819631162952655916</id><published>2011-10-21T08:53:00.001+01:00</published><updated>2011-10-21T08:53:09.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Splendori e miserie di Silvio Berlusconi il quale ieri, nel breve volgere di poche ore, è riuscito a dire le parole più intelligenti e quelle meno furbe della giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'espressione più intelligente è stata quella con la quale ha seppellito Gheddafi, "sic transit gloria mundi", concentrando in quattro sole parole il dolore per la perdita di un amico controverso, l'inevitabilità della politica che deve comunque andare avanti, il mugugno per l'annullamento delle conseguenze pratiche di accordi internazionali stipulati con fatica e&amp;nbsp;forse anche un'ombra di mesta autoreferenzialità. Come spesso gli accade, non è stato compreso. Ad esempio Massimo Donadi dell'Italia dei Valori, con la consueta aria da Venerdì Santo in servizio permanente effettivo, ha replicato con un altro detto latino a caso per poi chiedere coram populo cosa c'entri mai la gloria con Gheddafi che era un sanguinario dittatore. Io non lo frequento abitualmente, ma se vi capita dite a Donadi che nell'espressione latina si fa riferimento alla "gloria del mondo", che con versione un po' libera potrebbe essere resa con: "gli abiti scintillanti, gli occhiali da sole, le tende in Campidoglio, le hostess, il titolo di Re dei Re d'Africa e il figlio che gioca nell'Udinese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'espressione meno furba è invece quella con la quale, durante un vertice coi parlamentari del suo partito, Berlusconi ha commentato un intervento televisivo dell'onorevole Laura Ravetto arguendo&amp;nbsp;che costei avrebbe prestato troppa attenzione mentre parlavano gli esponenti dell'opposizione e non avrebbe scosso sufficientemente il capo in senso di diniego. Io non lo frequento abitualmente, ma se vi capita regalate a Berlusconi una copia dell'opera omnia di Achille Campanile nella quale troverà (credo tratto da Gli Asparagi e l'Immortalità dell'Anima) un utile consiglio da seguire quando si visita la mostra personale di un amico che si diletti mediocremente di pittura: mai iniziare elogiando oltremodo il primo quadro perché l'amico si aspetta un crescendo e dunque al decimo, al ventesimo, al cinquantesimo quadro non si avranno più parole per esprimere il proprio entusiasmo. Meglio iniziare con un apprezzamento contenuto, quasi indifferente, e la progressione nel giudizio fra il primo e l'ultimo quadro procurerà all'amico una soddisfazione maggiore della vana e frustrante ricerca di iperboli arrampicate sugli specchi. Questo vale, mutatis mutandis, per i dibattiti politici. Se l'onorevole Ravetto avesse dovuto scuotere il capo a qualsiasi frase pronunziata dagli esponenti dell'opposizione, avrebbe dovuto scuoterlo più forte quando fossero arrivate le prime immancabili boutade incondivisibili, ondeggiare con tutto il busto da sinistra a destra e viceversa nel momento in cui fossero state chieste le dimissioni del premier, roteare la testa di 360° sentendo profferire che la crisi globale è colpa di Valter Lavitola, staccarsela e brandirla come Bertrand de Born nel momento in cui si fosse argomentato che il video hard di Belen è stato girato a Palazzo Grazioli e infine lanciarla contro l'oppositore mentre questi spiegava che la manifestazione del 15 ottobre a Roma era di natura pienamente pacifica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6819631162952655916?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6819631162952655916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6819631162952655916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/splendori-e-miserie-di-silvio.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-433838383532437092</id><published>2011-10-20T16:43:00.001+01:00</published><updated>2011-10-20T16:43:28.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Ora che Gheddafi è morto (così dicono) e abbiamo smesso di poter distrarci col giocherello della caccia all'uomo,&amp;nbsp;avremo tutto l'agio di concentrarci sull'identità dei ribelli libici e chissà, magari anche di rimpiangere Gheddafi che, sia detto fuori dai denti, aveva tre principali difetti: era mussulmano; era un dittatore; era Gheddafi. Ciò nondimeno avere a che fare con lui, come dimostrano le varie foto cinicamente messe online che lo ritraggono con Berlusconi e Prodi sorridenti (mentre Gheddafi non sorrideva affatto, si vede che si vergognava a farsi vedere in compagnia simile), è stato molto meglio che avere a che fare in futuro con i suoi sostituti: non lo dico io ma autorevoli commentatori sospettano che il ruolo di Gheddafi fosse simile a quello che l'Impero Romano lasciava ai dittatorelli africani degli stati confinanti, ossia parafulmine e calmiere. Vedrete ora quanto pagheremo in termini di immigrati, di perdita di vantaggi economici, di vicinanza con uno stato sempre più islamizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al riguardo, appena ho appreso della (presunta) morte di Gheddafi una repentina associazione di idee mi ha portato dritto a una scena magistrale de &lt;i&gt;Scipione detto anche l'Africano&lt;/i&gt;, opera del mai troppo lodato Luigi Magni. Massinissa, re di Numidia, si appoggia a una colonna e ricorda sognante:&amp;nbsp;"La verità è che diventai alleato de Roma solo divorato dall'odio che ci avevo contro Siface, re de Mauritania, che alleato de Cartaggine s'era sposato Sofonisba. Scipione e io sbaragliamo Siface. La notte stessa della battaglia acchiappai Sofonisba che scappava e me la sposai sur campo seminato de cadaveri. Ma datosi che anche lei era bottino de guera, Scipione disse: 'Se manni schiava Sofonisba a Roma'. E nun ce fu verso: così je'mponeva la legge de Roma e Scipione nun poteva chiude 'n'occhio solo per me. Io capii tutto er dramma de Scipione, per cui ammazzai Sofonisba. Pure Scipione capì er dramma mio, e come: tant'è vero che per consolamme me regalò el regno de Mauritania. Hai capito er dramma nostro?". Al che ribatte Scipione l'Asiatico, fratello del più noto omonimo:&amp;nbsp;"Eh, io ho capito sì. Ma qui er dramma de Sofonisba non l'ha capito nessuno".&amp;nbsp;Ecco, qui mi pare che er dramma de Sofonisba lo capiremo presto sulla pelle nostra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-433838383532437092?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/433838383532437092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/433838383532437092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/ora-che-gheddafi-e-morto-cosi-dicono-e.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-4829608952356353587</id><published>2011-10-19T07:06:00.004+01:00</published><updated>2011-10-19T07:06:52.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Ma come per Aristide Gambia "fottere" è soprattutto "smemorarsi", chi legge romanzi erotici lo fa anche per non pensare alla politichetta; bisogna dunque ignorare il nome di Berlusconi che Starnone infila nelle pagine estreme del testo, quasi si fosse improvvisamente ricordato di essersene dimenticato, e concentrarsi invece sul riferimento chiave dell'impalcatura romanzesca: il guardacaccia Mellors, l'amante di lady Chatterley&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul Foglio di oggi non recensisco il nuovo romanzo&amp;nbsp;di Domenico Starnone, l'&lt;i&gt;Autobiografia erotica di Aristide Gambia&lt;/i&gt;, perché è un bel romanzaccione che sta in piedi da sé e quindi non ha bisogno di recensori compiacenti; cerco invece di rintracciare su per i secoli di letteratura la genealogia erotica di autore e protagonista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-4829608952356353587?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4829608952356353587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4829608952356353587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/ma-come-per-aristide-gambia-fottere-e.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8600709645111690250</id><published>2011-10-18T17:43:00.001+01:00</published><updated>2011-10-18T17:43:51.638+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>"I cattolici abbandonano Berlusconi", o forse "I cattolici dimenticano Berlusconi", se non addirittura "I cattolici sconfessano Berlusconi". Bon, in questi giorni io sono oltremodo impegnato a leggere con colpevole ritardo Guido Gozzano quindi non ho tempo sufficiente a ricordare a memoria i titoli dei giornali, ma desidero cogliere l'occasione per rallegrarmi dell'improvvisa attenzione che il noto quotidiano intitolato come un dialogo di Platone ha deciso di riservare al mondo cattolico: attenzione testimoniata dal titolo cubitale che ho appena citato approssimativamente, attenzione che si riverbera anche nella notizia dell'uccisione nelle Filippine del missionario don Fausto Tentorio, al quale era dedicato in prima pagina uno spazio orientativamente pari a un francobollo, se non pari al puntino sulla "i" dei "cattolici" che "scaricano Berlusconi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi questo famigerato discorso del cardinal Bagnasco io l'ho letto integralmente e tutto questo abbandono, questa dimenticanza, questa sconfessione, questo scaricamento di Berlusconi non l'ho ravvisato, almeno non più di quanto non fosse già implicito (e plausibilmente giustificato) da tempo. Io sono uno che va per il sottile quindi non intitolo questa mia paginetta virtuale con un bell' "I cattolici abbandonano Bersani", o "I cattolici dimenticano Prodi" se non addirittura "I cattolici sconfessano Nichi Vendola"; però, applicando all'inverso il metodo di cui sopra potrei farlo se citassi il passo estremamente di destra, estremamente anti-arcobaleno, estremamente avverso all'andazzo eticamente molle di mezza Italia sul quale non ho visto soffermarsi alcun giornalista (ma sarà una mia mancanza): "Nel corpus del bene comune non vi è un groviglio di equivalenze valoriali da scegliere a piacimento, ma esiste un ordine e una gerarchia costitutiva".