venerdì 14 maggio 2010

Facciamo finta che Berlusconi e Fini appartengano a due partiti diversi – che per convenzione chiameremo Forza Italia e Alleanza Nazionale – e siano entrambi al governo con un’alleanza programmata per i cinque interi anni di una legislatura. Durante una conferenza stampa congiunta, un giornalista dell’Unità chiede a Berlusconi: “Signor premier, durante un’intervista di qualche tempo fa, alla domanda ‘Qual è la sua barzelletta preferita?’ lei ha risposto ‘Gianfranco Fini’. Se ne è pentito?” Figuriamoci, come minimo cade il governo; come massimo si ciurla nel manico dicendo che Berlusconi è un guitto, che bisogna restituire la politica ai suoi professionisti e che la democrazia è in pericolo. Per fortuna Berlusconi e Fini appartengono allo stesso partito e quindi questo rischio è scongiurato. In Inghilterra invece è accaduto esattamente questo nel corso della conferenza stampa di Cameron e Clegg a Downing Street. Il vicepremier ha chiesto: “Hai veramente detto così?”, il premier ha ammesso: “Temo proprio di sì”, il vicepremier ha detto: “Vabbe’, me ne vado” fingendo di allontanarsi, il premier si è messo a strillare teatralmente: “Torna indietro!”. Tutti si sono fatti una risata e hanno chiuso lì l’incidente prendendo nota che la democrazia inglese non è in pericolo e che è governata da una coppia di uguali contrari, Tweedlecam e Tweedleclegg.

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