mercoledì 2 settembre 2009

Idiocracy

Insomma, una fonte sempre autorevole quale Repubblica riferisce che la AnicaAgis ha rifiutato di trasmettere sulle reti Rai il trailer di Videocracy, film di non so chi nel quale si dimostra inoppugnabilmente una tesi mai sentita: ossia che Berlusconi ha conseguito il potere politico grazie a un uso spregiudicato di una posizione di indebito vantaggio nelle comunicazioni di massa. Pare che la Rai abbia in sostanza rifiutato il trailer perché adduce un messaggio politico e non cinematografico, qualsiasi cosa significhi quest'espressione.

Io penso che in questo caso ci si trovi di fronte a gente più realista del re. Basta ragionare un po' per capire che la diffusione di un film del genere avrebbe con ogni probabilità ottenuto due effetti:
- irrigidire su posizioni antiberlusconiane quelli che antiberlusconiani erano già;
- irrigidire su posizioni berlusconiane quelli che berlusconiani erano già;
- massimizzare il dissenso degli eventuali pochi neutrali rimasti contro gli autori del film e più in generale contro gli antiberlusconiani da operetta.

Indubbiamente i funzionari della Rai in questa circostanza non hanno pensato agli interessi di Berlusconi, né tanto meno lo hanno consultato al riguardo. Se l'avessero fatto, avrebbero ricordato che Nanni Moretti col Caimano gli aveva quasi fatto vincere le elezioni del 2006, senza chiedergli una lira per uno spot di quasi due ore.

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