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi ben venga Todi con tutti i suoi todini ma questo discorso del cardinal Bagnasco era già stato fatto da padre Dante che con mirabile dono della sintesi l'aveva racchiuso in una terzina del Purgatorio (X, 124-126): "Non v'accorgete voi che noi siam vermi / nati a formar l'angelica farfalla, /che vola a la giustizia sanza schermi?". Ditelo al titolista del noto quotidiano intitolato come un dialogo di Platone, diteglielo che il fulcro del discorso era la farfalla e non il verme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8600709645111690250?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8600709645111690250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8600709645111690250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/i-cattolici-abbandonano-berlusconi-o.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-980056789270860689</id><published>2011-10-17T10:09:00.001+01:00</published><updated>2011-10-17T15:40:52.176+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Nichi Vendola, Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero, Barbara Contini, Norma Rangeri e compagnia, coi loro solerti distinguo e con le loro indignate recriminazioni, col patetico tentativo di tentare di attribuire altrui una responsabilità che è sotto gli occhi di tutti, con la caccia all'infiltrato e col&amp;nbsp;negare l'evidenza di come la guerriglia sia stata portata a Roma sabato scorso, mi ricordano gli indignados della Lombardia spagnola alla cui ignoranza Manzoni accredita il diffondersi incontrollato della peste: "Coloro che credevano esser quella un'unzione velenosa, chi voleva che la fosse una vendetta di don Gonzalo Fernandez de Cordova, per gl'insulti ricevuti nella sua partenza, chi un ritrovato del cardinal di Richelieu, per spopolar Milano, e impadronirsene senza fatica; altri, e non si sa per quali ragioni, ne volevano autore il conte di Collalto, Wallenstein, questo, quell'altro gentiluomo milanese. Non mancavan, come abbiam detto, di quelli che non vedevano in quel fatto altro che uno sciocco scherzo, e l'attribuivano a scolari, a signori, a uffiziali che s'annoiassero dell'assedio di Casale. Il non veder poi, come si sarà temuto, che ne seguisse addirittura un infettamento, un eccidio universale, fu probabilmente cagione che quel primo spavento s'andasse per allora acquietando, e la cosa fosse o paresse messa in oblio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nichi Vendola, Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero, Barbara Contini, Norma Rangeri e compagnia, con la loro escalation di eufemismi lenitivi,&amp;nbsp;mi ricordano gli esperti immunologi del Seicento di cui Manzoni riferisce la recalcitrante presa di coscienza dei dati di fatto: "In principio dunque, non peste, assolutamente no, per nessun conto: proibito anche di proferire il vocabolo. Poi, febbri pestilenziali: l'idea s'ammette per isbieco in un aggettivo. Poi, non vera peste, ma una cosa alla quale non si sa trovare altro nome. Finalmente, peste senza dubbio, e senza contrasto: ma già ci s'è attaccata un'altra idea, l'idea del venefizio e del malefizio, la quale altera e confonde l'idea espressa dalla parola che non si può più mandare indietro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nichi Vendola, Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero, Barbara Contini, Norma Rangeri e compagnia, con la loro dura condanna di un manipolo di circa cento facinorosi ben distinti da una vasta maggioranza di manifestanti pacifici colorati e creativi, mi ricordano i contagiati che, scoprendosi un bubbone, pensavano che fosse malata solo l'ascella e non che tutto il corpo avesse la peste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-980056789270860689?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/980056789270860689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/980056789270860689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/nichi-vendola-oliviero-diliberto-paolo.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1009867742254416937</id><published>2011-10-14T17:05:00.003+01:00</published><updated>2011-10-14T17:05:37.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Sono passati sette anni dal breve periodo in cui vissi a Napoli. I miei coinquilini erano due donne colpevolmente vegetariane e un ardito rugbista che, alla prima ora di insediamento, sedé su un tavolino per telefonare disinvoltamente alla fidanzata e franò miseramente nel mezzo del medesimo, non essendosi accorto che sotto il velo di una tovaglietta il ripiano era in fragilissimo vetro. Sopravvisse tuttavia (lui; per il tavolino non ci fu verso) e nel giro di un paio di settimane si rivelò preziosissimo alleato nell'organizzazione di serate nelle quali convincevamo le due coinquiline ad andare al cinema, dietro promessa di raggiungerle immantinente, e invece ci mettevamo a cucinare ciclopiche matriciane che digerivamo sdraiandoci sul letto e sul divano, ben separati, di camera mia e ascoltando la radio&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, sicuramente se le mie fidanzate non si odiassero a vicenda potrebbero agevolmente coalizzarsi per strangolarmi con maggior agio; però tutto mi si può dire tranne che non abbia un alto senso dell'amicizia, come dimostra (spero) l'anticipo di questa settimana su Quasi Rete che ricorda il recente e folle derby &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25662140/lanticipo-lazioroma-sospesa"&gt;Lazio-Roma&lt;/a&gt; sospeso per impraticabilità di cervello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1009867742254416937?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1009867742254416937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1009867742254416937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/sono-passati-sette-anni-dal-breve.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-7261951658631195163</id><published>2011-10-13T10:19:00.003+01:00</published><updated>2011-10-13T10:19:43.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Uno dei principali tormenti degli storici, e in particolare di coloro che si occupano di storia di testi (filosofici, letterari, teatrali), è l'impossibilità di sancire con prove cogenti la maggior parte delle idee non chiaramente espresse nei medesimi testi ma che sembrano balenare qua e là come puntini da unire in una figura coerente. Per molti versi il lavoro dello storico in questi casi è orribilmente simile al paradossale giochino inventato da Renzo Arbore per Indietro tutta, quando faceva inquadrare un volto muto e immobile mettendo in sovraimpressione la scritta: "Cosa-sta-pensando-quiz".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Su Tempi in edicola questa settimana recensisco l'ardita ipotesi di Elisabetta Sala, secondo la quale Shakespeare avrebbe disseminato le proprie opere di indizi per testimoniare a contemporanei e posteri la propria segreta fede cattolica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-7261951658631195163?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7261951658631195163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7261951658631195163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/uno-dei-principali-tormenti-degli.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5015908513495342272</id><published>2011-10-09T11:46:00.003+01:00</published><updated>2011-10-09T11:46:45.405+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>Ora che sono a Pavia posso tornare alla Messa latina che viene celebrata ogni domenica mattina alle 9:30 in San Giovanni Domnarum: Messa difficile perché è juxta Pium V, col celebrante voltato che farfuglia, e perché la chiesa che la alberga è nascosta in un cortile apparentemente privato per rintracciare il quale bisogna ricordarsi che è di fronte al liceo Taramelli, provvidenzialmente chiuso in concomitanza con la celebrazione domenicale; Messa resa famosa da un vecchio articolo di Carlo Rossella su Panorama e da un'adeguata analisi di Camillo Langone nella Guida alle Messe che Mondadori pubblicò un paio d'anni fa e che &lt;a href="http://nuke.ilsottoscritto.it/Recensioni/RecensioniL/LangoneGuidaalleMesse/tabid/1289/Default.aspx"&gt;recensii su Stilos&lt;/a&gt; per festeggiarne la seconda ristampa. Oggi però, solo oggi e indipendentemente dall'individuo specifico, mi è venuto in mente che oltre alla miglior rappresentazione della sacralità, oltre alla perfetta gestione dei silenzi, oltre che al richiamo di una tradizione che è stato quantomeno astruso mettere fuori legge per cinquant'anni, oltre al latino che è meglio dell'italiano e soprattutto dell'inglese, oltre ai paramenti non inquinati dall'iconoclastia né dall'iconomania, oltre alla provvidenziale salvezza dai canti simil-sanremesi con cui la Chiesa post-conciliare ha tentato di sabotarsi, c'è un motivo preclaro che mi porta a scegliere con sempre maggior convinzione la Messa juxta Pium V: non vedere la faccia del prete favorisce la verosimiglianza del sacramento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5015908513495342272?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5015908513495342272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5015908513495342272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/ora-che-sono-pavia-posso-tornare-alla.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1474406485527627921</id><published>2011-10-06T10:58:00.003+01:00</published><updated>2011-10-06T10:58:46.277+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><title type='text'></title><content type='html'>Cara lettrice, caro lettore, internet è il regno dell'approssimazione, della confusione e della democrazia (che sono più o meno la stessa cosa) e conduce agevolmente a malintesi dei quali la più malintesa di tutti è la convinzione che chiunque possa accedere a internet abbia automaticamente l'accesso a una sorta di cosa in sé post-kantiana che coincide con la verità. Le rivelazioni di wikileaks, il blog di Beppe Grillo, le rivoluzioni arabe scatenate dall'abuso di twitter e compagnia cantando sarebbero la conferma che il mondo così come lo vediamo dal vivo è mera rappresentazione mendace, dovuto all'inganno intessuto ai nostri danni da parte di un machiavellico complotto ordito dal governo (tutti i governi), da una nota associazione di pedofili vestiti di sottane rosse (tranne uno che ha la sottana bianca),&amp;nbsp;dalla carta stampata (tutta tranne il Fatto Quotidiano), dalla televisione (rea di usare l'ingannevole montaggio),&amp;nbsp;da Vasco Rossi (ma solo dopo i sessanta) e dai nostri occhi incapaci di discernere l'inesistenza della realtà che ci circonda. Esiste solamente ciò che possiamo leggere su internet affidandoci al sacro criterio di oggettività della rete, ma questi sono tempi grami per coloro che San Giovanni Evangelista (terza lettera, ottavo versetto) aveva definito con lungimiranza "cooperatores veritatis". Nel giro di due giorni altrettante mazzate: prima un sito satirico, che non consocevo, ha chiuso per precauzione onde temeva ritorsioni da parte di un noto erogatore di clippini su facebook, del quale non sono fan; poi wikpedia ha sostituito a ognuna delle sue migliaia di pagine un lugubre comunicato indirizzato alla cara lettrice e al caro lettore per presagire tempi duri dovuti a non so che legge bavaglio, omettendo di specificare che su internet girano fin troppe fesserie anonime che rendono necessario un giro di vite. Il comportamento del sito è assimilabile a quello dello spacciatore che, dopo averti passato roba gratis, d'improvviso smette di dartela per capire cosa saresti disposto a fare; e infatti nel giro di cinque minuti s'è mosso in armi l'esercito degli utenti di social network (espressione da Tg1 che è un po' come dire: la cerchia di possessori di elenco telefonico) che ha provveduto a un'iniziativa che più drastica non si potrebbe: creare su facebook la pagina "Salviamo wikipedia!". Io non metto in dubbio che costoro, essendo utenti di wikipedia, siano i depositari della verità, ma mi preoccupa l'idea di dover lasciare l'Italia in mano a costoro che, travolti dalla propria pigrizia informatica, restano inchiavardati sulla sedia senza provare l'istinto non dico di spingersi fino ad aprire un'enciclopedia vera, di carta e con autori fededegni, ma nemmeno di controllare se funzionino regolarmente le versioni di wikipedia in inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese, swahili, urdu... Saranno pure i depositari della verità ultima incontrovertibile e il futuro indubbiamente apparterrà a loro; ma mi preoccupa oltremodo l'idea di dover lasciare l'Italia in mano a gente che sarebbe capace di dirti che Steve Jobs è morto di dolore per il ddl sulle intercettazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1474406485527627921?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1474406485527627921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1474406485527627921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/cara-lettrice-caro-lettore-internet-e.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5666166495907210784</id><published>2011-10-04T10:14:00.001+01:00</published><updated>2011-10-04T10:14:34.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Ho lasciato passare uno, due, tre, quattro, cinque giorni; ora, notando che ogni mattina mi svegliavo d'accordo col me stesso della sera prima, ho deciso di affrontare l'argomento. Il 29 settembre era il compleanno di Silvio Berlusconi, che compiva tre quarti di secolo, e nelle borgate più sordide di internet, gratificate sovente da un'indebita visibilità, si sono moltiplicati gli auguri di morte. Non sto parlando di diritto alla satira (che sarebbe accettabile al limite per "Buon compleanno e speriamo che sia l'ultimo") ma di asserzioni becere che non avevano niente di umoristico e che puntavano dritti al cuore del problema: Berlusconi deve morire, anzi è auspicabile che Berlusconi schiatti immantinente. Ora, io non credo che - come recitava il titolo di un noto volume - l'amore vinca sempre sull'invidia e sull'odio; non credo nemmeno che l'Italia e il mondo siano divisi a compartimenti stagni come la lavagna nel gioco del silenzio, con tutti i buoni da una parte e tutti i cattivi dall'altra (trovo più confacente la discriminante avanzata da Renato Pozzetto ne La Casa Stregata: "Tutte le puttane da una parte e tutti i froci dall'altra"). Quindi non sono portato a ritenere che i sostenitori di Berlusconi siano tutti dediti al fair play nell'agone politico, però ho scartabellato un po' e non ho trovato molti auguri di morte a Bersani, a Vendola, a Di Pietro, a Fini; a Rutelli figuriamoci, me l'ero perfino dimenticato. Gli unici auguri di morte che ho trovato ripetuti in tromba erano a Berlusconi e al Papa, questi ultimi equamente suddivisi fra auguri di morte all'individuo Ratzinger e auguri di morte a chiunque ne ricopra il ruolo istituzionale. Allora mi sono ricordato che qualche anno fa avevo scritto su queste stesse pagine virtuali un pezzo intitolato &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2009/02/za-la-mort.html"&gt;Za la Mort&lt;/a&gt;, che risentiva di vari difetti ispirato com'era dallo scoramento per l'evoluzione dell'affaire-Englaro; tuttavia, leggendolo in parallelo alla serie di auguri di pronta sparizione per Berlusconi e per il Papa, ho notato che lasciandomi trascinare ero riuscito a vederla lunga in alcuni arditi accostamenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un tempo i comunisti mangiavano i bambini. Ora hanno gusti più sofisticati. (...) E ai miei amici che tifano per la morte indotta, ritenendola un segno inequivocabile di civiltà: da un lato mi preoccupano perché sono gli stessi che tifano per i mussulani, denotando un certo cupio dissolvi. Dall'altro mi terrorizzano perché, se domani loro dovessero trovarsi nelle condizioni della Englaro, io starò lì a pregare che Dio li tenga in vita, e che gli uomini si adeguino; loro invece faranno un carnevale in piazza per difendere il mio diritto di essere ucciso.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Dunque io non credo affatto che l'amore vinca sempre sull'invidia e sull'odio ma pian pianino vado convincendomi che esista una minoranza aggressiva e preoccupante, lo zoccolo duro di un'Italia dei livori che in ragione della propria irragionevolezza epatica desidera costituire una nazione finalmente moderna con la morte di Berlusconi, la morte di Ratzinger, la morte di tutti quelli che finiscono nelle grinfie dei mussulmani e la morte di tutti gli altri di fianco a una spina staccata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5666166495907210784?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5666166495907210784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5666166495907210784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/10/ho-lasciato-passare-uno-due-tre-quattro.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6666360699138409160</id><published>2011-09-30T14:55:00.003+01:00</published><updated>2011-09-30T14:55:54.788+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Secondo me la vera discriminante nella definizione dell'ardore calcistico sta nella divisione fra i sostenitori della tinta unita e quelli della striscia. La tinta unita si rifà agli albori del calcio, quando la Juventus indossava una camiciola rosa à la Catherine Spaak, e non a caso definisce in particolare la decaduta aristocrazia piemontese: tutto nero (salva la stella) il Casale, tutta bianca la Pro Vercelli, tutto grigio l'Alessandria; e tutto orgogliosamente granata il sempre grande Torino.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, ma se poi dalla Liguria arriva una squadra con strisce orizzontali bianche, rosse e nere come la mettiamo? In un insolito anticipo di Serie B per Quasi Rete oggi imbastisco una teoria artistico-cromatica per raccontare cause e conseguenze della &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25601108/lanticipo-sampdoriatorino-20"&gt;finale di Coppa Italia fra Sampdoria e Torino nel 1988&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6666360699138409160?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6666360699138409160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6666360699138409160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/secondo-me-la-vera-discriminante-nella.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6617845081830340990</id><published>2011-09-29T09:08:00.000+01:00</published><updated>2011-09-29T10:37:34.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Gli ideatori della Generazione TQ sono stati sagaci abbastanza da non inserire in nessuno dei loro tre manifesti fondativi la parola "crisi", perno riconosciuto delle derive più stucchevoli della letteratura ombelicale&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul nuovo numero di alfabeta2 però gli adepti della medesima Generazione TQ si lasciano andare a considerazioni lacrimevolissime sul destino proprio e sull'altrui, tanto che a stento mi sono trattenuto dall'interpretare la loro sigla come "Tristoni Quaresimali" (fra parentesi, un critico letterario che mi prega di tacere il suo nome suggerisce che si potrebbe chiamarli Generazione T9, visto che talvolta pare che scrivano attivando il riempimento automatico). Poiché mi spiace che la gente soffra, sul Foglio in edicola oggi suggerisco loro un inatteso antidoto che possono trovare in &lt;i&gt;Malafede&lt;/i&gt;, romanzetto (nel senso che è un romanzo breve) pubblicato da Lantana e scritto da Maurizio Cotrona, allievo di origine tarentina del noto gesuita Antonio Spadaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6617845081830340990?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6617845081830340990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6617845081830340990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/gli-ideatori-della-generazione-tq-sono.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6462842269608636499</id><published>2011-09-28T09:56:00.002+01:00</published><updated>2011-09-28T09:56:21.785+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Oggi si vota la fiducia o sfiducia al ministro Francesco Saverio Romano. Io non sono parlamentare quindi l'unica cosa che posso fare è ricordare tremebondo il momento in cui esso ministro ha fatto per la prima volta irruzione nella mia inconsapevole vita: &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/05/dalla-tornata-elettorale-amministrativa.html"&gt;la cronaca si può leggere qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6462842269608636499?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6462842269608636499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6462842269608636499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/oggi-si-vota-la-fiducia-o-sfiducia-al.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3970375470186092252</id><published>2011-09-27T08:13:00.001+01:00</published><updated>2011-09-27T08:13:18.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Io non ho molta dimestichezza con l'Oriente e non so come rivolgermi al signore col lenzuolo in testa che governa più o meno assolutisticamente sull'Arabia Saudita; non so se dargli del lei, del voi, del loro; non so se chiamarlo Maestà, Serenità, Eminenza, Lup. Mann., Ragioniere, Sultano, Pascià, Gran Visir; non so se sia più educato parlargli per interposta persona rivolgendomi al suo segretario o al suo ciambellano; non so nemmeno in che lingua esporgli il mio pensiero e non sono affatto sicuro che vorrà prestarmi ascolto. Comunque. Visto che ha voluto mostrarsi al passo coi tempi moderni concedendo pian pianino alle donne l'elettorato attivo e passivo, gli propongo di sorbirsi un paio di dibattiti fra Rosy Bindi e Daniela Santanché, di spulciare qualche proposta di legge di Mara Carfagna, di scandagliare le ragioni che spingono Ségolène Royal a candidarsi contro il suo ex simil-marito,&amp;nbsp;di seguire l'astringente logica con la quale sul Guardian di oggi Yvette Cooper (ministro ombra degli Affari Interni) spiega che la politica di Conservatori e LibDem è dannosa per le signore le quali devono quindi votare in massa per i Laburisti. Dopo di che,&amp;nbsp;se volesse dimostrarsi già al passo coi tempi futuri, almeno l'elettorato passivo potrebbe revocarlo nel nome di Dio clemente e misericordioso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3970375470186092252?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3970375470186092252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3970375470186092252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/io-non-ho-molta-dimestichezza-con.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-738834378274714266</id><published>2011-09-26T08:25:00.002+01:00</published><updated>2011-09-26T08:25:41.234+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Certo che per scrivere in un comunicato ufficiale del ministero che i famosi neutrini sono rotolati più veloci della luce in un tunnel che collega segretamente Ginevra al Gran Sasso ci vuole un'ingenuità quasi pari a quella che ci vorrebbe per credere che i comunicati ufficiali di un ministero siano scritti di proprio pugno dal ministro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-738834378274714266?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/738834378274714266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/738834378274714266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/certo-che-per-scrivere-in-un-comunicato.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6697552242081446322</id><published>2011-09-24T08:42:00.000+01:00</published><updated>2011-09-24T08:42:05.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><title type='text'></title><content type='html'>Finalmente una giornata trionfale per la scienza italiana. Ieri siamo andati a coricarci tremebondi dopo che il Tg5 aveva annunciato che rottami di satellite stavano per abbattersi su Lombardia, Veneto o Emilia e stamattina ci siamo svegliati col Tg5 che annunciava come i medesimi rottami stessero invece per abbattersi su Canada, Australia o Africa (siamo lì). In compenso degli studiosi chiusi in un laboratorio al centro del Gran Sasso (almeno così s'è capito) hanno scoperto che alcuni neutrini vanno a velocità superiore a quella della luce. Se confermata, la scoperta sarebbe epocale in quanto paragonabile all'idea che un proiettile parta dalla canna di un fucile prima che io prema il grilletto. Ciò sconvolgerebbe il principio di causa/effetto sul quale si sono basate da qualche millennio le nostre vite, darebbe il definitivo calcio in culo ad Aristotele e fornirebbe una spiegazione irrefragabile del comportamento di alcune amiche mie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6697552242081446322?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6697552242081446322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6697552242081446322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/finalmente-una-giornata-trionfale-per.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-7010652320302787979</id><published>2011-09-23T14:07:00.002+01:00</published><updated>2011-09-23T14:07:12.371+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Onorevole Giacomino, salute. Oramai è troppo tardi ma sarei stato curioso di conoscerti di persona e non solo tramite i puntuali commenti su Telemontecarlo, quando per carpire il contenuto tecnico di Galagoal dovevo farmi forza e deconcentrarmi dallo sgabello di Alba Parietti (ero un bambino precoce, quasi prodigio).&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Su Quasi Rete l'anticipo di questa settimana è &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25578416/lanticipo-bolognainter-20"&gt;Bologna-Inter 2-0 del 7 giugno 1964&lt;/a&gt;: ci troverete una lettera postuma a cuore aperto, il resoconto di un giugno bolognese di molti anni dopo, le avventure di un dotto tedesco che scambia i santi per arbitri, le vignette di Marino Guarguaglini, il latino di Renato Dall'Ara, una foto colorata artificialmente e la parola "itifallico".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-7010652320302787979?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7010652320302787979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7010652320302787979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/onorevole-giacomino-salute.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6228499788244984192</id><published>2011-09-23T09:00:00.004+01:00</published><updated>2011-09-23T09:00:46.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Questa volta è inutile che vi scriva una frasetta o due di anticipazione in quanto, fuori dal contesto, qualsiasi citazione perderebbe di senso. L'unica è che andiate in edicola a comprare Tempi di questa settimana dove troverete una mia lunga disputa teologica sul ruolo della donna nella Chiesa Cattolica. Ne parlo con Michela Murgia, autrice di &lt;i&gt;Ave Mary&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(Einaudi), che ha fornito al riguardo delle dichiarazioni inedite; il tutto condito da una rivelazione niente male sul femminismo di un Ratzinger &lt;i&gt;d'antan&lt;/i&gt;, quando non era ancora né cardinale né vescovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6228499788244984192?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6228499788244984192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6228499788244984192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/questa-volta-e-inutile-che-vi-scriva.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6164440584798016961</id><published>2011-09-22T08:48:00.003+01:00</published><updated>2011-09-22T08:48:48.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dramatis personae'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;La propensione di Berlusconi all'asserzione di una verità difforme da quella che l'oggettività sembra talvolta esigere sarebbe non solo figlia del Vattimismo ma nipote per linea direttissima della ritrita boutade di Nietzsche: "Non esistono fatti, solo interpretazioni".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Sul Foglio di oggi il resoconto della lezione magistrale sul Nuovo realismo che Maurizio Ferraris ha tenuto sabato 17 a Carpi nell'ambito del Festival Filosofia e la segnalazione di alcune buone notizie che dalla polemica contro il Pensiero debole possono trarre&amp;nbsp;Berlusconi e il Papa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6164440584798016961?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6164440584798016961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6164440584798016961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/la-propensione-di-berlusconi.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1659510221769849466</id><published>2011-09-21T16:17:00.000+01:00</published><updated>2011-09-21T16:17:07.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>Secondo Pierluigi Bersani per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Secondo Nichi Vendola per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Secondo Antonio Di Pietro per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Secondo Eugenio Scalfari per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Secondo Susanna Camusso per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Secondo Emma Marcegaglia per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Secondo Gianfranco Fini per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Perfino secondo Pierferdinando Casini per risolvere i problemi dell'Italia è anzitutto necessario che Berlusconi si dimetta. Ora, è innegabile che un giorno, di riffa o di raffa, per necessità o stanchezza, per dichiarare sconfitta o missione compiuta, Berlusconi si dimetterà; e c'è una puntata del noto cartone animato in cui Wile Coyote riesce finalmente ad afferrare Beep Beep ma mentre lo tiene per il collo estrae da non si sa dove un cartello con la scritta: "Volevate che lo acchiappassi. Ora che devo fare?".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1659510221769849466?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1659510221769849466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1659510221769849466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/secondo-pierluigi-bersani-per-risolvere.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5261861989276382422</id><published>2011-09-20T09:01:00.000+01:00</published><updated>2011-09-20T09:45:20.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie ed eventuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dramatis personae'/><title type='text'></title><content type='html'>Uno dei punti di contatto fra me e Michela Murgia è che secondo lei le francesi sono tutte nude anche quando girano vestite mentre io sostengo che le inglesi siano sempre vestite anche quando si fanno fotografare nude. Ne parla lei nel suo blog in un intervento dal moraviano titolo&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.michelamurgia.com/di-diritti/generi/luomo-che-guarda"&gt;"L'uomo che guarda"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché per correttezza è bene che vi segnali anche qualcosa di scritto da me, potete condire la lettura del testo di Michela Murgia con:&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2007/06/fucking-merde-ovvero-parlez-vous.html"&gt;un divertissement autobiografico&lt;/a&gt; scritto reagendo a caldo alla mia prima visita a Parigi;&lt;br /&gt;- la spiegazione del motivo per cui, &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2010/10/se-parigi-avesse-la-ghirlandina-sarebbe.html"&gt;se avesse la Ghirlandina, Parigi sarebbe una piccola Modena&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- e del perché, &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2010/10/se-parigi-avesse-la-feltrinelli-sarebbe.html"&gt;se avesse la Feltrinelli, Parigi sarebbe una piccola Roma&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- e inoltre del perché, &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2010/10/se-parigi-avesse-lunderground-sarebbe.html"&gt;se avesse l'underground, Parigi sarebbe una piccola Londra&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- per culminare in&amp;nbsp;&lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2010/10/se-parigi-avesse-la-statale-96-sarebbe.html"&gt;un mio istruttivo dialogo con una professionista locale&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- e soprattutto nel momento in cui &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/06/nelle-mie-originarie-intenzioni-dovevo.html"&gt;stavo per fare la fine di Dominique Strauss-Khan&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5261861989276382422?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5261861989276382422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5261861989276382422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/uno-dei-punti-di-contatto-fra-me-e.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6402816292600109258</id><published>2011-09-15T10:09:00.003+01:00</published><updated>2011-09-15T10:09:53.938+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>Domani inizia il&lt;a href="http://www.festivalfilosofia.it/2011/"&gt; Festival Filosofia&lt;/a&gt; di Modena (e provincia, finché non la aboliscono). Come ormai da anni, sarò presente in tutto il mio splendore. Ecco il dettaglio dei miei impegni pubblici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì alle 21, nel piazzale Avanzini Sassuolo, presento la lezione magistrale di &lt;a href="http://www.festivalfilosofia.it/2011/?mod=protagonisti&amp;amp;id=4751&amp;amp;key=Roel+Sterckx"&gt;Roel Sterckx&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;Energia vitale: il cosmo nel pensiero cinese antico&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato, alle 11:30, nel piazzale Re Astolfo di Carpi, presento la lezione magistrale di &lt;a href="http://www.festivalfilosofia.it/2011/?mod=protagonisti&amp;amp;id=4721&amp;amp;key=Maurizio+Ferraris"&gt;Maurizio Ferraris&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;Nuovo realismo&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora sabato, alle 16:30, nella Piazza Grande di Modena, presento la lezione magistrale di &lt;a href="http://www.festivalfilosofia.it/2011/?mod=protagonisti&amp;amp;id=4735&amp;amp;key=Alva+No%C3%AB"&gt;Alva Noe&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;Coscienza e cervello&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre sabato, alle 18, nella Chiesa San Carlo di Modena, leggo &lt;i&gt;Nudità&lt;/i&gt;, il testo della lezione magistrale di &lt;a href="http://www.festivalfilosofia.it/2011/?mod=protagonisti&amp;amp;id=4733&amp;amp;key=Jean-Luc+Nancy"&gt;Jean-Luc Nancy&lt;/a&gt; che non potrà essere presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel resto dei tre giorni sarà abbastanza facile trovarmi nei pressi della sala stampa del Festival.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6402816292600109258?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6402816292600109258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6402816292600109258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/domani-inizia-il-festival-filosofia-di.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-9122749211616843963</id><published>2011-09-15T09:52:00.003+01:00</published><updated>2011-09-15T09:52:39.857+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Il miglior spot elettorale della prima, della seconda e della terza repubblica fu opera del Partito Socialista Italiano, o quel che ne restava dopo essere stato travolto da Tangentopoli. Mostrava Bettino Craxi intento a confabulare istituzionalmente con qualche capoccione estero finché, nel giro di pochi secondi, l'immagine si oscurava e una voce femminile fuori campo annunziava: "Abbiamo trasmesso per errore alcune immagini di quando, sotto il governo del PSI, l'Italia era la quinta potenza economica mondiale".&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per scoprire cosa c'entri tutto ciò con la finale di andata di Coppa Uefa, edizione 1990-'91, è necessario leggere il mio anticipo su Quasi Rete: &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25551126/lanticipo-interroma-20"&gt;Inter-Roma 2-0&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-9122749211616843963?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/9122749211616843963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/9122749211616843963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/il-miglior-spot-elettorale-della-prima.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1078726813911374762</id><published>2011-09-14T10:18:00.001+01:00</published><updated>2011-09-14T10:18:54.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Gravissimo il caso del Criterium du Dauphiné, che ogni anno è la più spettacolare breve corsa a tappe dell’estate nonostante che la regione del Delfinato risalga all’ancien régime: di fatto si estende fra Isère, Drôme, Hautes-Alpes e perfino Val di Susa. Tale precedente potrebbe giustificare un Giro del Lombardo-Veneto o dello Stato Pontificio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;Piccola storia della geografia immaginaria del ciclismo, con alcune sagaci notazioni letterarie, nel tentativo di contrastare l'argomentazione che, siccome la Padania non esiste, allora non deve esistere nemmeno il &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25547745/un-giro-in-padania"&gt;Giro di Padania&lt;/a&gt;. Su Quasi Rete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1078726813911374762?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1078726813911374762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1078726813911374762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/gravissimo-il-caso-del-criterium-du.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-869011306920145739</id><published>2011-09-13T10:26:00.000+01:00</published><updated>2011-09-13T10:26:17.833+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Mancano tre giorni all'inizio del &lt;a href="http://www.festivalfilosofia.it/2011/"&gt;Festival Filosofia di Modena&lt;/a&gt; (da venerdì 16 a domenica 18 settembre) e per prepararsi spiritualmente un po' di ripasso non sarebbe male. Ad esempio si potrebbe rivedere la lezione magistrale di Alessandro Bergonzoni a Sassuolo durante l'edizione 2010, letteralmente travolgente nonostante la mia introduzione pedantesca. A onor del vero bisogna ammettere che io ho parlato cinque minuti e Bergonzoni (che il lapsus malandrino di un giornalista locale trasformò in Berlusconi) non so, qualcosa come cinque ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio punto era che Bergonzoni è uno scrittore vero (per usare i criteri di Mariarosa Mancuso, ha un mondo e una lingua - e che lingua). Lo dimostra il racconto &lt;i&gt;Ecco i come mai&lt;/i&gt;, una "apologia di creato"&amp;nbsp;inserita in un'antologia di minimum fax curata da Giorgio Vasta e intitolata &lt;i&gt;Anteprima nazionale&lt;/i&gt;. La triste verità era che di quest'antologia i due pezzi migliori erano quelli opera di Bergonzoni e di Ascanio Celestini, come si poteva intuire anche da &lt;a href="http://www.minimumfax.com/upload/files/Video/2009/10/img010.jpg"&gt;una mia recensione al riguardo sul Foglio&lt;/a&gt;, mentre quelli degli scrittori di professione lasciavano un po' a desiderare (tranne qualche vorticosa pagina di Giuseppe Genna).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto di Bergonzoni era invece dimostrare di riuscire a parlare ininterrottamente (anche se a un certo punto l'ho interrotto perché temevo per le sue coronarie, oltre che per le sue corde vocali) servendosi di un malloppo di appunti manoscritti largo quanto una risma di carta da stampante e che, posto sul tavolo del conferenziere, è rimasto lì intonso perché ha fatto tutto a memoria, anzi - più spaventoso ancora - a braccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non ci credete, potete mettere il dito nella piaga guardando &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=cSrykwBB4Wk"&gt;il video integrale (in cinque parti)&lt;/a&gt; dell'intervento di Bergonzoni, e poi ditemi se non avevo ragione a fargli da spalla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-869011306920145739?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/869011306920145739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/869011306920145739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/mancano-tre-giorni-allinizio-del.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3975921642990606310</id><published>2011-09-12T09:59:00.004+01:00</published><updated>2011-09-12T09:59:51.604+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Quanto basta per giudicare un romanzo? Alle volte temo di eccedere ma leggendo &lt;i&gt;Uomini e cani&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di Omar Di Monopoli ho trovato conferma che possono bastare due lettere: emme-o. Se "mo" contravviene alla lezione di Dante che nel XXXI del Paradiso muove gli occhi "mo su mo giù e mo recirculando", se "mo" è scritto con l'apostrofo come se fosse l'abbreviazione di "modo" invece che una particella temporale, allora è altamente probabile che siano guai. Omar Di Monopoli piazza dei bei "mo" apostrofati e, ritenendosi implicitamente superiore a Dante (che forse ignora), scrive il resto del romanzo di conseguenza: pesco fior da fiore. Una competizione elettorale descritta con un qualunquismo corrispondente in pieno allo stile convenzionale della prosa. Una "locale macchina elettorale" che "si era messa in moto di buon mattino": al sabato, perché quando il gioco si fa duro i romanzieri duri non rispettano il silenzio elettorale. Luoghi comuni che a furia di essere rimasticati sfidano la geografia patria, come quando una giovane rientrata in Salento dal Nord Italia dice che a Bologna "un mare così se lo sognano" (il mare di Bologna è, com'è noto, oltremodo inquinato). Personaggi che parlano come calciatori intervistati da Enrico Varriale: "Essere arrivato oggi qui dove sono è diventato per me un traguardo importante". L'abuso di stereotipi linguistico-sociali: "Abbiamo vissuto con le pezze al culo ma la pagnotta non ci è mai mancata". Il chiaro disagio nel tentativo di esprimersi in forme originali che risultano lambiccate se non surrealmente burocratesi: "L'esile donnina in tuta da ginnastica acetata cui quegli occhi appartenevano" (alla tuta?)". Il momento spaghetti western: "Il vecchio aveva riservato per sé la sua ultima cartuccia". Il momento James Bond: "La bocca di Mariuccio Minghella si rilassò in un sorriso viscido. Dannatamente viscido". Una licenza che continua "a passare di mano in mano senza trovare rigetto" invece che ricetto. Addirittura "tre marziali coppie di carabinieri, ognuna delle quali trainate" eccetera eccetera. L'insistenza sulla particella "quel". L'insistenza sulla locuzione "una cazzo di". L'insistenza sulla locuzione "una dannatissima". La sperimentale, sorprendente combinazione "una cazzo di dannatissima". Un onesto riconoscimento dell'influenza lessicale dei fumetti: "Alla fine, l'aveva acciuffata" (come ha notato un'amica, l'autore fa uno sforzo per mantenersi un centimetro al di qua di "corpo di mille balene"). Tutto questo perché ho la pessima abitudine, se inizio un romanzo, di finirlo invece che abbandonarlo non appena trovo un apostrofo che accoltella il "mo". In realtà avrei fatto meglio a rileggere l'archivio delle mie stesse mail; a un critico che mi chiedeva se fosse il caso di leggere &lt;i&gt;Uomini e cani&lt;/i&gt; per farsi un'idea della contemporanea narrativa pugliese, esattamente tre anni fa avevo risposto: "Non l'ho letto perché, avendo aperto il volume a caso in libreria, ho notato che le frasi raramente sono più lunghe di soggetto-predicato-complemento. Magari mi sbaglio, ma preferisco avere torto marcio piuttosto che perder tempo a leggerlo e aver ragione". Col tempo avevo dimenticato questa saggia considerazione e oggi è inutile che me la prenda con l'amico che me l'ha raccomandato di recente (sarà stato il caldo), con l'editore che l'ha ristampato in edizione economica, con l'edicola che l'ha esposto e con la fascetta che ostentava la favorevole recensione di Repubblica (altro pessimo segno): è solo colpa mia se non potrò mai più riavere i sette euri e novanta che ho speso e i due pomeriggi che ho buttato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3975921642990606310?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3975921642990606310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3975921642990606310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/quanto-basta-per-giudicare-un-romanzo.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3972082243569048767</id><published>2011-09-11T14:04:00.001+01:00</published><updated>2011-09-12T10:00:04.611+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>I reiterati appelli di Bersani per un vasto accordo di centro-sinistra che comprenda Casini, mentre questi è impegnato a flirtare con Alfano suggerendolo implicitamente come premier di fine legislatura (le dichiarazioni dei democristiani vanno sempre lette fra le righe), ricordano in maniera preoccupante gli ultimatum che i ribelli libici lanciano a Gheddafi, minacciando di fargli chissà cosa se non si consegna entro una determinata data; Gheddafi giustamente li ignora e loro rispondono: "Ah sì? E allora noi lanciamo un altro ultimatum per la settimana dopo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3972082243569048767?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3972082243569048767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3972082243569048767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/i-reiterati-appelli-di-bersani-per-un.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-7099820333106912504</id><published>2011-09-09T07:06:00.000+01:00</published><updated>2011-09-09T07:06:18.968+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Eppure al tramonto del primo tempo, sul lancio in avanti alla disperata – diciamo pure alla viva il parroco – di un difensore laziale, Paolo Maldini si avventava in fulminea chiusura sulla punta avversaria ma, horribile dictu, forse incespicava, forse si confondeva, fatto sta che con un elegante destro al volo superava Giovanni Galli con una mirabile palombella, roba che a farla nella porta giusta sarebbe stato un eurogol, e invece era un folle atto di autoeurogollismo.&lt;/i&gt; Buona la seconda: con una settimana di ritardo inizia il campionato e quindi anche la mia rubrica degli anticipi su Quasi Rete con una &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25531479/lanticipo-milanlazio-01"&gt;Milan-Lazio&lt;/a&gt; d'antan, 0-1 per gli ospiti il 3 settembre 1989.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-7099820333106912504?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7099820333106912504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7099820333106912504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/eppure-al-tramonto-del-primo-tempo-sul.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5747346678919717717</id><published>2011-09-08T16:53:00.004+01:00</published><updated>2011-09-08T16:53:56.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>I patemi d'animo, i sudori freddi, in fin dei conti la faticaccia della Lega Nord nel giungere a un compromesso sulla manovra e poi nell'approvarla non solo testimoniano che il passaggio da forza ribelle a forza di governo è sempre sanguinoso; ma mi hanno anche ricordato una perorazione di Carlo Cattaneo che già nel 1848 aveva intuito in quale tragedia si sarebbe dibattuta la Lega: "&lt;i&gt;Mi capissi propi nò perché ghe l'avii su tant coi todesch che ve fann inveci inscì comod. Guardee: lor ne fann de giudes, lor ne ciappen i lader: ven la guerra, hin lor che ne fann i soldaa, ecc. Ve accorgiarii quan dovrii fà vialter i todesch!&lt;/i&gt;" (Carlo Dossi, &lt;i&gt;Note azzurre&lt;/i&gt;, 5382)&amp;nbsp;- ovvero: "Tutti ce l'hanno coi tedeschi [intendeva gli austriaci], ma sono i tedeschi che si beccano tutte le rogne: i tedeschi fanno da giudici, i tedeschi acchiappano i ladri, e quando viene la guerra sono i tedeschi che parton soldati. Vedrete come li rimpiangerete quando saranno gli italiani a dover fare i tedeschi".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5747346678919717717?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5747346678919717717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5747346678919717717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/i-patemi-danimo-i-sudori-freddi-in-fin.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-1009886822025637026</id><published>2011-09-07T11:02:00.000+01:00</published><updated>2011-09-07T11:02:19.093+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>Al volo, alcune differenze fra Nord e Sud Italia. Al Nord si va in bicicletta, ma bisogna stare attenti a non travolgere i segretari del tale o talaltro partito comunista sdraiati sull'asfalto a sbraitare in un megafono. Il Giro di Padania, si dice a destra e a manca (soprattutto a manca), è un'assurdità, un esercizio di follia anzi di imbecillità. Non metto bocca; però mi limito a notare come esista un'imbecillità che inventa corse, che si organizza, insomma un'imbecillità creativa; e un'imbecillità che si sdraia sul percorso per rallentare il gruppo, che spinge i corridori e fa sparire la segnaletica, insomma un'imbecillità distruttiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di megafoni, stamattina ho ricevuto un'epifania del controversi rapporti fra meridionali e tecnologia. Nello spiazzo di fronte alla mia parrocchia arriva il furgoncino di un fruttivendolo ambulante, il quale rimanendone a bordo afferra il microfono del megafono che sovrastava il tettuccio e pronunzia la consueta formula: "Patate, cipolle, pomodori...". Poi, non convinto dal machiavello, si zittisce, apre lo sportello, discende e si mette a strillare a nuda bocca: "Le peschenoci...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà strillava "Le peschenò", così come prima voleva vendere le patà, le cipò, i pomodò - data l'inveterata abitudine locale a mangiarsi l'ultima sillaba delle parole piane. Pochi minuti dopo, leggendo il Corriere del Mezzogiorno, ho appreso che al festival di non so cosa a Bisceglie era previsto l'intervento del noto scrittore Giacomo Leopardo; e mi sono figurato l'amara delusione di tutti coloro i quali sarebbero giunti sul posto a seguito del passaparola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-1009886822025637026?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1009886822025637026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/1009886822025637026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/al-volo-alcune-differenze-fra-nord-e.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8236566654225441806</id><published>2011-09-06T17:02:00.001+01:00</published><updated>2011-09-06T17:02:12.328+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Con oggi sono trascorsi quattro anni dalla morte di Pavarotti e l'anniversario è stato crudelmente offuscato dalla morte del suo erede in arte (stando a quanto dice gente che se ne intende più di me) Salvatore Licitra. Mi ha intristito visitare il sito di quest'ultimo e trovare ancora intonsa la sezione degli appuntamenti che segnala la sua tournée in Giappone prevista dal 18 al 25 settembre 2011. Ho pensato che non siamo padroni della nostra agenda, e questo è noto; ma ho anche pensato che la peggior infingardaggine di internet è la sua ottusa resistenza al tempo, dovuta alla circostanza che il primo è un'invenzione totalmente umana mentre il secondo è la dimensione all'interno della quale gli uomini sono stati creati e sono costretti a muoversi. Bon, mi sono intristito tanto che per consolarmi ho dovuto rileggere &lt;a href="http://antoniogurrado.blogspot.com/2007/09/pavarotti-fra-virgolette.html"&gt;la mia stessa cronaca ai funerali di Pavarotti&lt;/a&gt;, nella quale cercavo di interpretare l'agitazione di Modena alla luce del concetto di "pavarottità".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8236566654225441806?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8236566654225441806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8236566654225441806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/con-oggi-sono-trascorsi-quattro-anni.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-7759336006468551660</id><published>2011-09-06T16:28:00.000+01:00</published><updated>2011-09-06T16:29:55.961+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='selvaggio e sentimentale'/><title type='text'></title><content type='html'>Fra uno sciopero e l'altro si avvicina il campionato e &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it"&gt;Quasi Rete&lt;/a&gt; mi ha interpellato per il consueto sondaggio d'inizio stagione. Ecco la mia risposta riferita a dovere: "&lt;i&gt;Antonio Gurrado ha le idee chiare. Lo scudetto sarà vinto dalla Juventus ('nessuno può schierare una mediana di pari valore a Tardelli-Prandelli-Platini'), che sarà seguita dal 'Napoli trascinato dal tridente Maradona-Giordano-Careca' e da un 'Milan deconcentrato dai primi turni di Coppa dei Campioni contro Vitocha Sofia, Aarau e Malines'. Sul fondo, poche speranze per le squadre penalizzate dal calcioscommesse ('I nomi li sanno tutti: Avellino, Perugia e Lazio'). La giovane rivelazione sarà 'Roberto Mancini del Bologna, segnatevi il nome ché presto lo vedrete trasformato in leader della Nazionale', mentre la delusione sarà 'sicuramente Darko Pancev'. Per il titolo di capocannoniere 'testa a testa fra Riva e Piola, con Pruzzo terzo incomodo'. L’Europa sarà foriera dei consueti trionfi: 'In Coppa dei Campioni vincerà (che noia) il Milan, sconfiggendo in finale lo Steaua Bucarest, il Benfica e il Barcellona vanamente chiamati ad alternarsi come di fronte a un canguro pugliatore; è facile presagire una finale tutta italiana in Coppa Uefa, dove probabilmente la spunteranno la Fiorentina della premiata ditta Baggio-Buso e il Torino guidato da Mondonico con mano salda e sedie per aria; la Coppa delle Coppe sarà vinta per la dodicesima edizione di fila dalla Sampdoria quale parziale remunerazione alla sorridente saggezza del presidentissimo Mantovani'.&lt;/i&gt;" &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25522441/quattro-amici-em-bycicleta-edizione-201112"&gt;I pronostici del resto della ciurma&lt;/a&gt; di Quasi Rete (Fabio Benaglia, Gianni Bertoli, Gino Cervi, Stefano Corsi, Emiliano Fabbri, Giulio Giusti, Valerio Migliorini, Frank Parigi, Francesco Savio, Jvan Sica e un mazzo da ramino) sono anche più preoccupanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-7759336006468551660?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7759336006468551660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/7759336006468551660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/fra-uno-sciopero-e-laltro-si-avvicina.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5651016312533828357</id><published>2011-09-05T12:08:00.000+01:00</published><updated>2011-09-05T12:08:13.351+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nomi cose città'/><title type='text'></title><content type='html'>Di Mino Martinazzoli si favoleggiava che un giorno, oltre il culmine della propria carriera politica, fosse andato a far visita in un collegio pavese (di cui non mi sovviene in nome) dove aveva vissuto durante gli anni da studente universitario. Essendo questo collegio stato fabbricato nel '500, prevedeva al proprio interno un quadriportico, ossia un cortile che aveva i quattro lati coperti al contrario del quadrato centrale sul quale si affacciavano corridoi e camere. Il rettore di detto collegio, che giorno dopo giorno aveva imparato a conoscere gli studenti che lo popolavano, chiacchierando con Martinazzoli s'era prudentemente sistemato nella parte coperta del quadriportico, a differenza dell'interlocutore: questi, forse obnubilato dalla lunga carriera politica, aveva dimenticato le usanze del luogo e s'era temerariamente piazzato a chiacchierare col rettore ritto in piedi nella porzione scoperta del cortile. Gli allegri convittori, forti dei loro vent'anni, ne avevano approfittato per recuperare da non so dove un'enorme busta da shopping d'abbigliamento, riempirla di acqua fredda e issarla in tre o quattro su un davanzale, pronta per essere rovesciata. A Pavia il tempo è sovente incerto e Martinazzoli, sentendo una goccerellina lambirgli il naso, aveva alzato lo sguardo per controllare se piovesse; s'era visto invece arrivare addosso un compatto cilindro d'acqua fredda che l'aveva investito dai capelli alle scarpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece in un altro collegio pavese, il nome del quale ricordo perfettamente, la visita di Romano Prodi fu allietata dalla trovata di alcuni ignoti che vollero studiare l'itinerario esatto che questi avrebbe compiuto all'interno del collegio nell'ambito della propria visita ufficiale in maniera tale da fargli calare davanti, grazie a un sofisticato sistema che contrastava le leggi della fisica, un cartello sul quale un sintetico poemetto celebrava la decisione del Professore di fondare un partito in proprio, all'epoca I Democratici o - vulgo - l'Asinello, affiggendone lo stemma di fianco al distico conclusivo: "Il potere costa caro / un costume da somaro". Questo non si favoleggia affatto, io lo so perché c'ero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5651016312533828357?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5651016312533828357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5651016312533828357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/di-mino-martinazzoli-si-favoleggiava.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5710212734880972048</id><published>2011-09-05T10:41:00.000+01:00</published><updated>2011-09-05T10:41:09.481+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;Forse perché, da medico sportivo, Gavioli cura la loro riabilitazione e ha avuto il privilegio di guardare i calciatori negli occhi al di fuori del loro rassicurante contesto d'abitudine, i suoi personaggi non sembrano affatto inventati quando uno di loro ritiene il calcio "un'ottima opportunità per smettere di lavorare entro i quarant'anni" o un altro si sposa presto come molti suoi collegi che, "destinati a una vita nomade, cercano radici".&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Su Quasi Rete &lt;a href="http://quasirete.gazzetta.it/post/25517478/quarto-tempo-a-torshavn"&gt;recensisco il romanzo &lt;i&gt;Quarto tempo&lt;/i&gt; di Claudio Gavioli&lt;/a&gt;, medico sportivo modenese, pubblicato da Aliberti al costo di 16 euri per 236 pagine; e lo uso come grimaldello per penetrare nei pensieri che si cristallizzavano sopra la testa degli azzurri mentre la Nazionale stentava contro le Isole Far Oer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5710212734880972048?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5710212734880972048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5710212734880972048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/forse-perche-da-medico-sportivo-gavioli.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-6504370722080506934</id><published>2011-09-04T11:11:00.001+01:00</published><updated>2011-09-04T11:11:03.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>"Una sera d'estate stavo guardando su Rai1 degli spezzoni di tv vintage col dito pronto sul telecomando nel caso in cui i montatori, dopo &lt;i&gt;Canzonissima&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;L'amico del giaguaro&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Un due tre&lt;/i&gt;, mi propinassero a tradimento Panariello (forse per insipienza, forse per crudele voluttà di dimostrare la decadenza di tempi), quand'ecco che il bianco e nero si è fatto colore e dal giardino di delizie che custodiva Panelli e Vianello e Tognazzi e Gassman ho visto spuntare a mo' di pianta carnivora il mezzobusto di Roberto Saviano, la tetra pelata illuminata da un mezzo ghigno". E così via per pagine e pagine: sul sito del Foglio è disponibile &lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/10218"&gt;il testo completo della mia lunga intemerata contro il mio nemico Roberto Saviano&lt;/a&gt;, una faccenda personale fra me, lui e la letteratura italiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-6504370722080506934?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6504370722080506934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/6504370722080506934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/una-sera-destate-stavo-guardando-su.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-5469416794760281288</id><published>2011-09-01T09:24:00.002+01:00</published><updated>2011-09-01T09:25:11.485+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abba abba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>"La tendenza a operare tali ardite conversioni forzate denota il dramma nel quale si dibatte la classe intellettuale credente. Fino a qualche secolo fa i migliori intelletti erano automaticamente indirizzati alla glorificazione di Dio in opere che poi restavano consegnate alla storia come capolavori. Da qualche decennio non accade più: la musica sacra post-sessantottina insegue vanamente il modello Sanremo, nei progetti di chiese ipermoderne s'è persa ogni traccia di genio berniniano, e gli scrittori dichiaratamente cattolici vengono frettolosamente ghettizzati con un sorrisino di sufficienza. L'avanguardia è diventata retroguardia". Questo e altro scrivo nel &lt;a href="http://bit.ly/nUe0eN"&gt;mio intervento su Tempi&lt;/a&gt; (in edicola da oggi fino a mercoledì prossimo) riguardo alla polemica iniziata sulle pagine del Corriere della Sera da Dario Fertilio e Franco Cordelli&amp;nbsp;sulle conversioni postume di autori non cattolici ma forzatamente accaparrati dall'intellighenzia chiesastica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-5469416794760281288?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5469416794760281288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/5469416794760281288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/09/la-tendenza-operare-tali-ardite.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-2063988790490403669</id><published>2011-08-31T08:13:00.002+01:00</published><updated>2011-08-31T08:16:42.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='almanacco del giorno stesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio londra'/><title type='text'></title><content type='html'>"Se Mariastella Gelmini fosse stata ministro dell'Istruzione già quindici anni fa, quand'era ella stessa in età da laureanda, avrebbe risparmiato a me e a tutta la mia generazione di matricole il patimento di scavarci da soli la miniera sottovalutata e remunerante dei finanziamenti privati per accedere all'università pubblica in cambio di un eccellente rendimento accademico". Sul Foglio di oggi spiego le due ragioni per cui il test nazionale per assegnare generose borse di studio indipendentemente dal reddito familiare è una grande idea - e l'ultimo pezzettino di riforma da azzardare per rendere finalmente utile l'esame di maturità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-2063988790490403669?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2063988790490403669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/2063988790490403669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/08/se-mariastella-gelmini-fosse-stata.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-3958045431275593282</id><published>2011-08-25T09:09:00.001+01:00</published><updated>2011-08-25T09:10:26.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>"Ti odio, calabrone". Per il ciclo estivo "Il mio nemico", sul Foglio in edicola impiego un intero paginone per inveire contro... (suspence).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-3958045431275593282?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3958045431275593282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/3958045431275593282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/08/ti-odio-calabrone.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-4376818633907974077</id><published>2011-08-23T07:15:00.003+01:00</published><updated>2011-08-23T07:23:15.430+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>"The devil you know" è un detto inglese che sottintende un'argomentazione più complessa che può essere riassunta così: malvagio quantunque, è meglio il diavolo che già conosci di quello che ancora ignori. Ora, per quanto gli italiani siano da decenni campioni indiscussi di corsa in soccorso dei vincitori, dalle parole di Frattini e perfino di Berlusconi riguardo all'avanzata dei ribelli libici evinco la completa ignoranza di quest'abusato ma efficace detto, il cui corollario potrebbe suonare: cattivo quantunque, è meglio il mussulmano che già conosci di un milione di mussulmani che ignori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-4376818633907974077?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4376818633907974077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/4376818633907974077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/08/devil-you-know-e-un-detto-inglese-che.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1664827803260390184.post-8045948416040868662</id><published>2011-08-22T11:07:00.002+01:00</published><updated>2011-08-22T11:11:18.579+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto da fé'/><title type='text'></title><content type='html'>Le pagine culturali del Corriere della Sera ogni domenica ospitano l'incipit di un romanzo. Questa settimana è stato scelto &lt;i&gt;Mondo di seconda mano&lt;/i&gt; di Katherine Min, di editore ignoto. Ecco qui: "Mi chiamo Isadora Myung Hee Sohn e ho diciotto anni. Da novantacinque giorni sono ricoverata al Tri-State Medical Center di Albany, New York, per ustioni di secondo e terzo grado alle gambe aggravate da una persistente infezione batterica. Nello stesso incendio in cui ho riportato le ustioni ho perso i miei genitori". Converrete che si tratta di un servizio molto utile: io, per esempio, quando leggo un incipit del genere porgo i più sinceri auguri di pronta guarigione, chiudo il libro e non lo riapro mai più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1664827803260390184-8045948416040868662?l=antoniogurrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8045948416040868662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1664827803260390184/posts/default/8045948416040868662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antoniogurrado.blogspot.com/2011/08/le-pagine-culturali-del-corriere-della.html' title=''/><author><name>Antonio Gurrado</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07188524587257081622</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_DZZLACLpb_g/SKVPjk8ktoI/AAAAAAAAAeI/lJu6wnbat80/S220/me+medesimo.JPG'/></author></entry></feed>
